venerdì 2 dicembre 2016

Trasferirsi a vivere a Londra dopo il Brexit, o negli USA di Donald Trump

trasferirsi a vivere negli USA

Sono appena terminate le elezioni americane e l’impressione generale è che il mondo si stia muovendo a passi enormi verso il ritorno dei nazionalismi, del razzismo e della supremazia dei più forti. Ma è proprio così?

Dopo il recente referendum attraverso il quale gli inglesi hanno deciso di abbandonare l’Europa (vedremo presto se lo faranno veramente e fino a che punto), in Inghilterra, e in particolare a Londra, è esploso un razzismo generalizzato verso tutti gli immigrati, soprattutto verso quelli che provengono dal sud dell’Europa.

Gli spagnoli in particolare sono vittima di episodi di razzismo fin dai primi giorni dopo il Brexit. Va anche detto che la comunità spagnola in Inghilterra è molto numerosa, ma non sono solo loro a vivere episodi di razzismo. Anche le altre comunità di immigrati hanno notato un netto cambiamento nell’atteggiamento degli inglesi.

La figlia di una nostra amica spagnola che lavora da alcuni anni come infermiera in Inghilterra dice che esiste un clima pesante anche nel loro ambiente. I colleghi che prima della votazione sembravano totalmente estranei al razzismo, dopo la vittoria del sì sono cambiati molto.

Ovunque, sui giornali e alla TV spagnola, si parla della situazione preoccupante che si è venuta a creare. Alcuni professionisti che lavorano in Inghilterra da molti anni e hanno posizioni di rilievo in importante aziende inglesi, affermano che anche nel loro ambiente è cambiato l’atteggiamento delle persone. Colleghi inglesi che prima erano simpatici e disponibili in un attimo si sono tarsformati in persone arroganti che non perdono occasione di far sentire estraneo chi non è cittadino inglese.

Alcuni spagnoli intervistati affermano di avere paura anche solo di uscire per strada. Infatti, dopo i molti casi di loro connazionali aggrediti brutalmente solo perchè parlavano spagnolo in strada, hanno tutti paura anche solo di prendere la metropolitana. Una spagnola che vive a Londra da molti anni e che occupa una posizione di rilievo nella sede di in una multinazionale in città, racconta che gli venne chiesto di scendere da un autobus solo perchè parlava spagnolo con una sua amica, e a chiederglielo fu lo stesso autista!

Insomma, l’aria si fa sempre più pesante in tutto il mondo, e la parte curiosa di tutto ciò è che la maggior parte delle persone non comprende che i responsabili di questo siamo noi. Noi crediamo davvero che votando un candidato piuttosto che un altro possiamo cambiare le cose, ma non è assolutamente così. Como avevo detto prima delle elezioni americane, anche il candidato Trump si è rivelato essere quello che ogni politico è: l’ennesima marionetta nelle mani del potere.

Infatti, dopo tutte le stupidaggini dette in campagna elettorale ora si sta rimangiando tutto. Non parla più di costruire un muro al confine con il Messico e tanomeno di deportare 3 milioni di illegali. Ha detto che forse il surriscaldamento globale è causato dall’uomo ed è reale e che si devono prendere provvedimenti, e vedrete che presto dirà anche che si è sbagliato su Putin e che la Russia è un mostro pericoloso da tenere sotto controllo.

Intanto però, gli elettori di Trump in America come i fanatici del Brexit in Inghiltera, si sono talmente esaltati dopo le elezioni che hanno iniziato ad aggredire gli immigrati ovunque. Negli USA è tornato pesantemente il razzismo, questo è l’unico vero risultato che ha prodotto l’elezione di Trump. Per il resto, va detto che probabilmente Hillary Clinton avrebbe fatto più cose di quelle contenute nel programma elettorale di Trump di quante non ne farà lui, questo signore che sembra in tutto e per tutto un personaggio di una pubblicità degli anni cinquanta.

Ma cosa ci possiamo fare, anche in Europa le cose non sembrano andare diversamente. Gli elettori di Syriza in Grecia hanno votato per un cambiamento drastico e si sono ritrovati una marionetta che esegue solo ordini, quelli di Podemos in Spagna hanno votato per chi affermava che sarebbero usciti dall’Euro e dalla Nato per ritrovarsi, ancor prima che il loro beniamino conquistasse il potere, ad aver votato per qualcuno che si è rimangiato tutte le proposte che aveva nel suo programma, o almeno quelle più eclatanti, che sono però quelle che gli hanno portato la maggior parte dei voti.

Ad ogni modo, in questo momento trasferirsi a vivere a Londra o negli Stati Uniti non sarebbe una buona scelta. Molto meglio aspetare e vedere cosa accadrà nei prossimi mesi.

Fonte: Muhimu

2 dicembre 2016

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