venerdì 21 novembre 2014

Le imprese di successo del futuro secondo Google



Per avere successo nell’era di Internet e delle tecnologie di ultima generazione una azienda de avere la capacità di attrarre personale altamente creativo ed intelligente e creargli intorno un ambiente ideale perché queste persone possano dare il meglio di se.

Questi sono i consigli che Eric Schmidt, presidente di Google, ha voluto sintetizzare in occasione di una convention nella quale presentava il suo nuovo libro che si intitola: How Google Works (come funziona Google). 

Secondo una lista di passi che sono imprescindibili per stabilire quale deve essere l’approccio corretto per avviare una qualsiasi nuova azienda con la prospettiva di avere un minimo di successo, Eric Schmidt inizia con porsi una domanda:

Cosa è cambiato oggi?

Questa domanda si può ampliare in altre sotto domande che aiutano a fare il punto, come: cosa è cambiato ora rispetto al passato? Quali convinzioni la gente continua a mantenere che non sono più attuali? Perché tutto sembra andare molto più velocemente?

Ecco la risposta:

La tecnologia sta rapidamente trasformando ogni settore, tutta l’informazione del mondo è ormai online, i dispositivi portatili permettono ad ognuno di raggiungere chiunque, ovunque e in qualsiasi momento, infine, la tecnologia cloud permette a chiunque l’accesso alle potenzialità di un supercomputer. 

Il risultato di tutto questo è che le barriere che prima limitavano l’accesso a determinati mercati ora stanno rapidamente scomparendo così che ogni attività economica è vulnerabile alla concorrenza e al superamento. E questa trasformazione è avvenuta ad una velocità senza precedenti e sta tuttora accelerando sempre di più.
Il potere si è spostato dalle imprese ai consumatori e le aspettative non sono mai state così alte. Così che le aziende non possono più permettersi di avere dei prodotti di pessima qualità sul mercato e in futuro solo i prodotti migliori avranno successo. 

Nel frattempo, all’interno delle stesse aziende si è verificato un cambiamento di potere. I singoli individui e i piccoli gruppi possono avere un impatto enorme. Possono creare nuove idee, sperimentarle, fallire e tornare a provare di nuovo portando il successo finalmente ottenuto all’attenzione del mondo intero. 

Gli individui che possono esercitare l’impatto più importate sono quelli che vengono definiti: creativi intelligenti. Questi sono coloro che sanno combinare la creatività con l’esperienza nel mondo degli affari e la conoscenza tecnica.

Il problema è dato dal fatto che oggi la maggior parte delle aziende basa il proprio funzionamento sul principio della minimizzazione del rischio, evitando di massimizzare la libertà e la velocità. L’informazione viene immagazzinata piuttosto che condivisa, le aziende sono organizzate secondo un disegno concepito un tempo quando il fallimento era costoso, e oggi, il potere decisionale è ancora nelle mani di pochi. In altre parole, la maggior parte delle aziende è attualmente troppo LENTA.

E questo non può funzionare nell’era di Internet.

Il primo passo da fare per cambiare questa struttura aziendale è quella di identificare e convincere i creativi intelligenti perché vengano a lavorare nell’azienda. Per fare questo è soprattutto necessario creare un  ambiente di lavoro nel quale sia estremamente piacevole lavorare.

Quindi, si deve stabilire dei piccoli gruppi di lavoro, fatti di persone brillanti che sappiano stimolarsi reciprocamente per sviluppare quelle idee innovative che faranno la differenza. L’azienda deve essere organizzata intorno a quelle persone che hanno l’impatto più determinante sugli altri.

Ora è il momento di passare alla strategia aziendale, implementando un progetto (business plan), e a questo proposito, dato che tutto cambia così velocemente, probabilmente un Master in Economia e Commercio non servirà a nulla, perché la formazione in economia concepita nel passato si basa su dei concetti completamente superati.

Inoltre, i creativi intelligenti lo sanno bene, e sarebbero preoccupati che un business plan basato nel vecchio concetto di economia possa limitare la loro libertà. Piuttosto che avere un piano di lavoro rigido, sarebbe meglio basare la propria strategia su delle solide fondamenta.

Cioè, si può anche avere un piano di sviluppo delle attività, ma si deve essere coscienti che questo cambierà sicuramente, e molto, nel corso del tempo. Il business plan deve essere fluido, mentre le fondamenta devono essere solide.

Ed i tre principali pilastri delle fondamenta solide sono: creare dei prodotti superiori basati su una tecnologia unica ed innovativa, ottimizzarli per renderli ancora più efficaci e non per aumentare i profitti e infine, conoscere la concorrenza ma non seguirla.

E per quanto riguarda l’assunzione dei “creativi intelligenti”, molti credono che il processo di assunzione sia la parte più semplice. Tuttavia, non si dovrebbe mai delegare ad altri il reclutamento degli individui che faranno la differenza nell’azienda. Si dovrebbe trovare il tempo da investire nel reclutamento di queste persone.

Ora che abbiamo assunto i creativi intelligenti, viene il momento di lavorare per dare loro l’ambiente ideale nel quale possano dare il meglio di se. Questo inizia con l’atteggiamento decisionale nei loro confronti; l’atteggiamento giusto è quello che fa loro sentire che saranno in grado di fare la differenza, l’atteggiamento sbagliato è quello che sopprime il loro spirito.

Troppe aziende concentrano tutte le loro energie nello stimolare il consenso. Ma spesso, senza sapere bene cosa si intende per consenso. Consenso non è quando tutti sono d’accordo, ma quando tutti sono ascoltati e tutti insieme si giunge a scegliere la soluzione più adeguata.

La comunicazione è tanto importante quanto la capacità decisionale, e mentre molti leader sono convinti di essere bravi in entrambe le cose, spesso risulta che si sbagliano in tutto. Si dovrebbe lasciare fluire la comunicazione massimizzando la velocità e la quantità di informazioni.

Così si raggiunge il nirvana nel business, che è l’innovazione. Ma bisogna tenere presente che l’innovazione non può essere posseduta o ordinata, deve essere permessa. Non si può dire agli innovatori di creare qualcosa di nuovo, si deve piuttosto lasciarli liberi di fare ciò che ritengono opportuno. 

Questi consigli non sono diretti solo a chi si occupa di tecnologia. Le opportunità sono ovunque, così come le persone creative ed intelligenti. Bisogna sempre chiedersi cosa potrebbe essere reale nei prossimi cinque anni, provando ad immaginare l’inimmaginabile dato che le cose inimmaginabili spesso diventano realtà. 

Quindi si può fare una grande scommessa sul futuro, tenendo a mente che spesso le grandi scommesse hanno maggiori possibilità di essere vinte rispetto alle piccole, dato che possono coinvolgere molte persone. 

Termina qui la traduzione della presentazione del libro di Eric Schmidt di Google, e se devo aggiungere qualcosa è che sicuramente in una cosa ha ragione. Internet ha cambiato molte cose, ma non credo che tutti abbiano ben compreso la portata della rivoluzione che questo comporterà. E chi non si adeguerà sarà destinato a soccombere economicamente parlando.

21 novembre 2014

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Oleh

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