domenica 1 gennaio 2017

Felice 2017 a tutti! Cosa ci porterà il nuovo anno?


Credo sia una domanda che ci siamo posti tutti il 31 dicembre scorso, e credo altrettanto che nessuno di noi sappia con certezza cosa ci porterà il nuovo anno. Certo è che il 2016 non è stato granchè. Per tutti gli italiani in modo particolare, visto che si è concluso con l’ennesima vittoria del popolo con un referendum plebiscitario e, come al solito, l’altrettanto ennesima faccia tosta di un sistema che ha rimescolato le carte in tavola e ha prodotto l’ennesimo capo del governo “non votato” che rappresenta la continuità col passato.

Ad ogni modo, non che l’alternativa sia migliore. Mi riferisco a quello che secondo tutti sarebbe il primo partito politico in Italia, il Movimento 5 Stelle. Come sempre ho ascoltato il discorso di fine anno di Beppe Grillo, perchè in alternativa quello del Presidente (la solita pappardella retorica falsa e inutile) non varrebbe il tempo perso. Tuttavia, questa volta non mi sono nemmeno divertito con il simpatico Grillo, cosa che una volta era assicurata. Perchè? Chiederete voi...

Beh, perchè a parte le battute e la ovvia (e sacrosanta) morale riferita al reddito universale che sarebbe l’unica soluzione che ci salva dalla distruzione di tutti i posti di lavoro che eliminerà la tecnologia, il Beppe nazionale ha concluso il suo discorso nel modo più facsista, nazista e vergognoso che si poteva concepire. “Sono italiano perchè parlo italiano, siamo i migliori nel mondo e nessuno può fare meglio di noi...” Se questo è il pensiero del leader del primo partito in Italia, che dio ci salvi direi io.

Caro Beppe, io non sono italiano, ma ho la cittadinanza italiana perchè sono nato in Italia da genitori con la cittadinanza italiana. Parlo italiano perchè sono cresciuto in Italia, ma per mia scelta ho studiato anche altre lingue, e ho vissuto tre ani negli USA e viaggiato in tutto il mondo e ora vivo da dieci anni in Spagna e ho una moglie cubana. Così ho scoperto che non siamo i migliori del mondo, anzi... e che con altre lingue si possono esprimere concetti che con l’italiano risultano più difficili. Ma soprattutto io sono “io”, dovunque e comunque, tutto il resto è qualcosa che “ho” (cittadinanza, lingua, il nome che mi hanno dato, etc). E io sono ciò che sono e farò della mia vita, non quello che altri hanno scelto per me in passato.

Elezione di Donald Trump


Una delle cose che condivido con il caro Beppe e il suo Movimento 5 Stelle è che stampa, televisione, mezzi d’informazione e scuola così come li abbiamo conosciuti finora, sono morti. Il 2016 ha dimostrato come si possa pontificare sprecando fiumi di parole per dire cose che non hanno nessuna attinenza con la realtà. Mi riferisco all’elezione di Trump negli USA. Nessuno l’aveva prevista, ma è avvenuto, e poi tutti a chiedersi come sia potuto accadere, quando sarebbe bastato chiedere alle persone per strada per capire quale sia la condizione reale in cui vive il 50% degli americani.

Questo non significa che l’elezione di Trump sia cosa buona, anzi. L’insediamento di questo signore significa solo che gli Stati Uniti inizieranno a chiudersi su se stessi innescando una serie di politiche protezioniste al fine di proteggere (leggi puntellare) la loro economia in declino. Questo farà si che anche il resto dei paesi satellite degli USA, tra i quali l’Italia, inizino a fare lo stesso, e quindi ci avvieremo verso un mondo frammentato nel quale ognuno penserà a se stesso. Ma che meraviglia...

Brexit


Prima delle elezioni americane c’era stato il Brexit, il referendum con il quale gli inglesi hanno deciso di uscire dall’Europa. Una ulteriore immensa vergogna dei media di comunicazione che con i loro “sondaggi” inutili hanno dimostrato di essere relitti di un passato ormai morto e sepolto. Per ora non è cambiato nulla, si dice che ci vorranno anni prima che l’uscita sia definitiva, ma tuttavia, in Inghilterra le aggressioni verso gli immigrati europei sono aumentate a dismisura. Improvvisamente anche gli inglesi hanno deciso che sono i migliori del mondo, e naturalmente, non vogliono stranieri nel loro paese. E per ora questo è il primo e unico effetto accertato del Brexit.

Il Primo Ministro indiano ha eliminato il denaro contante dalla circolazione


In un paese in cui i servizi bancari non sono così sviluppati e diffusi come in occidente, il Primo Ministro ha deciso, dalla sera alla mattina, di eliminare dalla circolazione tutte le banconote di valore superiore ai nostri 7 euro. Potete immaginare il caos che si è venuto a creare.

La scusa è ufficilamente la lotta alla corruzione e al mercato nero, ma forse sarebbe stato opportuno prendere tempo e organizzarsi meglio. L’India è n paese con oltre un miliardo di abitanti, e farli arrabbiare tutti potrebbe trasformarsi in un problema che va oltre le sue frontiere.

Cina e automazione sul lavoro


In Cina si è iniziato a sostituire i lavoratori dell’industria tecnologica con i robot, e questo è un monito per il resto del mondo. La Foxconn, che produce anche gli iPhone per Apple, ha deciso di automatizzare la sua produzione ed eliminare tutti i lavoratori, o quasi.

La Russia esce rinvigorita dallo scontro con la disastrosa amministrazione USA degli ultimi anni, e anche se è vero che gli americani hanno causato buona parte dei problemi che stiamo vivendo ora, negli ultimi 50 anni sono stati comunque i garanti dell’equilibrio internazionale, nel bene e nel male. Riusciremo a costruire un nuovo equilibrio con i nuovi attori in campo?

La domanda con cui inizia il 2017 è quella sopra. Tutto lascia intendere che ci stiamo avviando verso un mondo sempre più diviso, ritornano i nazionalismi e tutti tirano i remi in barca. La colpa della situazione attuale sembra essere sempre degli altri, così nessuno si assume le sue responsabilità. Insomma, la situazione in cui inizia questo 2017 è molto simile a quella in cui si trovava l’Europa negli anni 30 del secolo scorso, una situazione che potrebbe benissimo definirsi con l’espressione: “non si può più aiutare nessuno (perchè nessuno ascolta più nessuno)”.

Intanto. qui alle Canarie gli alberghi sono pieni di turisti. L'economia locale dovrebbe crescere del 3,2% nel 2017 e gli arrivi sono previsti in aumento costante. Sono sempre di piì gli stranierei, e gli italiani, che hanno scelto e scelgono di trasferirsi a vivere alle Canarie, comprano casa e si stabiliscono qui. Chissà, magari le isole rappresentando il posto ideale in cui sentirsi lontani da tutto il caos internazionale.

Auguri di un felice 2017 comunque!

1 gennaio 2017

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Oleh

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