venerdì 18 luglio 2014

Come mettere al sicuro i propri risparmi: Sempre meglio avere un piano B



Come per la maggior parte di voi anche io amo la vita da spiaggia. E qui nelle isole Canarie ci sono una infinità di splendide spiagge tra le quali scegliere. Ma nel mondo vi sono una infinità di paesi e isole che offrono una miriade di spiagge davvero splendide.

E molto spesso, questi paesi hanno anche qualcosa di molto più interessante da offrire come ad esempio: un sistema bancario solido nel quale mettere al sicuro i propri risparmi.

Purtroppo, è sotto gli occhi di tutti, che in Europa e negli USA sembra essere in atto una trama già ampiamente collaudata in passato, per distruggere lentamente i loro sistemi bancari. Nelle ultime settimane avrete sentito per esempio che la BCE (Banca Centrale Europea) ha recentemente deciso di applicare un tasso di deposito negativo. Cioè, chi deposita liquidità presso la BCE dovrà pagare invece di ricevere interessi.

Questa manovra significa aver preso coscienza che tutto ciò che è stato fatto in precedenza non ha funzionato, ed ora ci si trova in una situazione disperata. Ma soprattutto bisogna rendersi conto di cosa tutto ciò rappresenta, e cioè che da ora in poi, le banche sono costrette a mettere della liquidità nel sistema dato che altrimenti saranno penalizzate.

Detto così potrebbe sembrare una bella cosa, anzi, ultimamente si è sottolineato spesso che uno dei problemi della attuale crisi economica consiste proprio nel fatto che le banche non prestano più il denaro e quindi aziende e privati cittadini non hanno più accesso al credito.

Ma vi vorrei fare una domanda: se voi foste il custode di una valigia piena dei risparmi dei vostri amici più cari sareste disposti a prestare questi soldi a chi ve li chiede sapendo che questi svolge una attività senza nessuna prospettiva di crescita, senza mercato e quindi quasi certamente impossibilitato a restituirveli?
Bene, questa è la situazione delle banche in Europa ed anche negli USA.

Negli ultimi mesi la JP Morgan, una delle più importanti banche commerciali del mondo, ha comunicato di disporre solo di un misero 2% della liquidità corrispondente ai depositi dei propri clienti. La Citigroup ha fallito gli stress test ordinatigli dalla Federal Reserve mentre la Bank of America ha dovuto apportare delle imbarazzanti correzioni al ribasso rispetto al suo capitale precedentemente sopravvalutato.

Ma, ironia della sorte, la maggior parte delle persone semplicemente suppone che le banche sono comunque sicure. Sono protette dai governi e quindi, dopo tutto... nessuno mette in dubbio l’accuratezza dei loro bilanci. Ma credo che francamente tutti quelli che dispongono di qualche risparmio dovrebbero seriamente chiedersi se sia appropriato continuare a tenerli depositati o investiti dove i sistemi bancari mostrano palesemente di non godere di buona salute.

Ed ecco che molte delle isolette caraibiche o dei paesi centroamericani che vengono spesso etichettati sarcasticamente solo come “paradisi fiscali”, diventano interessanti e non solo per le loro bellissime spiagge, ma anche perché hanno dei sistemi bancari tra i più solidi al mondo. Normalmente, le banche di paesi come Panama, Costa Rica, Bahamas, Caymans, Turks and Caicos, mantengono una liquidità pari almeno al 30% dei depositi dei loro clienti, quando non superiore.

Se quindi è vero che tutti questi paesi devono allinearsi alle richieste fatte dai governi occidentali e divenire più trasparenti e comunicare i dati richiesti nel caso di sospetto di evasione fiscale o attività criminali, nello stesso tempo è anche vero che ciascuno a casa sua fa ciò che vuole e se un isoletta tropicale decide che i residenti in loco non debbano pagare le tasse nessuno può proibirglielo. Così come non può essere criminalizzato chi decide di trasferire legalmente all’estero i soldi guadagnati onestamente dopo avere pagato tutte le tasse corrispondenti nel suo paese. Anzi, se avete due soldi da parte, vi consiglio caldamente di sottrarli quanto prima al sistema bancario europeo.

18 luglio 2014

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Oleh

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