lunedì 16 aprile 2018

Consigli per sopravvivere alla Calima nelle Canarie



Una delle domande che molti si pongono prima di decidere di trasferirsi è: come si vive alle Canarie? E la risposta non è sempre “bene”. Ci sono molti lati positivi del vivere alle Canarie, ma ce ne sono, forse, altrettanti negativi.

La Calima è uno di questi. La Calima, chi vive alle Canarie lo sa bene, è un fenomeno che negli ultimi anni si è andato accentuando. Si tratta di polvere rossa in sospensione portata sulle isole dai venti che battono il vicino deserto del Sahara, ed è molto fastidiosa.

Purtroppo negli ultimi tempi, complice forse anche il cambiamento climatico, la Calima colpisce le isole, soprattutto le orientali Fuerteventura, Lanzarote e Gran Canaria, quasi tutti i mesi. E, contrariamente a quento si possa pensare, non è proprio un toccasana per la salute.

Infatti, la situazione è talmente seria che la Consejeria de Sanidad del Governo delle Canarie ha deciso di pubblicare una lista di cose da farsi per proteggersi dalla Calima. Di seguito potete leggere quanto pubblicato dal quotidiano La Provincia in data 28 marzo 2018:

“La Consejeria de Sanidad del governo delle Isole Canarie, in presenza di un'intensa Calima in tutte le isole, ricorda alla popolazione che la polvere in sospensione contribuisce a seccare le vie respiratorie e può creare problemi a bambini, anziani e pazienti con malattie respiratorie o cardiovascolari.

L'esposizione alla Calima può spesso causare un peggioramento delle condizioni o dei sintomi correlati a malattie respiratorie, come l'asma o la malattia ostruttiva cronica (BPCO), che in alcuni casi aumentano le visite ai servizi di emergenza e i ricoveri ospedalieri.

Per evitare la saturazione dei servizi di emergenza ospedaliera, la Consejeria de Sanidad raccomanda agli interessati che necessitano di cure mediche, in primo luogo, di recarsi al proprio centro sanitario o ai centri di emergenza periferici.

Durante questi giorni con la presenza di polvere in sospensione nell'atmosfera, si raccomanda di:

- Non salire all’esterno e tenere chiuse porte e finestre di casa

-Permanere in ambienti umidi e idratarsi frequentemente

-Non fare attività fisica all’esterno

-Eliminare la polvere che si deposita in casa con dei panni umidi

-In caso di peggioramento dei sintomi respiratori chiamare il 112”


Se soffrite di problemi respiratori cronici o cardiovascolari pensateci bene prima di trasferirvi a vivere alle Canarie in pianta stabile, passare dalle polveri sottili delle nostre grandi città alla polvere rossa del deserto del Sahara non fa molta differenza, è un po’ come passare dalla padella al fuoco.

Fonte: La Provincia

16 aprile 2018

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Oleh

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