mercoledì 18 giugno 2014

Panama: Aumenta il debito privato



Un interessante articolo pubblicato dal periodico digitale La Prensa in questi giorni, ci fa un quadro generale della percezione che si ha a Panama relativamente all’aumento del debito privato. Chi è ben aggiornato tra tutti coloro che si informano autonomamente in merito all’andamento dell’economia nelle varie regioni del mondo, sa bene che Panama è uno dei paesi la cui l’economia ha continuato a crescere negli ultimi anni in modo ininterrotto.

Per questa ragione, molti connazionali hanno deciso, o stanno decidendo, di trasferirsi a vivere a Panama. Le ragioni per scegliere di trasferirsi a lavorare a Panama sono molte, e anche noi in questo blog ne abbiamo elencate diverse. Ma siccome a noi piace essere obiettivi, dal momento che non abbiamo alcun interesse in merito, ci fa anche piacere pubblicare informazioni contrastanti che possono essere altrettanto utili al momento di decidere.

A questo proposito abbiamo già avuto modo in passato di parlare dell’alto livello di indebitamento di Panama come sistema-paese ed il suo funzionamento, paragonandolo per certi versi a quello italiano, cercando di fare notare i pericoli che tutto questo potrebbe portare nel prossimo futuro. (Insomma, se Panama si muove oggi come lo faceva l’Italia degli anni ottanta e novanta, quanto è probabile che in futuro si verrà a trovare nella stessa situazione dell’Italia di oggi?)

Certo, questa è una speculazione forse un poco troppo pessimistica, ma riteniamo che valga almeno la pena di essere messa in conto giusto per avere un quadro equilibrato della situazione.

Mi pare interessante quindi riassumere i dati riportati dall’articolo in questione per farci un idea il più possibile vicina alla realtà che sta attraversando questo fortunato paese centroamericano. E i dati sono i seguenti.
Negli ultimi anni il livello di indebitamento dei privati a Panama è cresciuto in modo esponenziale. Solo nell’ultimo anno, il 2013, sono state emesse il 6,2% di carte di credito in più rispetto all’anno precedente. Le banche si fanno una fortissima concorrenza tra di loro per accaparrarsi nuovi clienti ed emettere nuovi finanziamenti, tanto che solo nell’ultimo anno appunto, il credito ai privati è cresciuto da 6,406 miliardi di dollari a 7,259 miliardi. Non male se si considera che Panama ha poco più di 3 milioni di abitanti.

Se a questo aggiungiamo che le banche, nel più perfetto stile neoliberale, hanno abbassato pesantemente il costo del denaro, rendendo ancora più facile ottenere un prestito, allora si vede come la situazione che sta attraversando Panama è sempre più simile a quella conosciuta da paesi come l’Italia e la Spagna a pochi mesi dalla crisi economica.

A questo va aggiunto che, proprio come segnala il periodico, spesso i crediti vengono chiesti per acquistare prodotti e servizi perfettamente inutili e aumenta inoltre così in modo esponenziale l’accesso al credito per quelle persone che hanno vissuto da sempre una vita precaria senza possibilità economiche e che sono portate ad acquistare ogni cosa, sempre e comunque a credito, senza preoccuparsi minimamente del futuro che le attende.

Nel frattempo il costo della vita a Panama si calcola essere aumentato del 3,5%, e molti sostenitori della nuova epoca di bengodi si limitano a far notare che le cose vanno bene perché i centri commerciali e i ristoranti sono costantemente invasi da masse di consumatori. (Vi ricorda qualcosa questa frase? Qualcuno diceva lo stesso anche degli italiani)

Fatta questa necessaria segnalazione, è anche doveroso ammettere che molto probabilmente la crescita economica di Panama durerà ancora molti anni, e quindi c’è ancora un discreto margine di tempo per approfittarne e magari mettere da parte un piccolo gruzzoletto risparmiato lavorando onestamente o facendo degli investimenti mirati a Panama, prima che le cose iniziano a cambiare.

Ci vorrà del tempo prima che l’economia del paese rallenti tanto da parcheggiarsi in una stagnazione definitiva come quella vissuta dall’Italia di oggi. Anche la novità confermata recentemente che il Nicaragua, a poche centinaia di chilometri da Panama, alla fine del 2014 inizierà la costruzione del canale interoceanico finanziato dai cinesi e che farà concorrenza al canale di Panama, non rappresenta una minaccia importante nell’immediato. Si stima infatti che occorreranno almeno 10 anni perché questa infrastruttura possa essere resa disponibile e funzionante.

18 giugno 2014

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Oleh

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