sabato 11 ottobre 2014

Notizie varie da Spagna, isole Canarie e resto del mondo



In queste ore in Spagna sono due gli argomenti che concentrano tutta l’attenzione: l’evoluzione della prima persona contagiata di Ebola, che viene definita stabile nella gravità del caso, e il caso delle cosiddette carte di credito “opache”.

Si è infatti scoperto che Caja Madrid, una delle banche più importanti del paese, aveva emesso delle carte di credito occulte (così definite perché non risultavano ufficialmente e con le quali i titolari spendevano tranquillamente cifre ingenti di denaro pubblico) che erano state distribuite allegramente tra esponenti di ogni partito, tanto di destra come di sinistra, direttori di banca e addirittura alcuni sindacalisti. Sembra una storia di normale amministrazione in perfetto stile italico…

I nostri migliori auguri intanto alla sfortunata infermiera colpita dall’Ebola che oltre alla disgrazia si è anche vista attribuire tutte le responsabilità del caso. In testa a tutti  il responsabile della sanità della capitale spagnola che ha avuto l’indecenza di affermare che non è necessario avere un master per mettersi e togliersi la tuta speciale di protezione, quando è stato ormai ampiamente dimostrato che le tute speciali non ci sono, o almeno non sono come dovrebbero essere, che nessuno ha ricevuto più di 20 minuti di istruzioni su come indossarle e insomma, che nessuno in questo paese è all’altezza della situazione.

In realtà, i fatti dimostrano ampiamente che il responsabile è chi ha autorizzato il rimpatrio dei due spagnoli malati di Ebola, perché del tutto ignaro (quindi responsabile) del fatto che il paese non ha strutture e personale adeguatamente preparati per far fronte a questo genere di situazioni.

Nel frattempo, l’ONU ha interpellato le autorità delle isole Canarie per chiedere ufficialmente di poter utilizzare l’aeroporto di Gran Canaria come piattaforma per l’invio di materiale e personale medico nelle zone interessate dall’epidemia di Ebola. Si attende ora la risposta del Governo delle isole che nel frattempo si è affrettato ad affermare che l’arcipelago è pronto a fronteggiare la crisi umanitaria che questa epidemia potrebbe generare.

Il vicepresidente USA Joe Biden, ha dichiarato, nel corso di un suo discorso pronunciato negli Stati Uniti, che, a proposito del caso sanzioni alla Russia, il Governo degli Stati Uniti ha fatto pressione sui governi europei affinché applicassero le sanzioni economiche (che stanno creando problemi solo a noi e non certo alla Russia o agli USA) e avrebbe manipolato anche la stampa occidentale a questo proposito (sai che novità?!).


La notizia ha del ridicolo, se la si legge in questi termini: gli USA fanno pressione sui governi europei e manipolano i media occidentali, compiendo una ingerenza chiara e netta negli affari europei, allo scopo di punire la Russia perché a loro dire, avrebbe compiuto una ingerenza negli affari interni dell’Ucraina. In altre parole, gli USA ammettono di avere compiuto ufficialmente nei confronti dell’Europa ciò di cui accusano ufficiosamente di avere fatto (senza mai avere presentato delle prove) la Russia nei confronti dell’Ucraina. Che dire… fate voi…

In questi giorni a Madrid, presso l’Università Complutense, si è tenuta una conferenza che tenta di fare luce su ciò che sta avvenendo in Ucraina e che prevedeva la proiezione di un documentario dal titolo “Il Fascismo così come è” di un direttore russo, purtroppo però, alcuni nazionalisti ucraini (quelli stipendiati dagli USA e che avrebbero liberato l’Ucraina dal dittatore) sono intervenuti tentando con la forza di impedire lo svolgersi dell’evento. Bell’esempio di tolleranza e democrazia…

A Hong Kong nel frattempo, un gruppo di ragazzini con i brufoli portano avanti la cosiddetta “rivoluzione degli ombrelli”, peccato che questa definizione sia stata coniata negli USA. Dove molto probabilmente è stata anche organizzata questa nuova rivoluzione democratica, e così l’astuto Governo USA ha aperto due fronti; uno contro la Russia in Ucraina e l’altro contro la Cina.

Infine, un giornalista tedesco che afferma di avere lavorato per la CIA, sostiene che da sempre ha mentito e lavorato per gli americani. Dice che in questo momento la macchina della propaganda USA ha come solo scopo quello di annientare la Russia e il blocco economico euroasiatico e che per questo gli USA sarebbero disposti a scatenare una guerra di enormi proporzioni. Questo signore avrebbe deciso di confessare per togliersi il peso dallo stomaco e non avere la responsabilità di ciò che secondo lui starebbe per accadere.

E non è il solo, segnale che, come affermano alcuni, la Germania sarebbe stanca di accettare il diktat degli USA e lavorerebbe ufficiosamente per stabilire dei rapporti economici solidi con Russia e Cina.

Direi che c’è troppa carne sul fuoco per i miei gusti, e che solo catastrofisti e complottisti vari hanno la certezza (ognuno di loro diversa) su cosa accadrà nel prossimo futuro. Ma una cosa è certa, qualcosa di importante bolle in pentola, e non è certamente ciò che avviene a Roma, Milano o Madrid che farà la differenza…


11 ottobre 2014

CONDIVIDI

E se vuoi continuare a leggere...

Notizie varie da Spagna, isole Canarie e resto del mondo
4/ 5
Oleh

RICEVI LE NOVITÀ

Un punto di vista differente...