venerdì 7 aprile 2017

Intervista al “guru” della dieta mediterranea

dieta e salute

Negli ultimi anni l’interesse per la dieta perfetta è andato aumentando progressivamente fino a creare vere e proprie fobie alimentari, come quelle verso la carne e i prodotti di origine animale, lo zucchero ei grassi, etc.

Ma qual è la verità?

Fermo restando che la verità assoluta non esiste, tantomeno in questo campo, nelle settimane passate il quotidiano spagnolo El País pubblicò un’intervista fatta ad uno degli scenziati spagnoli più importanti del settore: il Dott. Miguel Ángel Martínez González, cattedra presso l’Università di Navarra e professore aggiunto all’Università di Harvard, considerato uno dei massimi esperti della dieta mediterranea. E alcuni dei suoi consigli sono davvero interessanti.

Prima di tutto è interessante notare che si tratta di un ricercatore onesto, dato che conferma che l’industria alimentare paga normalmente gli studiosi di tutto il mondo perchè promuovano i suoi prodotti. Lui stesso ha amesso infatti che il suo laboratorio accettò soldi dalla Danone per portare a termine uno studio che confermasse il potere dimagrante dello yogurt. Lui però sottolinea che in quell’occasione, nello stesso studio, si confermò che lo yogurt fa dimagrire ma che la frutta fa dimagrire ancor di più.

Inoltre, il Dott. Martínez segnala che uno dei principali problemi in Spagna è dato dall’enorme quantità di pane bianco consumata insieme agli alimenti processati, soprattutto quelli di origine animale. Il pane bianco, ormai è risaputo, è solo amido, e quindi una volta metabolizzato si trafsorma immediatamente in zucchero, mentre gli alimenti processati, soprattutto le carni, è ampiamente dimostrato che causano cancro, diabete e obesità, oltre a favorire l’insorgere di malattue cardiovascolari.

Perché allora la gente continua a consumare questi alimenti in enormi quantità? Il ricecatore non ha dubbi. La prima casua è l’abitudine, dato che da bambini siamo stati abituati a consumare prodotti che contengono una quantità esagerata di zucchero e sale, oltre che grassi, così che i sapori degli alimenti naturali ci risultano meno appetibili.

La seconda causa è il prezzo, dato che gli alimenti processati e le bevande industriali, proprio perchè prodotti in serie, costano molto meno rispetto ai prodotti naturali. La terza ragione è la pubblicità, dato che le multinazinali del settore continuano ad investire somme ingenti per pubblicizzare prodotti che da molti anni si conosce essere dannosi per la salute.

Lo scienziato spagnolo conferma infatti che l’industria del settore, e la scienza, sapevano da decenni che lo zucchero era particolarmente dannoso, molto più dei grassi che sono comunque dannosi anch’essi, e la farina 00, quella con cui si producono la stragrande maggioranza dei prodotti da forno, è stata selezionata dall’industria e poi diffusa a livello globale perché essendo priva di tutti i principi nutritivi del grano intero si mantiene intatta nel tempo e può quindi essere immagazzinata in grandi quantità per lunghi periodi di tempo.

Alla domanda cosa si dovrebbe fare oggi per cambiare queste abitudini negative, lo scienziato suggerisce che oltre a introdurre tasse specifiche per quei prodotti, come le bevande zuccherate, che sono particolarmente dannosi, i governi dovrebbero anche incentivare i prodotti che sono più sani, come la frutta e la verdura e le farine integrali, cosa che al momento non avviene.

Si dovrebbe inoltre vietare la pubblicità di prodotti che si è dimostrato essere dannosi per la salute, iniziando a comunicare concetti molto semplici, come il fatto che i prodotti natuarli interi sono da preferire a quelli processati e che è preferibile assumere proteine vegetali consumando prevalentemente legumi piuttosto che consumare carne.

Infine, la quantità. Uno dei problemi che normalmente non vengono enfatizzati sufficientemente parlando di dieta, è che al di lá di “cosa” si dovrebbe mangiare sarebbe anche opportuno iniziare a dire con chiarezza “quanto” se ne dovrebbe mangiare. Infatti, secondo questo scienziato spagnolo, l’obesità dilagante in Spagna è causata in egual misura dagli alimenti che la gente consuma e dalla quantità ecessiva degli stessi.

Il consiglio finale è quindi quello di mangiare di tutto, evitando però gli alimenti processati a favore soprattutto di quelli naturali. Consumare soprattutto frutta e verdura e preferire le proteine contenute in fagioli, ceci, lenticchie e piselli relegando le carni ad occasioni speciali. E ultimo, ridurre drasticamente la quantità degli alimenti consumati.

Fonte: El País

7 aprile 2017

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