mercoledì 3 dicembre 2014

La Spagna cerca hackers, ma buoni…



Proprio così. Se vi interessa sapere quale sia una dellefigure professionali più ricercate in Spagna, ma non solo, dato che le statistiche affermano che si tratta di una figura professionale di cui il mondo moderno ha bisogno praticamente ovunque, anche in Italia, ebbene, questa è l’hacker.

Avete capito bene. Quel genere di esperto informatico che è capace di violare account, siti, server, connessioni e quant’altro sia connesso in rete. 

Ma, naturalmente, la Spagna così come tutti gli altri paesi, è alla ricerca di hackers buoni. Per hackers buoni si intende individui capaci di fare le cose illegali sopra citate ma che scelgono di farlo su commissione e con fini etici, cioè per prevenire attacchi e intrusioni esterne ai danni delle aziende loro clienti.

L’hacker buono è quello che è in grado di mettere alla prova la rete e il sistema informatico aziendale per verificarne il grado di vulnerabilità, e che saprà implementare le misure adeguate per prevenire eventuali attacchi e furti di dati sensibili.

E la Spagna ha molti buoni motivi per essere alla ricerca di esperti in sicurezza informatica, dato che dopo gli Stati Uniti, è il paese più attaccato al mondo. Si calcola infatti che la Spagna sia vittima di almeno il 20% di tutti gli attacchi in rete che avvengono nel mondo. Questo almeno secondo quanto riferisce la S21SEC, impresa spagnola che si occupa di sicurezza in rete.

Negli ultimi cinque anni, nonostante la crisi, in Spagna sono stati assunti almeno 23.000 esperti in questo campo, ma purtroppo non sono abbastanza, dato che il paese non dispone ancora di un numero sufficiente di esperti in sicurezza informatica che possano creare un muro efficace in grado di evitare il furto di dati  e gli attacchi in rete.

E, come già abbiamo detto, un rapporto della Cisco conferma che a livello mondiale mancano almeno un milione di esperti di sicurezza informatica, soprattutto quelli con un discreto livello di esperienza pratica.
Purtroppo, così come è stato con Internet agli inizi, la tecnologia si evolve ad una velocità tale che la scuola tradizionale non è in grado di formare esperti a sufficienza offrendo gli strumenti necessari per svolgere questa attività.

Nel settore della sicurezza informatica esistono diversi profili di specializzazione, ma le mansioni fondamentali sono basicamente due: attaccare l’infrastruttura interna di una determinata azienda per individuarne i punti deboli ed evitare così il furto di dati da parte anche degli stessi impiegati, e l’altra è quella di mettersi nei panni di un cyber criminale tentando di attaccare i sistemi esposti in Internet per individuarne le vulnerabilità.

E in Spagna, l’unica maniera per specializzarsi sarebbero i corsi impartiti da aziende private o i master universitari. Tuttavia, sembra che al momento questi canali non siano adeguati, dato che secondo quanto afferma il responsabile della sicurezza di Telefonica (la maggiore impresa di telecomunicazioni spagnola), egli stesso ha scelto di formarsi come autodidatta, in quanto i corsi ufficiali gli hanno permesso di ottenere solo le basi.

Le imprese che necessitano maggiormente di esperti di sicurezza informatica sono naturalmente le banche, seguite dalle assicurazioni, i siti di gioco online, i server di hosting e le reti sociali. 

Così ora sapete che se state scegliendo una carriera di studi per voi, o per i vostri figli, l’informatica prima di tutto e, quindi, la specializzazione in sicurezza, vi offriranno le maggiori opportunità di lavoro sia in Italia che in Spagna e nel resto del mondo.

Se invece, siete già degli esperti hacker e state progettando di trasferirvi a vivere in Spagna o in qualsiasi altro paese, sapete che non avrete particolari problemi a trovare un posto di lavoro o ad avviare la vostra azienda che offrirà servizi di sicurezza alle imprese.

3 dicembre 2014

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Oleh

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