martedì 16 settembre 2014

Albert Einstein e i suoi pensieri



Chi non conosce Albert Einstein. Forse, quest’uomo, è stato in assoluto l’uomo di scienza più citato, discusso e fotografato della storia. E secondo me a buon ragione, visto che in tempi non sospetti, si permetteva non solo di portare i capelli più lunghi dello standard dell’epoca (dettaglio banale) ma si lasciava andare a anche a giudizi e riflessioni che se non fosse stato per il suo status di scienziato gli avrebbero causato gravi problemi nella società dell’epoca, e forse anche oggi.

Non intendo occuparmi del lavoro di Einstein come scienziato. Ma credo che il buon e vecchio Albert fosse soprattutto un ottimo divulgatore, uno straordinario “opinionista” come verrebbe definito oggi. Di seguito vi propongo alcune sue riflessioni tratte da un articolo pubblicato in queste settimane nel sito del Business Insider.

-“ Il rispetto incondizionato per l’autorità è il più grave nemico della verità.”

- “La natura mostra solo la coda del leone, ma nella  mia mente non vi è dubbio alcuno che il leone vi è attaccato anche se l’occhio non lo vede a causa delle sue enormi dimensioni.”

- “Io sono per eredità un  ebreo, per cittadinanza uno svizzero e per fattezze un essere umano. E resto solo e semplicemente un essere umano, uno che non prova nessun genere di attaccamento speciale per nessun paese, nazione o entità in particolare.”

- “Fino a quando le leggi matematiche si riferiscono alla realtà non sono per niente certe; ma nel momento in cui sono certe, allora non si riferiscono alla realtà.”

- “In quanto essere umano, uno è stato dotato di sufficiente intelligenza per rendersi conto di quanto ‘insufficiente’ sia questa intelligenza di fronte a tutto ciò che esiste.”

-“È vero che i miei genitori erano preoccupati perché iniziai a parlare molto tardi, e quindi consultarono un dottore. Non ricordo quanti anni avevo, ma non meno di tre.”

- “Il ‘buon senso’ non è nulla di più che un insieme di pregiudizi che ti inculcano nella tua mente prima che tu raggiunga i 18 anni d’età.”

- “Se il successo nella vita è uguale ad A, allora A sarà uguale a X più Y e più Z. Dove X è il duro lavoro, Y è il divertimento e Z è tenere la bocca chiusa.”

- “Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell’umanità.”

- “L’esperienza più bella che si possa vivere è provare  la sensazione del mistero. È l’emozione fondamentale alla base della vera arte e della vera scienza. Chi non la prova non può porsi delle domande, non può meravigliarsi, è come morto ed i suoi occhi sono spenti.”

- “Il mio senso della giustizia sociale e della responsabilità sono sempre stati in contrasto con la mia necessità di stare solo. Sono veramente un ‘viaggiatore solitario’, e non sono mai veramente appartenuto alla mia casa, al mio paese, alla mia famiglia o ai miei amici… Di fronte a tutti questi legami non ho mai perso il senso della distanza e il bisogno di solitudine…”

- “Se mi occupassi del mio aspetto esteriore a lungo andare non sarei più me stesso.”

- “Gli ideali che hanno illuminato la mia strada, e di volta in volta mi hanno dato nuovo coraggio per affrontare la vita con gioia, sono stati: Bontà, Bellezza e Verità. Senza il senso di affinità con gli uomini di mente come me, senza l'opportunità di occuparmi del mondo oggettivo, dell'eternamente irraggiungibile nel campo dell'arte e della ricerca scientifica, la vita mi sarebbe sembrata vuota. Gli obiettivi banali di tutti gli sforzi degli esseri umani comuni - possedimenti, il successo esteriore, il lusso – mi sono sempre sembrati spregevoli.”

- “L’obiettivo dell’educazione dovrebbe essere quello di preparare degli individui che agiscano e pensino in modo indipendente, i quali tuttavia, incontreranno i problemi più grandi proprio nel tentativo di servire la società.”

- “Niente che abbia un valore reale deriva dall’ambizione o dal semplice senso del dovere; piuttosto deriva dalla devozione verso il genere umano e la realtà oggettiva.”

- “Molti insegnanti sprecano il loro tempo ponendo domande allo scopo di verificare cosa non conoscono i loro studenti, mentre che la straordinaria arte di porre delle domande dovrebbe avere l’obiettivo di scoprire cosa lo studente conosce e cosa è in grado di comprendere.”

- “Raramente i miei pensieri sono delle parole. Piuttosto i pensieri vengono, in seguito provo a trasformarli in parole.”

- “La cosa più importante è non smettere mai di porci delle domande. La curiosità ha una ragione precisa di esistere.”

- “Lo stato d’animo che spinge un uomo come a me a fare questo genere di lavoro(…) è simile a quello del devoto religioso o dell’amante. Lo sforzo quotidiano non è dettato da un programma o da una intenzione deliberata, ma viene direttamente dal cuore.”

- “Gli adulti comuni non si pongono domande in merito allo spazio e al tempo. Io, al contrario, mi sono sviluppato così lentamente che ho iniziato a pormi dei quesiti relativi allo spazio e al tempo quando ero già adulto. Per questo motivo mi sono addentrato così profondamente nel problema più di ogni altro adulto o bambino.”

- “Una cosa che ho appreso durante la mia lunga vita è che tutta la nostra scienza, se comparata alla realtà, è primitiva e infantile, ma tuttavia, è la cosa più preziosa che abbiamo.”

- “L’unico modo per sfuggire all’effetto corruttibile della lode è quello di andare a lavorare.”



16 settembre 2014

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