lunedì 22 gennaio 2018

La sanità alle Canarie



Vivete alle canarie o state pensando di trasferirvi a vivere alle Canarie? Vi interessa sapere come funziona la sanità nelle isole? Non proprio bene, visto che anche chi scrive è in lista d’attesa da sei mesi per una visita neurologica. E meno male che chi scrive ha un’assicurazione medica privata, pensate a chi può solo appoggiarsi alla sanità pubblica.

Ma non solo chi scrive ha sperimentato sulla propria pelle la condizione della sanità alle Canarie, dato che proprio a diciembre 2017 il quotidiano di Las Palmas, La Provincia, titolava “10 pazienti si rivegliano nel corridoio del pronto soccorso del Dottor Negrin”.

Infatti, durante il ponte dell’Immacolata, a dicembre, uno degli ospedali più importanti di Las Palmas, il Dottor Negrin appunto, è collassato vedendosi obbligato a “parcheggiare” 16 pazienti nei corridoi del pronto soccorso che poi si sono ridotti a 10.

Ma questa non è una novità, dato che una recente classifica nazionale spagnola classificava gli ospedali delle isole Canarie come ultimi della lista tra i migliori ospedali spagnoli. Ai primi posti si trovano invece alcuni ospedali di Madrid e Barcellona.

Il problema della sanità alle Canarie è endemico, infatti le strutture insulari non si sono mai distinte per la loro affidabilità. Tuttavia, le cose sono peggiorate, e molto, negli ultimi anni a causa dell’arrivo di un numero sempre maggiore di turisti e nuovi residenti e per i tagli del governo centrale.

Di fatto, se prima della crisi la spesa sanitaria spagnola si situava alcuni punti al di sopra del 6% del PIL (prodotto interno lordo), ora a causa dei continui tagli si è ridotta a poco più del 5% del PIL. Se a questo si aggiunge che nelle isole Canarie e Baleari, così come nei maggiori centri urbani della penisola, è praticamente impossibile trovare immobili in affitto per lunghi periodi (grazie ad AIRBNB e soci), e quindi il personale medico e paramedico non può trasferirsi semplicemente perché non trova casa in affitto, bingo, ecco che la situazione si complica oltre ogni limite immaginabile.

Insomma, se vi preoccupa la qualità della sanità alle Canarie evitate di dar credito al “pensionato” italiano che vi dice che è stato contentissimo del trattamento ricevuto negli ospedali delle isole, e informatevi in modo più oggettivo leggendo qualche quotidiano locale.

Così magari scoprite che a Fuerteventura, per esempio, esiste una piattaforma civile composta da privati cittadini che si chiama sanidad digna (sanità degna), che chiede da anni il potenziamento della struttura ospedaliera dell’isola che non dispone tuttora neppure di un bunker per la radioterapia, oltre a professionisti di diverse specialità che tuttora mancano sull’isola.

Un saluto ed un augurio a tutti coloro che stanno pensando di trasferirsi a vivere alle Canarie.

Fonte: La Provincia

22 gennaio 2017

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