mercoledì 19 luglio 2017

Vivere oltre i 100 anni a Ikaria, in Grecia

curiosità

L’isola di Ikaria, in Grecia, fa parte delle “zone blu”, così definite dal ricercatore Dan Buettner che vi ha anche dedicato il sito web www.bluezones.com, nelle quali si concentra il numero più alto di ultracentenari al mondo.

Le altre zone, che includono anche una parte della Sardegna, sono la penisola di Nicoya nella Costa Rica, l’isola di Okinawa in Giappone e la valle di Loma Linda, in California. In tutte queste zone le persone seguono una dieta abbastanza simile, ricca di ortaggi, frutta e legumi e scarsa di carne e latticini. Si tratta spesso di persone che hanno lavorato duramente tutta la vita e continuano a farlo anche da vecchi, ma ad un ritmo più lento e armonioso.

Inoltre, in queste località vi è anche un clima abbastanza secco, ventilato e piuttosto sano.

È questo quindi il segreto della longevità? Dieta sana a base di frutta, verdura e legumi, attività fisica e un clima mite durante tutto l’anno e aria e acqua incontaminate? Forse sì, ma forse c’è qualcosa di più.

Ad Ikaria la gente è indipendente, più autosufficiente e consapevole


Quando si parla di durata media della vita, che per inciso ad Ikaria è di oltre 90 anni, si pensa sempre che tutto si riduca ad alimentazione, attività fisica, clima e un po’ di fortuna. Raramente si includono fattori come la felicità, la voglia di vivere, la volontà di fare della propria vita ciò che si desidera e quindi un atteggiamento più consapevole.

A questo proposito capita proprio a fagiolo l’esempio di Ikaria. Ikaria è una piccola isola che per tanti anni ha fatto parte dell’impero ottomano, fino a quando nel 1827 si separò dall’impero durante la Guerra d’Indipendenza Greca. Purtroppo però, non venne annessa subito dalla Grecia e fu costretta a tornare sotto la dominazione turca. Ma nel 1912 Ikaria ottienne finalmente l’indipendenza dalla Turchia e si dichiarò stato libero e sovrano.

L’idillio durò ben poco e dopo soli 5 mesi in cui tutto non funzionava sull’isola, Ikaria passò a far parte della Grecia.

Tuttavia, lo spirito indipendente degli abitanti di Ikaria non si è mai assopito. Anche se l’isola fa tuttora parte della Grecia, i suoi abitanti si considerano comunque liberi e autosufficienti. Infatti, durante tutto il secolo scorso gli abitanti di Ikaria riecevevano più aiuti da parte dei loro familiari emigrati all’estero di quanti non ne ricevessero dallo stato greco. E, ancor oggi, producono la quasi totalità dei beni di prima necessità.

Una delle meno turistiche delle isole dell’Egeo, Ikaria ha vissuto sempre di agricoltura, pastorizia e pesca, e i suoi abitanti consumano ancor oggi soprattutto ortaggi, legumi e frutta che producono loro stessi nei loro orti. Anche se la pastorizia è una delle fonti dell’economia dell’isola, i locali consumano poca carne e latticini, preferendo alimenti di origine vegetale.

Ad Ikaria la vita è scandita dalle abitudini dei locali, e ciò significa per esempio che i negozi hanno orari molto flessibili, aprono quando il proprietario decide di aprire e questo può essere anche alle 12 o alle 18.

Gli abitanti di Ikaria amano la vita all’aria aperta, la musica e il ballo. Spesso organizzano feste e occasioni in cui condividono cibo e buona musica. La piazza del paese non è solo il centro politico dell’isola, ma anche un luogo dove passare del tempo insieme a parlare di filosofia e massimi temi, argomenti prediletti dai colti abitanti di Ikaria, mentre si sorseggia un bicchiere dell’ottimo vino rosso locale.

Anche se arrivano turisti a Ikaria, il turismo non ha intaccato quasi per nulla lo stile di vita locale. È come se gli abitanti di Ikaria dicessero al mondo: “venite pure qui da noi, ma una volta qui adattatevi a vivere come noi, oppure tornatevene da dove siete venuti”.

Sembra quindi che nel carattere degli abitanti di Ikaria vi sia a nche la propensione all’autodeterminazione, l’atteggiamento di chi ha capito che nessuno ti aiuta se non lo fai tu e che nessuno può fare bene per te quanto te stesso. Il messaggio degli abitanti di Ikaria per il resto del mondo (e magari, in particolare per gli italiani) è che è inutile lamentarsi. Meglio è fare l’inventario di ciò che si ha, rimboccarsi le maniche e stabilire cosa si può ottenere lavorando duro e avendo ben chiaro cosa si desidera veramente, evitando così di vivere pigramente nell’illusione e pretensione che uno stato, e/o istituzioni lontane, debbano farsi carico delle nostre esigenze.

Sarà forse anche per queste caratteristiche della loro personalità che gli abitanti di Ikaria vivono più di 100 anni? Chissà, magari vale la pena di trasferirsi a vivere a Ikaria anche solo per un breve periodo di tempo per provare personalmente se questo stile di vita, compreso l’atteggiamento mentale, possono fare la differenza.

Fonte: Island of Ikaria


19 luglio 2017

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