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lunedì 14 maggio 2018

20 segnali inequivocabili che stai diventando vecchio



Tutti invecchiamo, più o meno lentamente e inesorabilmente. Di seguito puoi trovare alcuni segnali che indicano che sei entrato in pieno in quella che viene definita la “crisi di mezza età”. Se ti senti ogni giorno più vecchio ma non sei sicuro di essere entrato in pieno nella crisi di mezza età, prova a dare uno sguardo a questi punti, se ti riconosci in alcuni di questi allora significa che stai proprio diventando vecchio.

1. Facebook lo usi, Twitter un po’ meno, Instagram appena ma Snapchat non sai neppure cosa sia...

2. I film cominciano a sembrarti troppo lunghi, gli episodi dei serial che durano più di 50 minuti sono proprio lunghissimi, le commedie ad episodi della durata di circa 22 minuti ognuno sono ideali ma non sopporti più le risate del pubblico in sottofondo...

3. Ti sorprendi a ripetere sempre più spesso “ma come passa il tempo”...

4. Quando gli amici ti invitano ad uscire la sera a bere qualcosa, chiedi solo se nel locale la musica è troppo alta e se ci sono dei sofà...

5. La tua banca, che prima ti bombardava di telefonate per proporti di aprire un “conto per giovani” adesso ti chiama per proporti una assicurazione per decesso...

6. Non sapresti dire esattamente cosa fa un youtuber o un influencer, sai solo che guadagnano tanti soldi e che di tanto in tanto ti verrebbe voglia di dargli una sberla...

7. È sabato e alle nove del mattino sei già sveglio, la domenica è uguale.

8. La carta dei cuscini degli alberghi, qualcosa che non sapevi esistere solo fino a poco fa, improvvisamente diventa un argomento di importanza capitale nei tuoi prossimi viaggi...

9. Sei giunto alla conclusione che c’è qualcosa di molto importante in cui investire tutti i tuoi risparmi: un bun materasso...

10. Da molto tempo i calciatori multimilionari sono più giovani di te, ma l’ultimo campione di calcio potrebbe essere tuo figlio...

11. Ricevere come regalo di Natale biancheria intima e calzini comodi non è più una tragedia, ma una enorme allegria...

12. Conosci alcune canzoni di moda tra gli adolescenti, ma solo alcuni pezzi, perchè le hai scoperte facendo “zapping” tra un programma televisivo e l’altro...

13. I tuoi capelli hanno deicso di abbandonare la tua testa per trasferirsi in altre parti del corpo dove non dovrebbero mai esserci stati...

14. Ascolti sempre meno stazioni radio che trasmettono musica moderna e ti ritrovi ad ascoltare spesso programmi nostalgici nei quali conosci tutte le canzoni...

15. Cominci ad usare sempre più spesso la scusa “mi ero addormentato sul sofà”...

16. Il giardinaggio, la meteorologia e l’ordine in casa sono improvvisamente i tuoi argomenti di conversazione favoriti...

17. Bevi meno birra e cominci ad apprezzare sempre di più il vino...

18. Ti risulta sempre più difficile fingere di mostrare interesse per qualcosa o qualcuno che detesti profondamente...

19. Inizi a convincerti che le chiavi dell’auto abbiano vita propria e si divertano a giocare a nascondino con te...

20. Senti di avere il diritto di dire quello che ti va quando, dove e a chi ti pare...


14 maggio 2018
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lunedì 7 maggio 2018

Aggiudicarsi una casa in Spagna con soli 5 euro



Proprio così, sembra non avere limiti la fantasia di alcune imprese spagnole che si dedicano alla compravendita immobiliare.

È il caso di LotoHome, una agenzia che ha escogitato una strategia interessante per permettere a chiunque non disponga del denaro necessario per acquistare una casa, di avere la possibilità di diventare proprietari di un immobile vicino al mare pagando solo 5 euro.

Il meccanismo è molto semplice. Funziona come qualsiasi lotteria, si stampano tanti biglietti del valore di 5 euro cadauno quanti ne servono per coprire il valore di mercato della casa.

Una volta venduti quasi tutti i biglietti, ma non oltre la data fissata, si passerà a fare un sorteggio nel quale verrà estratto il numero vincente. Così, il fortunato possessore dello stesso diverrà anche il proprietario della casa con un investimento di soli 5 euro.

