venerdì 20 gennaio 2017

Nonostante il Brexit, gli Inglesi continuano a investire in Spagna

Spagna Notizie

Gli investitori britannici hanno concentrato i loro interessi nella Costa del Sol ei piani del Regno Unito per lasciare l'UE non sembrano influenzare le nuove proposte immobiliari nel sud della Spagna. Tra questi spicca il fondo di investimento Round Hill Capital, con sede a Londra, che ha scelto la Costa del Sol per iniziare la sua espansione in Spagna. Il gruppo di Michael Bickford ha aperto un ufficio a Madrid ed è alla ricerca di potenziali proprietà nella capitale, a Barcellona e nella parte occidentale della costa tra Malaga e Sotogrande. Il primo acquisto è stato un enorme lotto urbanizzabile di 50 ettari a Ojen, a soli cinque minuti da Marbella, acquistato dalla SAREB (bad bank spagnola) per 30 milioni di euro dove verranno costruiti 600 appartamenti di lusso. Si tratta del primo grande progetto immobiliare nella zona dall'inizio della crisi.

La promozione Palo Alto (nome del progetto), che prevede un investimento complessivo di 250 milioni di euro, si svilupperà in 10 fasi iniziando con la costruzione di 75 case a partire dai primi mesi del 2017. Il municipio di Ojen ha concesso la licenza in meno di due mesi. Ma il Brexit non ha cambiato i piani? Il CEO di Round Hill Capital in Spagna, Matías Villarroel, ammette che Londra era indecisa se avviare il progetto ora o aspettare, ma ha deciso di far partire le gru perché il denaro è inglese, ma il prodotto non è destinato agli acquirenti britannici.

Infatti, Round Hill Capital ha già venduto la metà della prima fase soprattutto a cittadini tedeschi, belgi e dei paesi nordici. A questi ultimi è destinato il prodotto terminato. Il prezzo degli appartamenti varia tra 440.000 e 950.000 euro.


Un megacentro commerciale a Torremolinos


La promozione esclusiva di Ojen, firmata dallo studio di architettura Villarroel Torrico - gli stessi che hanno progettato l’Hotel Puente Romano a Marbella - non è l'unico grande progetto degli investitori del Regno Unito nella Costa del Sol. La catena britannica Intu realizzerà a Torremolinos il più grande centro commerciale e d’intrattenimento di tutta l’Andalusia. L'opera si svilupperà su una superficie di 200.000 metri quadrati, dovrebbe venire terminata in circa due anni e mezzo e non è ancora stata iniziata perché è in attesa che il Consiglio del Municipio di Malaga approvi il Piano di Ordinamento Urbanistico. Secondo fonti locali il piano dovrebbe essere approvato durante i primi mesi del 2017.

Le cifre stanziate danno un’idea della grandezza dell’opera. L'investimento da parte della multinazionale, che possiede Puerto Venecia nel centro commerciale di Saragozza, sarà di circa 600 milioni di euro, importo al quale si aggiungono altri 500 milioni di euro da parte degli operatori che si installeranno nel complesso, che dovrebbe essere decine. La costruzione del centro dovrebbe dare lavoro a circa 2.500 persone e, una volta in funzione, il numero di posti di lavoro disponibili è stimato in circa 4.000.

La Camera di Commercio Britannica in Spagna ha prodotto uno studio economico che attesta che nonostante il Brexit e la paralisi governativa in Spagna, i flussi degli investimenti britannici non si sono fermati e prevendono addirittura di aumentare. Infatti, il rapporto presentato qualche settimana fa, indica che il 64% delle aziende britanniche presenti in Spagna non progetta di ridurre l’attività, nonostante il nuovo scenario. L’8% ha affermato che aumenterà la presenza in questo mercato (la Costa del Sol è probabilmente una delle zone che riceverà i maggiori investimenti) e solo il 28% ha detto che pensa di ridurre gli investimenti in Spagna.

Il Regno Unito è il quinto paese per numero e dimensione degli investimenti in Spagna, con poco più dell’11% del totale. Anche se è stato un anno difficile, il messaggio che lancia l’ambasciatore britannico, Simon Manley, di fronte alla trattativa per il Brexit, è "ottimista", e confida che le regole che verranno stabilite in futuro con la UE proteggeranno le relazioni commerciali.

Lotti di 2000 metri quadrati


Le gru iniziano timidamente a muoversi di nuovo in tutta la Costa del Sol, dopo lo scoppio della bolla immobiliare e grazie alla presenza britannica. A Marbella, Pacific Investment promuove un complesso di ville di lusso in cui investirà 25 milioni di euro. Il progetto si rivolge ad acquirenti con un alto potere d'acquisto. Si realizzeranno solo cinque case e saranno costruite su appezzamenti di 2.000 e 3.000 metri quadrati. Il prezzo di ogni mansione sarà di circa sette milioni di euro.

Il vicino comune di Estepona è più agile nella concessione dei permessi (se la documentazione è in ordine, si ottengono in tre mesi) e nel 2016 ha dato il via libera a quattro licenze per altrettanti progetti residenziali per un totale di 198 case. Una delle iniziative più importanti è quella dell’immobiliaria Kronos Home, con sede a Londra, Lussemburgo e Madrid, con 70 appartamenti di lusso nella zona di Arroyo Vaquero. Lo stesso gruppo ha acquistato del terreno anche in altre parti della Costa del Sol.

Fonte: El País

20 Gennaio 2017

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