venerdì 27 gennaio 2017

Dove trasferirsi a vivere in questi anni di cambiamento?

vivere in città in futuro

Negli ultimi dieci anni sono cambiate molte cose nel mondo occidentale, e non solo in questo. Da quando la crisi economica ha colpito duramente i paesi “ricchi”, chi ha un poco di buon senso ha capito che il mondo non tornerà più ad essere lo stesso di prima.

In un primo tempo, la maggioranza degli italiani, ma anche molte persone nei paesi economicamente più compromessi, ha pensato che il problema fosse relegato solo a questi paesi, tra i quali appunto Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, restando in Europa.

Ci si è, però, resi presto conto che le cose stavano diversamente. La crisi di questi anni non accenna a passare perchè sistemica. È il sistema occidentale che ha raggiunto il suo apice e ora deve cambiare, completamente, pena il collasso. Ma questo cosa significa in termini semplici per la gente della strada?

Significa che il problema della mancanza di lavoro in un paese non si risolverà emigrando in un altro paese dove si crede che le cose vadano meglio. In termini medici, questa soluzione è solo un paliativo, serve cioè esclusivamente a posticipare il problema, visto che tutti i paesi del mondo sono sullo stesso binario e presto o tardi arriveranno allo stesso capolinea.

Significa anche che credere che basterebbe cambiare i rappresentanti politici dei diversi governi è altrettanto inutile. Chi ci rappresenta è come noi, se quindi la maggioranza degli abitanti di un paese è composta da imbecilli è inevitabile che anche chi li rappresenta sia un perfetto imbecille e incapace. Anche un nuovo partito, o movimento politico, non fa diferrenza. Infatti, fino a che nessuno lo vota non potrà mai conquistare il potere e quando mai riuscisse a conquistare il consenso delle masse, dato che le masse sono fatte perlopiù di imbecilli, si ritroverà ad avere esponenti politici, funzionari e candidati di questa natura, cioè imbecilli, e tutto torna come prima.

Significa infine che in un mondo in cui il denaro, utilizzato come si è fatto fino ad ora, ha dimostrato di essere solo ed esclusivamente uno strumento nella mani di pochi per schiavizzare molti attraverso gli strumenti del credito/debito, e allora dovrebbe essere completamente riconsiderato. Che in una società che viaggia sempre più velocemente verso la fine del lavoro, di ogni genere di lavoro, nonostante ciò che continuano a dire alcuni intellettuali ottusi, perchè il rapido progresso delle nuove tecnologie dell’informazione produrrà nei prossimi anni la sostituzione di quasi tutti i lavoratori con l’automazione e l’intelligenza artificiale, è necessario iniziare a prepararsi per un mondo in cui la maggior parte delle persone avrà a disposizione una enorme quantità di tempo libero.

Tuttavia, la scuola continua ad essere strutturata in modo tale da formare le persone per farle entrare nel mondo del lavoro, e non per aiutarle a maturare e acquisire coscenza di sé. Legioni di imbecilli scrivono sui giornali che le citta del futuro saranno piene di macchine volanti e veicoli autonomi, quando sarebbe più sensato chiedersi, semmai, ma esisteranno ancora città in futuro?

Già, perchè se è vero che le macchine sostituiranno le persone sul lavoro, che senso ha più parlare di grandi città e metropoli? Qualsiasi persona che abbia superato l’esame di quinta elementare sa che l’urbanizzazione delle nostre città è iniziata con la rivoluzione industriale, cioè quando le persone più povere iniziarono ad abbandonare la campagna per andare a lavorare nelle grandi industrie. Così sorsero i primi quartieri “dormitorio” nelle periferie delle capitali e nei centri più piccoli, che andarono ad aumentarono esponenzialmente il numero degli abitanti dei centri urbani.

Ma in una società dove il lavoro lo faranno le macchine avrà ancora senso vivere tutti ammassati in città? La risposta datevela voi... In un mondo dove le macchine produrranno tutto ciò di cui abbiamo bisogno avrà ancora senso la vita sedentaria? Provate a pensarci... Le città del futuro assomiglieranno molto più alla attuale Detroit, ex capitale industriale che oggi è un ammasso di rovine in cui migliaia di case abbandonate sono offerte dal municipio al prezzo di un dollaro e nessuno le acquista perchè l’insicurezza rende invivibile i quartieri di quella che una volta era la capitale dell’auto.

Forse nel prossimo futuro saremo tutti nomadi e vivremo immersi nella natura


Non è una provocazione, vedrete! Se nel futuro che ci aspetta saranno le macchine a produrre tutto ciò di cui abbiamo bisogno, è logico pensare che la maggior parte delle persone sceglierà di vivere in spazi aperti e meno affollati, in campagna, in montagna o al mare e nelle isole.

Se le persone non saranno obbligate a vivere in una località precisa per recarsi tutti i giorni al lavoro, le nuove generazioni saranno più nomadi rispetto al passato. Tutto questo comporterà cambiamenti inimagginabili solo pochi decenni fa, ma che oggi sono già in atto. Scordiamoci quindi le città con le auto volanti e i problemi di traffico, nel futuro le città ridurranno le loro dimensioni e i piccoli centri abbandonati e le isole recupereranno un poco del loro splendore.

Perchè dico che questa tendenza è già in atto? Beh, molto semplice, perchè gli indicatori economici di un paese come la Spagna, dove vivo da dieci anni, mostrano per esempio che i prezzi delle case nelle grandi città continuano a scendere mentre nelle zone di mare, sulla costa della penisola e nelle isole, sono cresciuti in modo esponenziale e continuano a crescere.

La tendenza è ancor più evidente nelle isole Canarie, dove nelle capitali come Las Palmas e Santa Cruz di Tenerife, i prezzi degli immobili sono fermi o calano in alcuni casi, mentre nelle località turistiche e nell’entroterra crescono. Un segnale che dimostra che le persone scelgono di acquistare casa dove la qualità della vita è migliore. E gli acquirenti non sono solo ricchi pensionati stranieri.

Insomma, se state pensando di investire per il vostro futuro o vi state chiedendo dove è meglio trasferirsi a vivere all’estero o in Italia, il consiglio è evitare grandi città e centri industriali, tanto in Italia come all’estero, perché nei prossimi anni entreranno in una fase di declino inevitabile. Scegliete piuttosto di acquistare casa o trasferirvi a vivere in campagna, in montagna, al mare o in una piccola isola poco conosciuta dove il costo della vita è molto più basso rispetto alle città metropolitane.

Se scegliete in questo senso i vostri soldi avranno un maggiore potere d’acquisto e sicuramente il vostro investimento si rivaluterà in futuro.

27 gennaio 2017

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Oleh

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