martedì 25 ottobre 2016

Il 12 ottobre era il giorno di Cristoforo Colombo negli USA e in Spagna

Columbus Day

Anche quest’anno è passato il cosiddetto Columbus Day, giorno festivo negli USA e Spagna, dedicato all’eroe che avrebbe scoperto il continente americano. Il 12 ottobre è uno di quei pochi giorni in cui sono fiero di essere italiano, almeno noi abbiamo la decenza di non festeggiare questo poveretto al servizio dei potenti di allora.

Ed è proprio per questo motivo che mi fa piacere condividere un post virale pubblicato dal sito virlanova proprio il 12 di ottobre, nel quale si trova un video in cui parlano i Nativi Americani, quelli che Colombo chiamò “indiani” proprio perchè era convinto di essere approdato nelle Indie.

In questo video i Nativi Americani, cioè i discendenti degli abitanti del nordamerica, quelli sopravvissuti allo sterminio portato a termine dai civili e cristiani europei che brandivano croci e bibbie, parlano proprio di Cristoforo Colombo, e lo fanno in modo conciso ed efficace.

La prima signora dice quanto già detto da me, e cioè che questo eroe era talmente spaesato da non essersi neppure reso conto di essere sbarcato su un nuovo continente. Il secondo intervento pone una domanda, “ma se c’eravamo già noi in America cosa avrebbe scoperto costui?”. Quindi, molti Nativi Americani lo accusano di genocidio, e non hanno tutti i torti, anche se i responsabili del genocidio sono venuti soprattutto dopo di lui.

Un giovane Nativo pone una domanda interessante, dice: “ma se a causa di Colombo nel continente americano sono morti decine di milioni di individui, molti più rispetto alle vittime del nazismo, perchè lui deve essere considerato un eroe e i nazisti una aberrazione?”

Un’altra giovane Nativa dice che quando a scuola gli dissero per la prima volta che Cristoforo Colombo aveva scoperto l’America lei obiettò che i suoi antenati vivevano già là da millenni, e che quindi non era possibile scoprire una terra già abitata da altri.

Cristoforo Colombo resta una vergogna per tutti coloro che continuano a celebrarlo come eroe senza includere tutto ciò che rappresenta realmente, cioè un sistema che ha distrutto culture tradizionali di valore incommensurabile. Invece di celebrare lui, il 12 ottobre di ogni anno sarebbe meglio portare corone di fiori e raccogliersi in silenzio sulle tombe di Atahualpa, Montezuma e magari a Wounded Knee, dove le mitragliatrici del cattolicissimo generale Sheridan hanno trucidato 300 tra donne, bambini e vecchi inermi la cui unica colpa era quella di non essere ancora andati nella comodissima riserva assegnata loro...

PS: Il cattolicissimo generale Sheridan che a Wounded Knee ha massacrato 300 bambini e donne inermi fu anche lo "straordinario" poeta che coniò la famosa frase: "L'unico indiano buono è un indiano morto", giusto per capire di chi stiamo parlando...

Ecco il link al post di Virlanova

25 ottobre 2016

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4/ 5
Oleh

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