Infatti, in alcuni casi il venditore accetta di farsi carico di tutti i costi della vendita, inclusi notaio, registro e IVA. In questo modo il fortunato vincitore della lotteria non dovrà sborsare un euro in più oltre ai 5 del costo del biglietto.

In questo momento è attivo il sorteggio per l’acquisto di una casa a Alcalá de Xivert, Alcossebre, una piccola località sul mare nella comunità Valenciana, in provincia di Castellón de la Plana. La casa ha due camere, due bagni e una supefice di 193 metri quadrati.

Il sorteggio del numero che aggiudicherà la casa di Alcossebre sarà portato a termine nel mese di febbraio 2019. I biglietti che danno diritto a partecipare al sorteggio possono essere acquistati direttamente sulla pagina web di LotoHome e le forme di pagamento includo anche Paypal.

Fonte: LotoHome

7 maggio 2018
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lunedì 30 aprile 2018

Il mercato immobiliare alle Canarie, e nel resto di Spagna, continua a crescere



Secondo quanto pubblica il quotidiano El País, il 2018 è iniziato con una forte crescita del mercato immobiliare in Spagna. La vendita di case ha fatto registrare a febbraio un forte incremento in tutte le comunità autonome spagnole toccando in febbraio un + 16,2% a livello nazionale.

Le comunità autonome dove si è avuto il maggore aumento nel numero delle compravendite sono state Cantabria, +42,1%, isole Canarie, +31% e Castilla La-Mancha, +27,5%.

Gli esperti del settore affermano che il mercato immobiliare spagnolo è in piena recuperazione, dato che si sono registrati dieci mesi di crescita consecutiva.

Il dato perticolarmente interessante è che negli ultimi mesi ha mostrato un forte segnale di recupero anche il mercato delle case nuove, che durante la crisi era stato il più colpito con centinaia di migliaia di immobili invenduti.

Nelle isole Canarie, dove si registra un incremento molto importante, i prezzi degli immobili hanno quasi raggiunto i livelli pre-crisi. Questo è probabilmente dovuto a che si tratta di un territorio limitato con un minor numero di immobili disponibili, ma anche al fatto che negli ultimi anni è aumentato il numero di nuovi residenti nelle isole.

Anche l’acquisto a scopo investimento ha fatto la sua parte. Infatti, nelle Canarie, molti investitori stranieri, tra cui tanti italiani, hanno acquistato immobili nuovi o di seconda mano, per affittarli ad uso turistico attraverso piattaforme come Airbnb o Rentalia.

Naturalmente, questa tendenza ha causato una riduzione importante nel numero degli immobili disponibili per l’affitto residenziale, con conseguente aumento dei prezzi. Infatti, trovare un appartamento in affitto ad uso residenziale è oggi molto difficile alle Canarie e, quando si trova, il prezzo è altissimo.

Fonte: El Paìs

30 aprile 2018
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lunedì 23 aprile 2018

Problemi su alcuni voli dal Regno Unito alle Canarie



Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i casi di cittadini inglesi che, a bordo di aerei in volo tra il Regno Unito e le isole Canarie, hanno creato problemi talmente seri da costringere l’equipaggio ad interrompere il volo.

L’ultimo caso, secondo quanto pubblicato dal quotidiano La Provincia, agli inizi di aprile, quando un cittadino britannico di 45 anni chiaramente ubriaco, ha obbligato l’equipaggio di un volo Ryanair a fare ritorno a Manchester da dove era decollato.

L’uomo, in evidente stato di ubriachezza, avrebbe accusato una passeggera del tutto ignara, di avergli rubato passaporto e cellulare. Nel frattempo il soggetto deambulava per il corridoio dell’aereo dando colpi qui e là come fosse su un’altro pianeta.

Una volta tornati a Manchester l’uomo è stato identificato e obbligato a pagare una multa di 2.500 sterline. Purtroppo però, molti passeggeri hanno dovuto cancellare il volo o cambiarlo.

Sempre su di un volo diretto a Tenerife e partito da Londra, nel febbraio scorso, un uomo si era spogliato restando nudo e aveva iniziato ad imprecare obbligando l’equipaggio a deviare il volo.

