giovedì 25 agosto 2016

Ma è vero che i robot elimineranno tutti i posti di lavoro in futuro?

offerte di lavoro

Da una parte vi sono i soliti politici ei loro compagni di merende che scrivono sui giornali più importanti che continuano a parlare di una crescita economica impossibile che creerà nuovi posti di lavoro, dall’altra, gli addetti ai lavori, cioè quelli che fanno i robot, che da tempo lanciano l’allarme dicendo che entro pochi decenni i robot, l’automazione e i nuovi computer, elimineranno i pochi posti di lavoro rimasti. A chi dare ragione?

Io non so voi, ma tra professionisti della menzogna (politici e giornalisti) e addetti ai lavori, scelgo questi ultimi. Quindi, se state cercando un posto di lavoro oppure state aiutando vostro figlio a scegliere la materia di studio basandovi nell’idea che è meglio scegliere quella che offre le migliori opportunità di lavoro, io farei una pausa per riflettere.

Infatti, sono già alcuni anni che gli addetti ai lavori affermano che le nuove generazioni di robot elimineranno tutti (o quasi) i posti di lavoro nei prossimi anni. Adesso interviene anche un rapporto dell’Università di Oxford, basato su dati raccolti negli USA, secondo il quale il 47% dei posti di lavoro negli Stati Uniti è a rischio proprio a casua del progresso della robotica. Si tratta di una cifra più che allarmante.

I dati però sono abbastanta discordanti. Infatti, se andiamo a prendere un altrettanto recente raporto della OCSE, questo afferma che solo il 9% dei posti di lavoro sarebbero a rischio a causa del progresso della robotica. È vero che il rapporto OCSE si riferisce all’Europa, ma è altrettanto vero che l’Europa ha una capacità produttiva e infrastrutture simili a quelle nordamericane, quindi non si capisce perché questa grande differenza di dati. O forse si capisce, i rapporti OCSE sono diretti al grande pubblico e quindi devono essere falsi per non creare allarmismo?!

Ad ogni modo, io continuo a fidarmi dei dati pubblicati dall’Università di Oxford, la quale afferma che i posti di lavoro più a rischio sono quelli che vengono pagati meno di 20 dollari all’ora. In questa fascia di reddito l’automazione sostituirebbe addirittura l’83% dei posti di lavoro. Alla faccia del Jobs Act vero?

Perché proprio i posti di lavoro pagati meno di 20 dollari all’ora? Ma perchè si tratta di mansioni che non richiedono una particolare specializzazione e sono facili da automatizzare. Però, si tratta anche, e questo lo dico io, delle mansioni svolte dalla stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti.

Insomma, questo vuol dire che nel prossimo futuro non ci sarà lavoro per nessuno, o quasi. O almeno, significa che se siamo sani di mente e previdenti, dobbiamo iniziare a prepararci fin da ora alla perdita in massa di posti di lavoro. Evitando naturalmente di prestare attenzione agli sciagurati che continuano a parlare di Jobs Act, recupero dell’economia, crescita economica e dei nuovi settori che assorbirebbero i posti di lavoro persi. Ben venga allora parlare di reddito universale, reddito di cittadinanza o come vogliamo chiamarlo. In futuro, l’unico modo per sopravvivere sarà quello di stampare denaro per darlo alle persone (helicopter money), qualsiasi altra idea o proposta è aria fritta.

Fonte: Quartz

25 agosto 2016

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Oleh

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