lunedì 24 aprile 2017

Come sarebbe la vita in un altro paese?

trasferirsi all'estero

A molti di noi accade la stessa cosa: accendiamo la televisione o il computer, vediamo le notizie, sentiamo dell’ennesimo caso di corruzione, la disoccupazione, la violenza in aumento e una lunga lista di problemi del nostro paese, e pensiamo: "Come sarebbe la mia vita se fossi nato altrove!?" Oppure: “Come sarebbe lamia vita se mi trasferissi a vivere a...?!”

Molti italiani, ad esempio, guardano con invidia la vita di tedeschi, danesi, olandesi e nordici in genere, oppure sognano di mollare tutto e trasferirsi a vivere in un paese caldo, magari un’isola tropicale sperduta e lontano da tutto e tutti, ma qual è la verità dietro a questa "invidia sociale"? Abbiamo idealizzato alcuni paesi e ne sottovalutiamo altri a causa di preconcetti e luoghi comuni e, molto spesso, pregiudizi e disinformazione.

La qualità della vita in un paese o nell'altro dipende da diversi fattori quali il reddito, la qualità della salute pubblica, l'aspettativa di vita o il tasso di disoccupazione, tra gli altri. Il sito web If It Were My Home (se fosse la mia casa) è riuscito ha raccogliere tutti questi dati e inserendo i nomi dei paesi ci mostra come sarebbe la nostra vita se fossimo nati in un determinato paese piuttosto che in un altro.

In pochi secondi possiamo farci un’idea di come sarebbe la nostra vita quotidiana se ci trasferissimo a vivere negli Stati Uniti, in Angola o in Cina. Sforzandoci un po’ di più, possiamo anche immaginare come sarebbe la nostra vita, la nostra famiglia e la nostra società, se fossimo nati in Sudan, Nuova Zelanda o Messico.

If It Were My Home prende in considerazione i seguenti fattori per stabilire la qualità della vita: costo di sanità, benzina, elettricità, stipendi medi, mortalità infantile, numero dei figli, aspettativa di vita, distanza tra le classi sociali, probabilità di essere disoccupati e di contrarre una malattia a trasmissione sessuale come l'AIDS.

È vero che il progetto non è perfetto, perché non tiene conto degli aspetti sociali e culturali, come la condizione delle donne, la comunità LGBT o le minoranze etniche e religiose nel paese. Tuttavia, è un ottimo esercizio per aiutarci a capire come vivono le persone in altre parti del mondo e, quindi, capire meglio la loro situazione.

Vi consigliamo di andare sul sito If It Were My Home e provare voi stessi a simulare una comparazione, il sito memorizza automaticamente il paese in cui vi trovate (se desiderate impostarne un altro lo potete fare all’inizio), e quindi potete scegliere uno dei paesi dell’elenco. Otterrete una lista di dati nei quali troverete indicate le differenze in percentuale rispetto al paese che avete impostato.

Fonte: If It Were My Home

14 aprile 2017

CONDIVIDI

E se vuoi continuare a leggere...

Come sarebbe la vita in un altro paese?
4/ 5
Oleh

RICEVI LE NOVITÀ

Un punto di vista differente...