lunedì 13 febbraio 2017

Come trovare lavoro e mantenerlo nell’era digitale

lavoro in futuro

Il tuo posto di lavoro è in via di estinzione? E quello dei tuoi figli? Sai quali saranno i posti di lavoro che verranno eliminati in futuro? E quali sono quelli che hanno un futuro? Quali sono le professioni a rischio? Inoltre, sapresti dire con certezza se sei riciclabile professionalmente? O di cosa hai bisogno per esserlo? E chi non ha una soluzione?

Lo tsunami digitale porta con se molto domande, ed è da sempre un fenomeno prevedibile. Siamo nella quarta rivoluzione industriale che, come le precedenti, comporterà la perdita di molti posti di lavoro. Infatti, nel corso del XX secolo gran parte delle tipologie di lavoro che esistevano all’inizio del secolo sono cambiate.

Per affrontare con successo la nuova rivoluzione industriale ecco una lista di consigli pubblicati dal quotidiano El País e utili a chiunque, indipendentemente da età, professione ed esperienza lavorativa:

PRIMA FASE: Svegliati!

1) Prendila sul serio

Per qualche strana ragione, la rivoluzione digitale e il suo impatto sull'occupazione è un argomento che, a priori, non piace a nessuno. È carico di pregiudizi, stereotipi e paure, che fanno in modo che sia un argomento scomodo, quando in realtà cambierà la vita di tutti.

Per questo motivo, la prima raccomandazione è di prenderla seriamente: nel 2025 il 45% delle attività industriali saranno svolte da robot, rispetto al 10% attuale, ma siamo ancora in tempo per scegliere. Possiamo lasciarci travolgere dallo tsunami digitale, o scegliere di cavalcarlo per arrivare molto più in alto di quanto avremmo mai pensato.

2) Concentrati su ciò che ti appartiene

La teoria delle tre D dice che se un lavoro è sporco (dirty), noioso (dull) e pericoloso (dangerous) è davvero un lavoro per robot. Questo spiega il motivo per cui quasi la metà dei posti di lavoro che oggi conosciamo scomparirà entro uno o al massimo due decenni. Sono senza dubbio statistiche devastanti, ma in fondo potrebbero sembrare distanti, non è vero? Dopo tutto, sono solo numeri.

Per questo motivo, suggeriamo di prendervi del tempo per riflettere e rispondere a queste domande: Ma, in realtà, tutto questo ti riguarda? Colpirà il tuo settore? La tua professione? La tua attività? Ciò a cui ti dedichi tutti i giorni? Il pericolo è lì, in agguato, nessuno può sfuggirvi, ma si tratta di una conclusione che ognuno di noi deve trarre per sé.

SECONDA FASE: Caricati di energia!

3) Non scegliere troppo presto

Lo tsunami digitale non è altro che la somma di una serie di ondate tecnologiche, come la realtà virtuale e quella aumentata, i droni, la stampa 3D e la biostampa 3D, internet delle cose, il big data, l'intelligenza artificiale e la robotica.

Tutte queste innovazioni vengono per restare, creando grandi opportunità a livello professionale. Tuttavia, presto dovremo scegliere, perché non è molto realistico pensare che, almeno all'inizio, potremo essere esperti in tutto.

Così il dilemma sorge spontaneo: in quale settore specializzarsi? Dipenderà, tra le altre cose, dalla vostra professione, i desideri e la precedente esperienza con la tecnologia.

Quindi, il consiglio è iniziare con una panoramica generale attraverso tutto il materiale che avete a portata di mano (corsi, libri, giornali, riviste ...) e, da lì, lasciarvi portare dall’intuizione e le aspirazioni professionali.

4) Formati bene, è gratis

E se vi dicessimo che siete ancora in tempo per formarvi in prestigiose università come il MIT, Harvard o Stanford? E, aggiungiamo, che è addirittura gratis? Oggi abbiamo tutti accesso ai corsi di formazione online delle migliori università del mondo, come ad esempio HarvardX.

Se desiderate prendere parte alla rivoluzione digitale vi consigliamo di esplorare, informarvi e formarvi, perché è uno sforzo che vi ricompensarà presto con grandi soddisfazioni.

5) Passa dalla formazione all’azione
Logicamente, dopo la prima fase di formazione è il momento di agire e mettere alla prova tutto quello che avete imparato.

Siete tra coloro che hanno deciso di investire nella robotica e in internet delle cose? In questo caso vi sarà molto facile grazie a dispositivi come Arduino. Si tratta di una piattaforma di sviluppo che si può acquistare per meno di 40 euro su siti come Amazon, viene caricata con ore di divertimento ed è alla portata di chiunque.

Se, invece, avete scelto di puntare sulla realtà virtuale, anche in questo caso potrete fare pratica spendendo molto poco. Avete già provato il Google Cardboard? Si tratta di un visore di cartone disponibile per meno di dodici euro (spese di spedizione incluse), vi permetterà di iniziare a sperimentare con applicazioni di terze parti, ma anche con le vostre.