Per concludere, nel mese di marzo di quest’anno un passeggero di 71 anni ha insultato una hostess su di un volo tra l’isola di La Palma e Tenerife gridando che non voleva essere servito da una persona di colore. In questo caso non è stato pubblicato di quale nazionalità fosse l’uomo.

A quanto pare, non sarebbe solo il clima a surriscaldarsi a livello globale. Evidentemente, anche le persone stanno cambiando e decisamente non in meglio.

I cittadini britannici rappresentano il mercato più importante per il turismo spagnolo, ed essendo maggioranza è ovvio che siano anche particolarmente più evidenti i comportamenti poco civili di alcuni di loro. Ma quando si ha l’opportunità di vedere alcune scene notturne riprese nelle strade di Magaluf, Maiorca, allora verrebbe da dire che molti giovani inglesi sono proprio un problema all’estero. E forse, anche in patria...

Fonte: La Provincia

23 aprile 2018
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lunedì 16 aprile 2018

Consigli per sopravvivere alla Calima nelle Canarie



Una delle domande che molti si pongono prima di decidere di trasferirsi è: come si vive alle Canarie? E la risposta non è sempre “bene”. Ci sono molti lati positivi del vivere alle Canarie, ma ce ne sono, forse, altrettanti negativi.

La Calima è uno di questi. La Calima, chi vive alle Canarie lo sa bene, è un fenomeno che negli ultimi anni si è andato accentuando. Si tratta di polvere rossa in sospensione portata sulle isole dai venti che battono il vicino deserto del Sahara, ed è molto fastidiosa.

Purtroppo negli ultimi tempi, complice forse anche il cambiamento climatico, la Calima colpisce le isole, soprattutto le orientali Fuerteventura, Lanzarote e Gran Canaria, quasi tutti i mesi. E, contrariamente a quento si possa pensare, non è proprio un toccasana per la salute.

Infatti, la situazione è talmente seria che la Consejeria de Sanidad del Governo delle Canarie ha deciso di pubblicare una lista di cose da farsi per proteggersi dalla Calima. Di seguito potete leggere quanto pubblicato dal quotidiano La Provincia in data 28 marzo 2018:

“La Consejeria de Sanidad del governo delle Isole Canarie, in presenza di un'intensa Calima in tutte le isole, ricorda alla popolazione che la polvere in sospensione contribuisce a seccare le vie respiratorie e può creare problemi a bambini, anziani e pazienti con malattie respiratorie o cardiovascolari.

L'esposizione alla Calima può spesso causare un peggioramento delle condizioni o dei sintomi correlati a malattie respiratorie, come l'asma o la malattia ostruttiva cronica (BPCO), che in alcuni casi aumentano le visite ai servizi di emergenza e i ricoveri ospedalieri.

Per evitare la saturazione dei servizi di emergenza ospedaliera, la Consejeria de Sanidad raccomanda agli interessati che necessitano di cure mediche, in primo luogo, di recarsi al proprio centro sanitario o ai centri di emergenza periferici.

Durante questi giorni con la presenza di polvere in sospensione nell'atmosfera, si raccomanda di:

- Non salire all’esterno e tenere chiuse porte e finestre di casa

-Permanere in ambienti umidi e idratarsi frequentemente

-Non fare attività fisica all’esterno

-Eliminare la polvere che si deposita in casa con dei panni umidi

-In caso di peggioramento dei sintomi respiratori chiamare il 112”


Se soffrite di problemi respiratori cronici o cardiovascolari pensateci bene prima di trasferirvi a vivere alle Canarie in pianta stabile, passare dalle polveri sottili delle nostre grandi città alla polvere rossa del deserto del Sahara non fa molta differenza, è un po’ come passare dalla padella al fuoco.

Fonte: La Provincia

16 aprile 2018
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lunedì 9 aprile 2018

I paesi più corrotti del mondo, secondo Tax Justice Network



Parlando di corruzione, evasione fiscale ai massimi livelli e segreto bancario, vengono in mente paesi tropicali che sono stati al centro delle polemiche negli ultimi anni per essere considerati vere e proprie “lavanderie” di denaro sporco oltre che custodi del segreto bancario che protegge evasori e criminali di ogni tipo.

