venerdì 28 aprile 2017

Non è vero che i vecchi necessitano di dormire meno, è che dormire meno fa invecchiare

dieta e salute

Vivere, per molti versi, è dormire sempre di meno. Dalle 16 ore al giorno che può arrivare a dormire un neonato alle cinque o sei che dormono molte persone anziane, avvengono una serie di cambiamenti neurologici che non sono ancora stati compresi pienamente. In realtà, proprio perché non si conosce, nessuno è in grado di dire se gli anziani dormono meno perchè hanno bisogno di dormire di meno o perchè riescono a dormire solo poche ore.

Ora, un gruppo di ricercatori presso l'Università della California a Berkeley, ha recentemente presentato dei dati che dimostrano che non è la vecchiaia a togliere il sonno ma piuttosto perdere il sonno fa invecchiare precocemente. Siamo forse di fronte ad una scoperta chiave per espandere la longevità?

La vita è... sonno


"Tutti gli animali hanno bisogno di dormire", ha spiegato Matthew Walker, il ricercatore principale dello studio e direttore del Laboratorio del Sonno e della Neuroimmagine a Berkeley. Ma come egli ammette, dal punto di vista evolutivo è molto strano.

Mentre gli animali dormono, sono inconsci e molto più vulnerabili agli attacchi dei predatori. Pertanto, è curioso che l'evoluzione non sia stata in grado di cambiare questa situazione scomoda e inadeguata.

Walker è convinto che in ciò vi è una lezione molto importante per chi la vuole ascoltare: il sonno e la vita animale sono profondamente connessi. La sua scoperta si trova su questa linea dato che non solo permette di studiare un meccanismo relativamente poco sconosciuto, ma permette anche di affrontare il problema in modo nuovo.

Siamo incapaci di dormire quanto dovremmo


Secondo il lavoro di Walker e del suo team, la mancanza di sonno associata con l'età sarebbe dovuta, per usare le sue parole, "alla perdita di connessioni neurali." Cambiamenti che si verificano progressivamente nel cervello a partire dai trent'anni. Secondo i suoi dati, un cinquantenne ha la metà del sonno profondo di un ventenne, e a 70 il sonno di qualità è quasi completamente scomparso.

Oltre alla revisione di fondo e il lavoro di neuroimaging, le sue conclusioni si basano principalmente sul lavoro con le cavie. Le differenze tra il cervello degli esemplari giovani e meno giovani sono abbastanza significative da rivelare un modello. Secondo i suoi dati, i segnali chimici che indicano la necessità di dormire sono ancora lì, ma i neuroni hanno difficoltà a rilevarli.

L’insonnia fa invecchiare precocemente (e può uccidere)


Questo è il problema. C'è un forte legame tra mancanza di sonno e malattie di ogni genere. Per cominciare, la mancanza di sonno è legata alla perdita del 10% della nostra precisione motoria ed a un significativo deterioramento della nostra capacità percettiva. Ci rende più irritabili e meno empatici, e genera problemi seri nella nostra capacità di pensare, imparare e prendere decisioni.

Aumenta anche i problemi immunologici (impedisce il corretto funzionamento del sistema immunitario), oncologici (in particolare del cancro al seno), metabolici, endocrini e cognitivi (aumento del rischio di soffrire di diabete, obesità, malattie cardiovascolari o demenza). Vale a dire, la mancanza di sonno, prestate attenzione, ha effetti simili a quelli dell’invecchiamento.

Pertanto, la parte più interessante di questo studio è che capovolge il problema. Mentre si tendeva a pensare che la vecchiaia togliesse il sonno, Walker si chiede se potrebbe essere il contrario; vale a dire, la mancanza di sonno fa invecchiare precocemente.

È questa la chiave per allungare la vita?


Il problema è che una volta scoperti questi dati non sappiamo come utilizzarli per risolvere il problema. I sonniferi agiscono come sedativi, aiutano a conciliare il sonno, ma non sono coinvolti nel problema chiave: la qualità del sonno. Altri metodi come la stimolazione elettrica del cervello o la terapia cognitiva possono essere promettenti, ma è ancora presto per dimostrarne l’efficacia.

Resta ancora molto da scoprire quindi, ma come dice Walker, anche se non siamo ancora in grado di risolvere il problema, è importante fare tutto il possibile per migliorare la qualità del nostro sonno. Cose come non ingerire stimolanti prima di andare a dormire, evitare pasti pesanti alla sera o fare regolarmente attività fisica ci aiuteranno ad avere un sonno di migliore qualità, e come abbiamo visto, dormendo meglio la salute ci guadagna.

Fonte: Xataca

28 aprile 2017

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