Va comunque chiarito che Arduino e Cardboard sono solo alcuni esempi per dimostrare che oggi la tecnologia si adatta a tutte le tasche. Quando si arriva a questo livello si può scegliere tra centinaia di dispositivi che consentono di approfondire la formazione e approfittare al massimo del proprio talento digitale.

6) Non smettere mai di formarti

Stiamo vivendo una fase di accelerazione tecnologica, anni in cui la tecnologia si sta evolvendo ad una velocità vertiginosa, e se si vuole avere successo professionalmente è imprescindibile mantenersi aggiornati.

Detto così può sembrare una fatica insopportabile: formarsi continuamente? Propprio così! Se non si vuole restare al margine è impotante essere consapevoli che la formazione deve essere continua, e prima ci si abiuta a questa idea meglio sarà.

TERZA FASE: Cambia il chip!

7) "Resetta" il tuo modo di pensare

I sistemi educativi tradizionali ci hanno "programmato" sotto la forte influenza di discipline come la matematica, la fisica o la statistica. ¿Influenze negative? No! Erano momenti che richiedevano la stimolazione del ragionamento logico.

Tuttavia, l’importante oggi è innovare con la tecnologia, e per questo dobbiamo imparare a pensare usando logica e creatività. Ma come possiamo sviluppare la creatività alla nostra età? Come fare per tornare a pensare come quando eravamo bambini? Da dove cominciare? Esistono centinaia di tecniche a portata di mano come il brainstorming, lo psicodramma o semplicemente "sognare ad occhi aperti". Inizia da una di queste e se nessuna funziona, inventa la tua. Se funziona, smetti di cercare.

8) Non avere paura

La paura è l'emozione più diffusa in Occidente e uno dei nemici più grandi che dobbiamo affrontare nel processo di reinvenzione professionale. Ci rallenta la paura del fallimento, del nuovo e del futuro e di non essere in grado di soddisfare le aspettative che gli altri hanno riposto su di noi.

La paura genera insicurezza, che porta con se stress e avversione per il cambiamento. Come se non bastasse, la paura è paralizzante e può anche paralizzare gli altri. Tuttavia, come disse Sartre: "Tutti gli esseri umani hanno paura. Tutti. Chi non ha paura non è normale". La paura non è male, il problema è non sapere come gestirla.

9) Crea passione e ppassionati

Le statistiche dicono che la passione determina il 35% delle nostre possibilità di successo in un’azione. Tuttavia, solo il 15% delle persone lavorerà su corpo e anima. O, al contrario, l'85% delle persone lasceranno la loro energia, l'entusiasmo e la motivazione a casa...

Questo comportamento ha un impatto evidente sulle prestazioni lavorative a breve termine e, naturalmente, sui successi professionali nel lungo termine. Pertanto, se davvero desiderate adattarvi all'era digitale, create passione e appassionatevi, e cercate dei motivi per non vivere la vostra vita come foste di passaggio.

QUARTA FASE: Fai la differenza!

10) Afferma di essere digitale

Non dovete solo essere capaci, dovete anche dimostrarlo. Non dovete solo fare lo sforzo di digitalizzarvi, dovete anche assicurarvi che l’ambiente intorno a voi lo noti e che gli altri lo percepiscano chiaramente.

Naturalmente, non dovreste vantarvi di quello che non siete, ma se state “scaldando i motori” dovreste renderlo visibile e condividerlo in rete perché tutti lo sappiano (famiglia, amici, colleghi e, naturalmente, i social network ...). Ricordate che le tecnologie come Internet delle Cose moltiplicheranno per quindici la forza lavoro in soli quattro anni e, se sarete adeguatamente preparati, il lavoro non vi mancherà.

11) Punta in alto

La teoria delle self-fulfilling prophecies dice che quando siamo fermamente convinti che qualcosa accadrà è probabile che accada, perché avremo mobilitato tutta la nostra energia (e le paure) in questa direzione. Pertanto, è il momento di ridefinire le vostre aspettative e quando lo fate, puntate in alto. Così si apre un nuovo ciclo e non c’è più bisogno di accontentarvi di come vi è toccato vivere fino ad ora.

Fate mente locale e chiedetevi: Cosa volevo fare da grande? Ce l’ho fatta? Cosa è andato storto? Quali sono i passi da realizzare per avere una seconda possibilità? Credeteci, in molti casi si può avverare, ma è sempre meglio farsi trovare preparati.

12) E soprattutto, tira fuori la tua umanità

I robot sono sempre più presenti nelle operazioni di routine e nelle attività ripetitive, una realtà che si intensifica con la riduzione dei costi di fabbricazione. Inoltre, la loro sempre maggiore intelligenza e maggiore stabilità fanno in modo che si occupino di attività sempre più complesse.

Tuttavia, ci sono cose che la tecnologia non può certo arrivare a superare e una di queste è la nostra umanità. Questo spiega perchè oggi, in paesi come la Cina, i ristoranti alla moda non assumono camerieri-robot, ma, al contrario, li licenziano. Per questa ragione, ricorda che quanto più "umano" sei tanto più difficile sarà sostituirti nel tuo lavoro.

Fonte: El País

13 febbraio 2017

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