mercoledì 5 luglio 2017

Gli appartamenti in affitto per turisti in Spagna iniziano a creare problemi

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Circa 300 residenti sono usciti nelle strade di Palma di Majorca la scorsa settimana travestiti da turisti e trascinando delle valige. Lo scopo era rappresentare una “corsia guiri” (guiri è il termine dispregiativo con cui gli spagnoli chiamano i turisti stranieri, soprattutto nordici), camminando per la città come fanno migliaia di croceristi appena sbarcati. A Barcellona continuano ad apparire sui muri delle frasi sempre più aggressive, nel distretto di Gràcia, o vicino al Parco Guell. All tourists are bastards, si leggeva alcuni giorni fa. A Madrid, il Carnevale si è concluso con la sepoltura simbolica del vicino di casa, che simboleggia l’espulsione dei residenti da parte della pressione turistica.

Ma cos’è avvenuto in Spagna in questi ultimi anni?


L'industria del turismo ha registrato un boom senza precedenti. Anno dopo anno, la Spagna batte ogni record con l’arrivo di oltre 75 milioni di visitatori nel 2016. In cinque anni, il turismo internazionale è cresciuto di oltre il 30%. Allo stesso tempo, è apparsa e si è diffusa la turismofobia.

Televisioni e giornali nazionali parlano ogni giorno del problema, che ha realmente raggiunto proporzioni allarmanti. Complice purtroppo anche la crisi economica, che ha visto moltiplicarsi in modo esponenziale il numero degli alloggi turistici. Infatti, molti spagnoli che possiedono un appartamento nelle città più richieste, come Barcellona, Madrid ma anche Palma di Majorca, o a Ibiza, hanno scelto di affittare i loro immobili ad uso turistico attraverso piattaforme come AIRBN, Rentalia o Niumba, con il risultato che ora in Spagna è praticamente impossibile incontrare appartamenti in affitto residenziale a prezzi abbordabili.

Se a questo si aggiunge che, molti dei palazzi rimasti invenduti durante la crisi sono stati acquistati da investitori stranieri come Goldman Sachs o Blackrock, il cui interesse è esclusivamente ottenere il massimo profitto così che anche questi immobili finiscono nel mercato turistico, allora non è difficile capire la dimensione del problema.

Ora, in città come Madrid o Barcellona, i turisti superano abbondantemente il numero dei residenti. Ogni palazzo del centro o delle zone turistiche delle diverse città, ha vari appartamenti in affitto turistico, così che spesso i residenti oltre a sopportare il rumore e l’inciviltà di turisti che sono perennemente in festa giorno e notte, sono anche costretti a cercare casa altrove visto che i proprietari degli appartamenti, allo scadere del contratto, aumentano il prezzo dell’affitto anche del 40%.

Un appartamento in affitto turistico in zone come La Barceloneta, sul mare a Barcellona, o in centro a Madrid, può anche rendere 6000 euro al mese, contro i 1000 di un affitto residenziale. Si comprende quindi bene, perché molti proprietari scelgono questa soluzione e non si fanno scrupoli ad affittare ad uso turistico attraverso AIRBNB anche se l’immobile non dispone della licenza adeguata.

Addirittura, si è verificato più volte il caso di persone che hanno affittato un immobile ad uso residenziale e all’insaputa del proprietario lo hanno subaffittato illegalmente ad uso turistico attraverso AIRBNB. A volte, per rientrare in possesso dell’immobile il proprietario si è dovuto fingere turista e affittare attraverso AIRBNB la sua stessa casa...


Se tutti si comportassero come faccio io come sarebbe il mondo?


Proviamo ad immaginare come deve sentirsi chi non può dormire la notte, mai, perchè nel suo palazzo e in strada ci sono centinaia di turisti ubriachi, rumorosi e irrispettosi anche delle minime regole di convivenza civile. Cosa significa camminare per strada, anche in pieno giorno, e incontrarsi con turisti nudi, ubriachi, drogati, che praticano sesso in strada o semplicemente cantano e gridano a squarciagola perché sono perennnemente in modalità “sballo”.

In realtà, basterebbe poco per vivere in un mondo migliore, e rendere anche possibile la convivenza di tanti turisiti e locali. Sarebbe sufficiente che ognuno di noi si chiedesse, in ogni momento della sua vita, “come sarebbe il mondo se tutti si comportassero come sto facendo io ora”, e di conseguenza evitasse di fare quello che a lui darebbe fastidio se fatto da altri. Ma chi pensa in questi termini? Quasi nessuno... Ecco allora che è necessario che intervenga il legislatore. È necessario mettere il guinzaglio al 95% di cani sciolti (chiedendo preventivamente perdono ai cani) di cui è composta la società degli umani.

Infatti, in questi giorni il governo locale di Madrid e quello di Barcellona, hanno autorizzato le comunità di vicini di queste città a proibire l’affitto turistico nei loro edifici. Cioè, in italiano spicciolo questo si traduce che: se il condominio stabilisce a maggioranza che non vuole che tu affitti il tuo appartamento ad uso turistico, verrai multato e ti verrà proibito farlo, anche se hai la licenza corrispondente e sei in regola.

Fonte: El País

5 luglio 2017

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