lunedì 29 settembre 2014

Isole Canarie: Entro novembre referendum petrolio



Secondo quanto pubblica oggi il quotidiano online La Provincia, il Governo delle Canarie sta organizzando un referendum da tenersi entro il mese di ottobre che servirà come sondaggio per chiedere ai residenti nelle isole se sono o meno d’accordo che si proceda con le esplorazioni petrolifere programmate dalla Repsol.

A questo proposito, si pubblica che in questi giorni il Consiglio di Governo delle isole Canarie ha sollecitato gli organi competenti al fine di stabilire con precisione la data del referendum, le domande precise che conterrà e che vengano ammessi a votare anche i residenti minori a partire dai 16 anni di età.

La normativa che regola le consulte popolari nelle isole Canarie riconosce infatti al Presidente della comunità autonoma il potere di stabilire l’età minima degli aventi diritto al voto che può includere anche i minori di 16 anni o addirittura 14, nel caso di consulte specifiche riguardanti tematiche giovanili.

Si afferma che la consulta, o referendum, si realizzerà tanto fisicamente che per via telematica, quest’ultima grazie ad una applicazione software che è tutt’ora in fase di sviluppo, e che a questa potranno partecipare anche le persone giuridiche (società) che si saranno iscritte previamente nel “Registro de Participación Ciudadana”.

Naturalmente, ma questo lo affermo io ed è solo una mia opinione personale, il Governo centrale spagnolo non è per nulla d’accordo nella realizzazione di questo referendum. Non solo perché intende proseguire con le esplorazioni petrolifere che ovviamente in caso di riscontro positivo garantirebbero maggiori benefici alla Spagna continentale più che alle isole stesse, ma anche perché ritiene che questa consulta avrebbe una sottile ambivalenza, e cioè: costituirebbe anche una occasione per testare le intenzioni degli isolani in merito al desiderio di indipendenza dalla Spagna.

Se a questo si aggiunge che proprio a novembre prossimo si attende anche la consulta indipendentista della Catalogna, ecco che i timori del Governo spagnolo non risultano poi tanto infondati. In pochi mesi avremo forse delle risposte, nel frattempo è in aumento il numero delle persone che hanno deciso di trasferirsi a vivere alle Canarie oltre al numero dei turisti che visitano le isole. Per l’inverno sono previsti diversi nuovi voli da e verso alcune capitali nordiche.

29 settembre 2014

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Oleh

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