lunedì 8 gennaio 2018

10 falsi miti a proposito dell'auto elettrica



Il futuro è già qui e viene a bordo di un veicolo elettrico che può essere caricato con qualsiasi presa; è la rivoluzione dell'auto elettrica che si presenta sotto forma di nuovi modelli sempre più accessibili e ambiziosi. Si stima che i prossimi dieci anni siano cruciali perché questa tecnologia si diffonda in modo capillare e mandi definitivamente in pensione il motore a combustione.

Tuttavia, alcuni hanno ancora molti dubbi e sono riluttanti ad acquistare come prossima auto un veicolo elettrico, in gran parte influenzati dai seguenti dieci falsi miti circa i veicoli elettrici.

1. Le auto elettriche sono molto costose
Erano molto costose all'inizio, poco meno di dieci anni fa, ma negli ultimi dieci anni, oltre ai modelli di Tesla e Apple che sono certamente molto cari, sono apparsi sul mercato alcuni modelli abbastanza convenienti prodotti da case automobilistiche tradizionali europee e giapponesi che offrono un buon rapporto qualità-prezzo. Ad esempio, alcuni modelli della Nissan Leaf partono da 29.000 euro, mentre una Renault Zoe da 22.000 euro e una BMW i3 da 33.500 euro.

Cioè, prezzi più alti ma abbastanza simili a quelli che si pagherebbero per lo stesso modello di classe alta con un motore a scoppio. Inoltre, in futuro questi prezzi tenderanno a diminuire nella misura in cui l'offerta cresce. Sì, è vero che le batterie hanno una durata limitata di circa 5-8 anni e che la loro sostituzione è costosa. Ma se si pensa al risparmio di carburante, che con un veicolo elettrico può essere di circa 600 euro l'anno e la minore incidenza di guasti, oltre a revisioni molto più economiche e semplificate e per ultimo gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, il vantaggio diventa più che interessante.

2. Hanno poca autonomia

Questo è un mito ereditato dai primi modelli, che vennero progettati soprattutto per gli ambienti urbani. Attualmente, alcuni modelli di Tesla vantano un'autonomia di 700 chilometri, ei modelli di Nissan, Renault e BMW offrono tutti dai 300 ai 400 chilometri di autonomia.

3. È difficile ricaricare la batteria

Un'altra leggenda che sfuma poco a poco, anche se inizialmente era davvero così: la rete di ricarica si sta diffondendo lentamente in tutto il territorio europeo, anche nelle aree urbane, e ci sono già molti punti di ricarica facilmente individuabili. Inoltre, la maggior parte delle auto può essere caricata a casa, purché si disponga del dispositivo necessario. Detto questo, è vero che fino ad ora i protocolli di caricamento veloce non erano universali, ma nel caso dei veicoli elettrici di ultima generazione anche questo problema è superato.

4. Necessitano di molto tempo per caricarsi

Dipende, ma dal momento che i punti di carica veloci si diffondono anche se lentamente, questo problema scomparirà in futuro. D'altra parte, se l'auto passa la notte in garage, possiamo sempre comprare un adattatore per caricare le batterie durante la notte. In questo modo si potrà risparimare ulteriormente, dato che le tariffe elettriche sono molto più basse durante la notte..

5. Hanno velocità limitate

È vero che le auto elettriche attualmente hanno una velocità massima più limitata rispetto a quelle con un motore a combustione interna, ma in quasi tutti i casi la velocità massima è superiore a 120 km orari con punte di 150 km orari, che permettono ampiamente di condurre il veicolo elettrico nei limiti consentiti dal codice della strada. La Tesla X può raggiungere i 250 km orari nella sua versione più potente.

6. Non ci sono incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici

Purtroppo questo è vero, per quanto riguarda l’Italia, al momento non esistono incentivi statali importanti per l’acquisto di veicoli elettrici come ad esempio il Plan Movea spagnolo che prevede incentivi da 500 a 18.000 euro a seconda del tipo di veicolo elettrico. Tuttavia, alcune regioni italiane prevedono l’esenzione del pagamento del bollo auto per i primi 5 anni nel caso di acquisto di un auto elettrica, e si può ottenere uno sconto sull’assicurazione.

7. Non permettono di risparmiare molto


Alcuni sostengono che, dato che una batteria può costare tra 8.000 e 10.000 euro e di solito non supera gli otto anni di vita, il risparmio di energia in fase di ricarica e quello delle riparazioni scompaiono. Ma la verità è che in otto anni si potrebbero risparmiare circa 5.000 euro di carburante, ai quali si potrebbe aggiungere l’ulteriore risparmio sulle revisioni periodiche perché, secondo Renault, il costo di manutenzione di un’auto elettrica è inferiore del 42% rispetto a quella a combustione. Inoltre, c'è la possibilità di finanziare il costo della batteria con un leasing. E infine, è bene ricordare che come accadeva per i primi telefonini, i prezzi dei veicoli elettrici e quelli delle batterie, caleranno progressivamente nella misura in cui questi veicoli si diffonderanno diventando accessibili alle masse.

8. Sono più fragili

La fragilità o la robustezza di un'auto elettrica dipende dalla carrozzeria, non dal motore. D'altra parte, dal momento che il motore elettrico è molto più semplice e non necessita di lubrificanti e non ha molte piccole parti che con il tempo si logorano, l’automobile elettrica è molto meno fragile rispetto a quella a combustione, cioè meno suscettibile a guasti meccanici.

9. Le auto elettriche non inquinano

L'unico mito che va confermato è purtroppo questo, ma anche così è molto relativo. La verità è che non direttamente, poiché non hanno emissioni dirette, ma indirettamente e in base all'origine dell'energia elettrica che usano, anche le auto elettriche possono contribuire a generare emissioni di CO2. Ma in ogni caso, l’emissione inquinante avverrebbe in centrale, quindi in un posto ubicato fuori dai centri urbani e più facilmente controllabile rispetto a tutti i tubi di scarico dei veicoli che contaminano le nostre città.

10. Le assicurazioni per i veicoli elettrici sono molto più costose

È esattamente il contrario. In Italia, assicurare un veicolo elettrico costa mediamente il 20 o 30% in meno rispetto allo stesso veicolo in versione classica, cioè con un motore a combustione. A questo proposito, anche la Spagna si sta adeguando.

Fonte: El Diario

8 gennaio 2018

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Oleh

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