Ma questi sembrano essere solo pregiudizi, dato che secondo il Tax Justice Nework che ha elaborato il Financial Security Index, i paesi più corrotti al mondo, con il segreto bancario più impenetrabile nonché paradisi fiscali di primo livello, includono nelle prime tre posizioni:

Svizzera

Stati Uniti d’America

Isole Caymans


Certo. Il primo e il terzo paese non sono una novità, ma scommettiamo che nessuno di voi avrebbe mai pensato che al secondo posto tra i paesi più corrotti al mondo, che favoriscono l’evasione fiscale anche attraverso un segreto bancario impenetrabile, si trovassero gli USA.

Qualcuno potrebbe storcere il naso dicendo: ma non sono gli USA il paese dove se non paghi le tasse fino all’ultimo centesimo vai in carcere? Sí, è così, ma solo se sei cittadino americano. Se sei un ricco straniero che ha depositato i suoi soldi in una banca USA non sei tenuto a pagare un centesimo e il tuo conto bancario è protetto da un segreto impenetrabile.

Tutto questo è sancito dal Revenue Act del 1921, tuttora valido, che ha lo scopo di attirare i capitali stranieri negli Stati Uniti. Così, migliaia di individui e imprese di paesi poveri di tutto il mondo hanno spostato le loro fortune negli USA privando i loro paesi di risorse indispensabili per il benessere sociale. Come recita il vecchio proverbio, c’è sempre chi “predica bene ma razzola male...”

Infine, almeno per una volta l’Italia si posiziona bene, tra gli ultimi della classifica, con paesi come Brasile, Lituania, Slovenia, Regno Unito e Svezia. I paesi con la maggiore trasparenza a livello bancario.

Come sempre, è meglio non fidarsi dei pregiudizi andando a verificare i dati ufficiali per capire chi è chi e cosa avviene realmente nel mondo in cui viviamo.

Financial Security Index

9 aprile 2018
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lunedì 2 aprile 2018

Le Canarie valutano la possibilità di stabilire un limite alle case vacanza



Il futuro decreto che regolerà le case in affitto turistico alle Canarie potrebbe includere un limite di posti come è avvenuto nelle Baleari, secondo quanto annunciato dal ministro del Turismo, Cultura e Sport del Governo delle Canarie.

Il ministro ha detto che il governo sta prendendo in considerazione la possibilità di stabilire una proporzione equilibrata tra l'offerta dell’edilizia residenziale e quella delle case vacanza. Il Governo delle Canarie si riserva questo potere a prescindere da quanto deciso dai singoli municipi e Cabildo delle isole nei loro territori.

La domanda di case vacanza è cresciuto del 9,2% rispetto all'anno precedente, un cambiamento che per il ministro non è così importante da condizionare la posizione del Governo rispetto al nuovo decreto. Tuttavia, ci sono alcuni dati che osserva con preoccupazione, come il numero limitato di case per le vacanze registrate rispetto all'offerta.

Pertanto, il ministro suggerisce che il futuro decreto dovrà contemplare che le piattaforme online nelle quali vengono pubblicizzate queste case dovranno mostrare il numero di registrazione delle stesse; se non lo fanno, le case vacanza irregolari dovranno essere eliminate dalla piattaforma.

Il settore delle case vacanza da parte sua rivendica che non vengono registrate perché le amministrazioni locali creano dei contrattempi. A tal proposito il ministro fa sapere che è allo studio la possibilità di stabilire un sistema telematico per facilitare la registrazione.

Secondo un recente studio, la domanda di appartamenti-vacanza nelle isole Canarie, nel 2017, è stato di 1.468.144 turisti, il 9,19% dei 15.975.511 turisti che hanno visitato le isole, e la quota di mercato è salita di un punto e mezzo rispetto al 2016. Dal 2016 al 2017 si è registrato un aumento del 13,76% nella domanda di appartamenti in affitto turistico alle Canarie.

L'offerta di appartamenti in affitto turistico nelle Isole Canarie è stata di 168.222 nel 2017. Dal 2010, l'offerta si è ridotta di 27.376 posti, che significa il 14% in meno rispetto al 2010. Dal 2016 il numero di posti negli appartamenti si è ridotto dello 0,84%.

