martedì 23 agosto 2016

L’India ha itrodotto una tassa sull’obesità

alimenti processati

Secondo la OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), la battaglia contro l’obesità è già persa. Sembra che nel futuro l’aumento delle persone in sovrappeso sia inarrestabile, ed è anche per questo motivo che alcuni stati hanno deciso di correre ai ripari introducendo una tassa anti obesità.

Tempo fa lo stato di New York, negli USA, ha itrodotto una tassa sulle bevande zuccherate, in seguito si è aggiunta la Danimarca e ora è il turno dell’India. Infatti, è di questi giorni la notizia che l’India ha deciso di introdurre una tassa anti obesità che verrà applicata agli alimenti venduti nei fast food.

La tassa in causa sarà pari al 14,5% e si applicherà a tutti gli alimenti processati che verranno venduti nelle catene di fast food presenti nel paese asiatico. Infatti, la diffusione dei fast food in India ha raggiunto livelli da primo mondo. Purtroppo, questo si è anche tradotto rapidamente in un aumento sconsiderato del numero delle persone obese.

Per questo motivo il governo indiano ha deciso di introdurre la tassa anti obesità nella speranza che possa servire a limitare il consumo di alimenti processati. L’India è passata da essere il paese con l’indice più alto di malnutrizione a essere un paese con il 5.3% delle donne e il 3,7% degli uomini con problemi di sovrappeso.

Sempre secondo la OMS il problema sarà ancor più serio in futuro, dato che oggi il 30% della popolazione mondiale soffre di sovrappeso mentre nel 2050 sarà addirittura il 50%.

Ma funziona la tassa anti obesità?


La Danimarca e il Giappone hanno deciso di ritirarla. Un altro paese, il Messico, ha registrato un forte calo nella vendita di bevande zuccherate dopo avere introdotto la tassa anti obesità ma non un calo apprezzabile nel numero delle persone obese. Questo significa che probabilmente le persone hanno sostituito questi alimenti con altri altrettanto dannosi per la salute.

Uno studio condotto nel Regno Unito mostra che non ci sono risultati evidenti di fronte al problema. Cioè, non ci sono dati a suggerire che l’introduzione della tassa anti obesità abbia avuto un impatto sulla salute delle persone, e i consumatori non modificano le loro abitudini alimentari a meno che l’aumento di prezzo sia particolarmente drastico.

Fonte: Xataca

23 agosto 2016

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