mercoledì 30 novembre 2016

Perché bambini e adulti dovrebbero camminare scalzi?

salute

I nostri antenati camminavano sempre a piedi nudi, ma gradualmente le scarpe sono diventate un complemento essenziale per proteggere i piedi e un simbolo dello status sociale. In realtà, le scarpe sono penetrate così in profondità nella nostra cultura che siamo arrivati a farle indossare anche ai neonati, che non ne hanno assolutamente bisogno e anzi possono vedere danneggiato il naturale sviluppo dei loro piedi.

Permettere che i bambini vadano a piedi nudi è molto sano


Molti genitori non permettono ai loro figli di camminare a piedi nudi, soprattutto fuori casa. Hanno paura che possano farsi male o venire in contatto con germi pericolosi. Tuttavia, negli ultimi tempi diversi esperti sono concordi sul fatto che i bambini dovrebbero camminare scalzi ogni volta che possono farlo.

In realtà, i genitori dovrebbero sapere che quando le scarpe non sono adatte (e quasi mai lo sono), influenzano negativamente la crescita del piede del bambino. La calzatura impedisce alle dita di crescere correttamente al fine di sopperire alla funzione del mantenimento dell’equilibrio e del movimento flessibile del passo, un fatto che con il tempo può produrre lesioni agli arti inferiori.

Al contrario, camminare a piedi nudi è molto salutare per i bambini. Uno dei principali vantaggi è che rafforza i piedi e le gambe, consentendo un maggiore e migliore equilibrio e contribuendo a prevenire il rischio di cadute e lesioni.

Camminare scalzi migliora anche la propriocezione, vale a dire, la percezione della posizione in cui si trova il corpo, qualcosa che i bambini devono ancora sviluppare. Infatti, i nervi dei piedi sono molto sensibili (il piede ha più di 200.000 terminazioni nervose), proprio perché hanno la funzione di indicare dove è sicuro appoggiare il piede e dove no.

Quelle stesse terminazioni nervose fanno in modo che i bambini provino piacere a camminare a piedi nudi su diverse superfici, come la sabbia in spiaggia o l'erba bagnata di un campo. Queste sensazioni stimolano anche lo sviluppo cerebrale infantile, così rappresentano anche una delle tecniche più semplici e naturali di neurostimolazione.


Anche gli adulti dovrebbero camminare a piedi nudi


Se corri a piedi nudi potresti terminare la corsa con una memoria migliore, o almeno questo è ciò che afferma uno studio condotto dall’Università del Nord della Florida e pubblicato sulla rivista Perceptual and Motor Skills. Questi ricercatori hanno reclutato 72 persone di età compresa tra 18 e 44 anni e li hanno addestrati perchè imparassero a correre a piedi nudi, con il loro proprio ritmo, per 16 minuti.

I partecipanti vennero sottoposti a diversi test neurocognitivi prima e dopo l'allenamento. I risultati mostrarono un aumento del 16% della memoria di lavoro. Tuttavia, le persone che corsero con le scarpe non hanno mostrato alcun miglioramento. I ricercatori spiegano che durante la corsa a piedi nudi le persone sono obbligate a prestare maggiore attenzione al terreno, così questa attività richiede una maggiore concentrazione mentale e, naturalmente, l'uso della memoria di lavoro.

Ma questa non è l'unica ragione. La stimolazione che sperimentiamo camminando a piedi nudi promuove la neuroplasticità, una componente chiave nell’apprendimento, il pensiero critico e la risoluzione dei problema, in tutte le fasi della vita. Infatti, camminare a piedi nudi è una delle tecniche di stimolazione utilizzate nelle terapie psicologiche dirette a persone che hanno sofferto disturbi cerebrali come l'ictus o vittime di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Infine, camminare scalzi aiuta anche a rilassarsi e permette di percepire una maggiore quantità di stimoli ambientali, che provengono dai recettori nervosi presenti sulla pianta del piede. Così ogni volta che è possibile, togliti le scarpe e goditi il contatto diretto dei piedi con il suolo.

Fonte: Muhimu

30 novembre 2016

CONDIVIDI

E se vuoi continuare a leggere...

Perché bambini e adulti dovrebbero camminare scalzi?
4/ 5
Oleh

RICEVI LE NOVITÀ

Un punto di vista differente...