venerdì 5 dicembre 2014

Tim Cook CEO di Apple è gay…



Mi fa piacere che il Sig. Tim Cook, CEO della Apple e degno successore del più famoso predecessore Steve Jobs, dichiari pubblicamente quello che già tutti sapevano: che è omosessuale.

E ora, quando dichiararsi gay sembra essere più una moda che un atto di coraggio, questo può anche portare dei benefici commerciali in termini di visibilità e quant’altro. Io ho diversi amici gay, e li considero persone normali da sempre, anzi, non capisco perché tutto questo clamore quando si parla di omosessualità.

O meglio, capisco che duemila anni di balle cattolico-demagogiche e di repressione sessuale non potevano che avere questo epilogo. E cioè, ritrovarci ad un punto della storia in cui molti gay e lesbiche pretendono il diritto di sposarsi anche religiosamente senza rendersi pienamente conto che le sofferenze da loro subite e l’omofobia tuttora esistente dipendono dalle stesse religioni dalle quali vogliono essere riconosciuti. 

Se fossero coerenti e onesti dovrebbero invece combattere civilmente ma con durezza tutte le religioni, dopo averne approfondito la conoscenza.

Ora però avrei alcune domande da rivolgere al Sig. Tim Cook:

1. Perché Lei, Cook, afferma che “ringrazia Dio di essere gay”?

Dato che, detto in questo modo potrebbe fare apparire che non essere gay significhi essere inferiore… oppure mi sbaglio! Se io dico che “ringrazio Dio di essere fatto in un certo determinato modo”, intendo dire che chi non è come me è un poco meno fortunato di me, quindi diverso. In questo caso, veda di scrollarsi di dosso al più presto questo atteggiamento da presuntuoso razzista, altrimenti, da rappresentante di una minoranza che oggi è chiaramente e ingiustamente bistrattata e vittima di discriminazione, sale direttamente sul carro delle elite dominanti e discriminanti.

2. E visto che ringrazia “Dio” di essere gay, avrebbe la cortesia di dirmi quale Dio ringrazia?

Visto che il Dio della Bibbia, tanto quello sanguinario del vecchio testamento conosciuto come YAHWEH o YHWH e che puniva l’omosessualità con la morte immediata, come quello del Vangelo, che teologicamente dovrebbero essere lo stesso Dio, e di cui Saulo di Tarso (il demagogo conosciuto dai cristiani come San Paolo), diceva e ordinava che “gli uomini che giacciono con uomini non erediteranno il regno dei cieli”, non sembra proprio molto felice di avere creato i gay?!

Non parliamo poi del Dio dei musulmani, che prevede ancora oggi la condanna a morte degli omosessuali oltre alla lapidazione delle donne adultere. Sì, però solo le donne eh… perché i maschietti possono fare ciò che gli pare! 

Il Buddismo non concepisce un Dio inteso come persona o entità spirituale, quindi Lei Cook non può ringraziare il Dio di una religione (filosofia) che non ne prevede l’esistenza.

Allora? Qual è il Dio che ringrazia? Avrebbe la cortesia di dirmelo?

Ah… ma forse, visto che Lei è il presidente dell’azienda più elitaria della terra (Apple) immagino che avrà anche un Dio esclusivo tutto suo (o forse ce l’ha la stessa Apple). 

Io invece non ringrazio nessun Dio di nulla, visto che sono felicemente agnostico. 

Anzi, io credo che tutte le religioni con un Dio in cima alla piramide e le persone come Lei che (a prescindere dai gusti sessuali) credono nell’elitarismo, nell’esclusività e nella superiorità di alcune persone e aziende sul resto dei comuni mortali, siano il problema maggiore che ha il mondo in questo momento. 

Ma, come diceva mio nonno, inutile preoccuparsi di cosa si potrebbe fare per cambiare il mondo, perché tanto è impossibile. Per il momento mi basterebbe che Lei, Tim Cook, mi dicesse quale Dio ringrazia di essere gay! La mia è solo una semplice curiosità…

5 dicembre 2014

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Oleh

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