lunedì 1 dicembre 2014

Canarie: Sospeso il referendum del petrolio



Come c’era da aspettarsi, il referendum proposto per il Governo delle isole Canarie nel quale si sarebbe chiesto ai residenti di pronunciarsi a favore o contro le esplorazione petrolifere nelle acque delle isole, è stato sospeso. Quindi, almeno per i prossimi mesi non si voterà.

La decisione è stata presa dal Presidente Paulino Rivero dopo che il Consiglio dei Ministri del Governo centrale aveva avanzato un ricorso contro questo referendum considerandolo incostituzionale.

La motivazione sembrerebbe dipendere dal tipo di domanda che il Governo delle Canarie aveva deciso di utilizzare nelle schede referendarie: “Crede lei che le Canarie dovrebbero cambiare il loro modello ambientale e turistico per le prospezioni di gas o petrolio?

Secondo il Consiglio dei Ministri del Governo di Spagna la domanda posta in questi termini sconfina in quelle che sono le competenze dello stesso governo centrale, il quale, afferma la Vicepresidente in carica Sáenz de Santamaría, è l’unico ad avere voce in capitolo nel determinare se e dove si possano realizzare delle esplorazioni alla ricerca di idrocarburi.

Certo, messo in questo modo, verrebbe da chiedersi quali sarebbero (se ne ha) le competenze del Governo delle Canarie, dato che trattandosi di Comunità Autonoma dovrebbe avere almeno il diritto di decidere del suo futuro.

Ad ogni modo, il Governo delle Canarie non si è dato per vinto, e ora tutta la faccenda è passata nelle mani del Tribunale Costituzionale. Questo però allunga i tempi tecnici, dato che il Tribunale Costituzionale necessiterà di almeno cinque mesi per esaminare tutta la questione ed emettere la sua sentenza.

Così possiamo stare sicuri che fino al prossimo mese di marzo del 2015 non sapremo se e quando si terrà il referendum per chiedere ai residenti delle isole Canarie se sono d’accordo o meno con le prospezioni petrolifere che dovrebbe realizzare la multinazionale Repsol.

Il Presidente delle Canarie confida che il Tribunale Costituzionale sancisca la costituzionalità del referendum, anche se c’è chi fa notare che nel mese di marzo, quando verrà emessa la sentenza, le prime esplorazioni nelle acque circostanti le isole Canarie saranno già state eseguite.

Anche la recente notizia che il Marocco ha realizzato delle esplorazioni simili nelle sua acque e con esisto positivo, non ha scoraggiato il Governo delle Canarie. Continua quindi il braccio di ferro tra il Governo centrale a Madrid e l’esecutivo delle Canarie per stabilire come procedere in merito alla ricerca di idrocarburi delle acque dell’arcipelago.

1 dicembre 2014

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Oleh

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