mercoledì 10 dicembre 2014

Ecuador costruisce università nel cuore dell'Amazzonia



Chi dice che un paese dovrebbe sempre e comunque salvaguardare il suo sistema educativo blaterando il solito mantra che i “tagli alla scuola provocano solo danni alla società”, dovrebbe smettere di ripetere le solite frasi fatte imparate a memoria e utili solo a fini propagandistici e farsi un piccolo esame di coscienza.

E siccome queste persone solitamente si definiscono di “sinistra”, a questo proposito proponiamo loro un esempio reale, attuale e concreto, di come un paese una volta del terzo mondo e guidato ora da un Governo che certamente non si può definire di destra, l’Ecuador di Rafael Correa, sta investendo molti soldi nello sviluppo di un sistema educativo efficace ma partendo dalla chiusura di 14 università.

Proprio così, nel solo 2012 in Ecuador sono stati eliminati ben 14 centri universitari perché la qualità dell’educazione da essi proporzionata è stata definita “deficiente”. 

Nel contempo però, si è proceduto a sviluppare 4 enormi centri universitari di alto livello che al contrario hanno l’ambizione di proiettare l’Ecuador nel futuro e con un ruolo da protagonista. I nuovi centri universitari, nei quali tra l’altro si offre lavoro anche a docenti di altre nazionalità a condizioni economiche davvero vantaggiose, sono: La Ciudad del Conocimiento Yachay, nella zona di Imbabura, la Universidad Docente di Cañar, la Universidad de Artes a Guayaquil e infine, il campus universitario IKIAM in piena foresta amazzonica.

Si tratta di centri universitari di ultima generazione, tutti dotati di infrastrutture moderne e tecnologia all’avanguardia, nei quali si privilegia la ricerca. In tutti questi centri si troveranno ad insegnare docenti ecuadoriani insieme a molti stranieri che il Governo di Correa sta reclutando in tutto il mondo, ma soprattutto in Spagna ed in Europa, attraverso il programma Prometeo.

In particolare, l’Università Regionale Amazzonica IKIAM che è stata inaugurata solo recentemente il 20 ottobre scorso, ha l’ambizione di trasmettere la conoscenza in una delle aree geografiche più isolate del pianeta. L’obiettivo, secondo quanto afferma il Governo locale, è quello di offrire alla società locale la possibilità di trasformare l’economia da “economia delle opportunità” come è stata fino ad ora, in una “economia basata nella conoscenza”.

Per ora il campus IKIAM (parola tratta dal dialetto amazzonico locale che significa “selva”), si estende per 3.000 metri quadrati, i quali rappresentano solo la prima fase dei 28.000 previsti dal progetto definitivo. Tutto su di una area di 92.000 ettari nel bel mezzo della foresta amazzonica ecuadoriana.
Per ora i docenti sono in tutto 21, metà dei quali ecuadoriani e il resto stranieri.

Nei piani di sviluppo di IKIAM sono previsti anche gli alloggi per gli studenti e il personale docente oltre a ristoranti, bar, biblioteca e un centro culturale. L’obiettivo centrale di IKIAM sarà quello di trasmettere conoscenza, fare ricerca e generare informazione al fine di sviluppare alternative tecnologiche che permettano di approfittare delle risorse locali in modo razionale e responsabile, valorizzando il talento umano locale nel pieno rispetto dell’ambiente naturale.

A questa università si aggiungeranno altre istituzioni locali e internazionali, e inoltre, il Governo ecuadoriano invita altre istituzioni universitarie di tutto il mondo a valutare i benefici derivanti dalla possibilità di installare un loro centro di ricerca all’interno di IKIAM.

L’attuale amministrazione del Presidente Rafael Correa aspira a fare dell’Amazzonia il centro nevralgico della rivoluzione della conoscenza, un punto di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda la conservazione dell’ambiente naturale e l’esempio di come l’educazione superiore di alta qualità possa rappresentare il motore fondamentale per migliorare la vita delle persone su questo pianeta.

Per chi fosse interessato alle opportunità di lavoro come docente in uno dei nuovi centri universitari ecuadoriani il link da seguire è quello governativo del piano Prometeo. Se non siete troppo schizzinosi, trasferirvi a vivere in Ecuador potrebbe essere una eccellente opportunità.

10 dicembre 2014

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