venerdì 26 agosto 2016

Di nuovo a Las Palmas dopo 6 anni di assenza

Las Palmas

Dopo una lunga assenza, a fine luglio siamo tornati di nuovo nella città di Las Palmas, capitale dell’isola di Gran Canaria. A dire il vero io ero già tornato per una puntatina di un giorno nel 2014, ma come famiglia siamo tornati solo questa settimana per vedere di nuovo la città e per sbrigare alcune pratiche presso il Consolato Italiano.

Per chi lo necessita, dovete sapere che il Consolato Italiano di Las Palmas si trova nella Calle Reyes Católicos al numero 44, nel quartiere storico di Vegueta, a Las Palmas. L’orario di apertura al pubblico è da lunedì a mercoledì dalle 9,30 alle 11,30. Consiglio tuttavia di telefonare prima per prendere appuntamento altrimenti dovrete armarvi di santa pazienza e aspettare anche ore prima di essere attesi.

Per quanto riguarda la città di Las Palmas devo dire che l’impressione che abbiamo avuto è stata quella di una città in piena decadenza. Ovunque si notano negozi vuoti e locali in vendita. I centri commerciali non fanno eccezione.

In piazza di Spagna (Plaza de España) sulla Avenida Mesa y Lopez, due delle 4 caffetterie che si trovavano proprio nelle terrazze sulla rotonda hanno chiuso i battenti. Nel mega centro commerciale El Muelle, quello sul porto a pochi passi dalla stazione degli autobus di Santa Catalina, tutti i locali sono chiusi. Nella zona ristorazione restano aperti solo Burger King, McDonalds e un Doner Kebab gestito da cinesi mentre i pochi negozi aperti si trovano solo al primo piano del centro.

Anche sul mare nella famosa e centralissima spiaggia di Las Canteras il quadro è piuttosto desolante. Molti locali, gelaterie, ristoranti e caffè hanno chiuso i battenti e a quanto pare nessuno li ha ancora rimpiazzati, così che i locali abbandonati con il cartello “se alquila” (si affitta) lasciano un poco di amaro in bocca.

Inoltre, parlando con alcuni amici spagnoli e con la persona che ci ha affittato l’appartamento, scopriamo che per i locali le cose non sono cambiate di molto dallo scoppio della crisi. La disoccupazione è ancora alta e anche se il turismo si è ripreso, come dicevamo in altre occasioni, si tratta di turismo povero che non spende soldi. Così, molte attività commerciali sono state costrette a chiudere e non sembra esserci spazio per nuove imprese vecchio stampo.

Insomma, considerando la situazione attuale si potrebbe dire che Las Palmas di Gran Canaria non è assolutamente il posto ideale in cui trasferirsi a vivere e aprire una nuova attività comerciale di vendita al pubblico, di nessun genere. Niente bar, ristoranti, pizzerie o gelaterie, in questo caso vale il famoso detto “uomo avvisato mezzo salvato”.

Anche i trasporti pubblici sono peggiorati e la fauna umana che si incontra sulle strade non fa eccezione. Il numero delle persone “strane” e di coloro che chiedono l’elemosina è aumentato, gli autobus costano molto di più e nei tragitti più lunghi (noi abbiamo preso un autobus della Global per andare ad Agaete), sono stati messi degli autobus vecchi senza aria condizionata e con i sedili durissimi. Vi lascio immaginare un viaggio di oltre un ora sotto il sole di luglio in queste condizioni...

Benvenuti a vivere a Las Palmas di Gran Canaria, la città che solo sei anni fa era candidata a capitale europea nell’Atlantico, crocevia tra Europa e americhe.

26 agosto 2016

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Oleh

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