La quota di mercato all-inclusive è scesa al 30.71% della domanda totale, rispetto al 32,6% dell'anno precedente. La domanda è aumentata del 80,26% dal 2010 al 2017. Solo nell'ultimo anno, si è passati da 4.150.132 turisti nel 2016, a 4.254.593 turisti nel 2017.

Per quanto riguarda il canale, l'anno scorso c'è stato un aumento dell'offerta sulle piattaforme P2P rispetto al 2016 (Airbnb, Rentalia, Homeaway, Booking, etc.): Lo studio ha identificato nove principali piattaforme di pubblicità di case per le vacanze alle Canarie e 70.321 annunci validi (rispetto ai 52.029 del 2016), 31.675 annunci unici (case uniche), con una frequenza di ripetizione del 45.43% (rispetto al 43.39% dell'anno precedente).

La piattaforma che è cresciuta di più nel 2017 è stata Booking.com, con un incremento del 115%. Le due piattaforme principali, Airbnb e HomeAway, accumulano il 55,79% dell'offerta (rispetto al 61% del 2016): Airbnb ha una quota di mercato del 34,82% e un totale di 23.900 annunci e HomeAway (Expedia), una quota del 20,97% e un totale di 14.393 annunci.

Più di 31.000 case-vacanza alle Canarie


Nell'inventario degli appartamenti in affitto turistico alle Canarie realizzato nel 2017, si contano 31.675 case, 1.744 in più rispetto al 2.016.

Ciò rappresenta 131.032 posti letto, 1.347 in più rispetto all'anno precedente. Questo si traduce in una media di 4,14 posti letto per famiglia, leggermente inferiore ai 4.33 del 2016.

Per quanto riguarda la suddivisione nelle isole, Tenerife è ancora l'isola in cui si concentra il maggior numero di posti letto nelle case-vacanza: 52.435 posti letto e 12.493 case.

Gran Canaria, con 27.461 posti letto, 6.889 case e il 20.96% dell'offerta delle Isole Canarie, ha la percentuale più bassa rispetto all'offerta di alloggi totale sull'isola: 16.27%. El Hierro è l'isola con la più alta percentuale di case di vacanza concentrate sul totale della sua offerta: 39,71%.

Il prezzo medio dell’affitto turistico alle Canarie è stato pari a 99,98 euro nel 2017, superando di oltre 7 euro la media del 2016: 92,69 euro. Le isole con il prezzo medio più alto sono Lanzarote, con 106,67 euro a notte (107,23 euro nel 2016) e Gran Canaria, con un prezzo medio di 105,31 euro a notte (112,78 euro), nel 2016).

Fuerteventura è, delle quattro isole con il maggior numero di turisti, quella con il prezzo medio più basso, 92,38 euro, ma che ha registrato un aumento del 18,27% rispetto al 2016 (78,11 euro). La Gomera è l'isola che ha aumentato di più il suo prezzo medio in un anno, passando da 58.86 euro nel 2016 a 73.11 euro nel 2017, un variazione del 24.21% in un solo anno.

Fonte: La Provincia

2 aprile 2018
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lunedì 26 marzo 2018

Comprare casa alle Canarie, da una banca



Tranquilli. Mafia, sotterfugi e intrallazzi vari non sono esclusivi del belpaese, anche in Spagna, e soprattutto alle Canarie, si sente odore qua e lá di situazioni sospette che lasciano intendere che per accedere ad alcuni privilegi devi far parte della élite giusta.

Perché dico questo? Beh... sempre per esperienza personale, dato che alcuni mesi fa abbiamo deciso con mia moglie di valutare la possibilità di acquistare una casa nuova.

Comprare casa alle Canarie si è rivelato un affare per molti in questi ultimi anni, complice la crisi que ha abbassato i prezzi degli immobili. Ma purtroppo, negli ultimi mesi questi ultimi sono tornati a salire, forse perchè molti immobili sono stati venduti, ma anche perché gli addetti ai lavori, banche, agenzie immobiliari e anche piccoli proprietari, si sono convinti che siano tornati i tempi d’oro pre-crisi quando i prezzi degli immobili erano gonfiati all’inverosimile e anche per questo, in seguito, sono crollati.

