mercoledì 30 ottobre 2013

Baja California: Parte I



Solo un altro stato al mondo ha il diritto di fregiarsi del nome di California, si tratta della penisola messicana che inizia al confine con la città di San Diego e finisce con la punta estrema denominata “Land’s End” dove si trovano le località turistiche di Cabo San Luca e San Josè del Cabo.

E’ la Baja California.

Innanzi tutto Baja non significa baia come erroneamente noi italiani potremmo pensare, ma bensì bassa. Quindi bassa California appunto, la quale si divide a sua volta in due stati messicani differenti: Baja California Norte con capitale Mexicali e Baja California Sur con capitale La Paz.

Iniziamo ora il nostro viaggio verso il sud partendo da San Diego in direzione Baja e ancora più giù verso gli archi di roccia sul mare, “Land’s End” (La fine della terra) e il resort turistico di Los Cabos.

Importante tenere presente che in caso di noleggio auto a San Diego per avere la copertura assicurativa anche in Messico occorre chiedere una “extension” all’assicurazione, che però è molto costosa e molte compagnie di autonoleggio americane si rifiutano addirittura di concederla. Ideale sarebbe allora attraversare la frontiera e noleggiare un’auto direttamente a Tijuana, città di frontiera in territorio messicano.

Tijuana è la città di frontiera più trafficata al mondo per almeno tre ragioni.

La prima è l’enorme numero di immigranti clandestini provenienti dai paesi poveri del Sudamerica che ogni notte tentano di attraversare il confine illegalmente senza documenti, e spesso vi riescono, anche se i controlli della border patrol nordamericana sono severissimi.

La seconda è che da qui, essendo il Messico paese di frontiera con il terzo mondo, passa anche buona parte della droga proveniente dal Sudamerica e diretta nel paese che è il primo consumatore al mondo.

La terza ragione, e forse anche la più simpatica, è che dato che il Messico è un paese latino con tutto ciò che ne consegue: locali notturni, fiumi di birra e vino che scorrono per tutti fino a notte fonda, i vicini nord americani, nella fattispecie giovani minorenni al di sotto dei ventuno anni canonici per i quali tutto è vietato negli USA: bere, frequentare discoteche e fare le ore piccole , scendono in processione tutti i santi week-end dell’anno oltre che nei periodi vacanzieri e festivi, invadendo letteralmente la città e dandosi ai bagordi con grande gioia dei locali che ne hanno ricavato un rendita.

Fine primo capitolo, alla prossima …

30 ottobre 2013

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Oleh

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