Tuttavia, capita ancora di vedere sui siti di annunci immobiliari più importanti in Spagna, Fotocasa.es e Idealista.com, annunci di immobili in vendita di proprietà di banche che vengono offerti a prezzi decisamente interessanti. Proprio per questo abbiamo deciso, con mia moglie, di provare a sondare queste offerte. La prima è una casa con piscina, giardino, tre stanze e due bagni vista mare al prezzo di 133 mila euro. Davvero interessante vero?

Chiamiamo quindi la prima banca, una delle più importanti in Spagna, e chiediamo di poter accedere a vedere l’immobile e fare un’offerta. Il call center, sicuramente da Madrid, ci conferma che l’immobile è disponibile e dopo aver registrato i nostri dati ci informa che nei prossimi giorni un assessore (agenzia immobiliare privata da loro incaricata di seguire la vendita in loco) si metterà in contatto con noi per mostrarci la casa.

Aspettiamo uno, due, tre giorni, una settimana, e nessuno chiama. Torniamo a chiamare il call center e ci rispondono che la casa è già stata venduta. Strano, perché nei termini e condizioni del loro sito si dice espressamente che non è possibile assegnare la casa se prima non si è provveduto a raccogliere tutte le offerte delle persone che si sono registrate, e per registrasi basta chiamare il call center. In teoria, potremmo legalmente denunciare la banca per non averci permesso di accedere a fare un’offerta ma... meglio lasciar perdere.

Pazienza. Allora decidiamo di chiamare la seconda banca, sempre tra le più importanti in Spagna, per il secondo immobile, questo era pubblicizzato nel sito Idealista.com da oltre un anno, quindi dovrebbe essere più accessibile. Chiamiamo, ci dicono che l’immobile è disponibile, ci registrano e confermano che nei prossimi giorni verremo chiamati dal loro incaricato in loco. Passano i giorni, nessuno chiama. Torniamo a chiamare il call center il quale ci da il numero dell’agenzia in loco. Chiamo l’agenzia la quale mi dice che al momento non hanno le chiavi, che appena le ottiene mi chiamerà. Passano i gorni, nessuno chiama. Torno a chiamare....toh, la casa è già stata venduta.

La cosa si ripete per ben altre cinque volte, con immobili di diverso genere, in mano sempre a queste due diverse banche, e in tutti i casi gli immobili erna stati venduti proprio il giorno, o quelli subito seguenti, alla mia chiamata. Solo nell’ultimo caso ci è stato riferito che l’immobile non poteva essere venduto perché era stato occupato abusivamente (okkupa). Che strano però, se ne sono resi conto solo quando abbiamo chiamato noi!

Ora, è vero che pensare male è “male”, ma come dice il vecchio detto, “ci si prende sempre”. Io non ho le prove che dietro a queste offerte succulente di case in vendita alle Canarie a prezzi davvero stracciati in mano alle banche ci sia un’organizzazione fraudolenta, ma sembra davvero incredibile che di sette immobili annunciati in internet su siti molto famosi neppure uno fosse disponibile (per noi). Sarà forse che gli “assessori” locali delle banche, dato che si tratta di agenzie immobiliari private, si sono “organizzati” per impedire intenzionalmente l’accesso al pubblico a queste offerte? Fate voi...

Io, dal canto mio, non tornerò più a chiamare una banca spagnola per avere informazioni in merito ad un immobile da loro annuncianto in internet, sarebbe solo tempo sprecato.

Pensateci anche voi, se state meditando di comprare casa alle Canarie e approffittare di una delle offerte immobiliari pubblicate in internet dalle banche spagnole.

P.S. Una delle case di cui sopra, era offerta al prezzo di 160.000 euro. Si tratta di una villa bifamiliare con vista mare, tre camere, due bagni e piscina privata. Necessitava di investimento minimo per renderla vivibile (poche migliaia di euro) dato che era nuova, mai occupata. Poche settimane dopo la nostra chiamata appare di nuovo l’annuncio della stessa in vendita al prezzo di 265.000 euro, ovviamente l’annuncio è di un’agenzia immobliare privata. Niente male, 105 mila euro di margine in poche settimane (vaya negocio redondo) come si dice in spagnolo...

26 marzo 2018
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