mercoledì 11 maggio 2016

Ricarica auto elettriche: Le ultime novità

campo magnetico wifi

Uno dei principali limiti alla diffusione delle automobili elettriche è l’autonomia delle batterie. Attualmente, la gran parte dei veicoli elettrici sul mercato hanno un’autonomia di circa 200 chilometri. Per questa ragione la ricerca è ora concentrata nella messa a punto di soluzioni per aumentare l’autonomia delle batterie e ridurre i tempi di ricarica.

Una delle ultime novità in tal senso viene dalla Spagna, dove un grupo di ricercatori ha messo a punto una batteria al grafene che potrebbe estendere l’autonomia delle auto elettriche a oltre 800 chilometri. Dall’altro lato dell’oceano, i ricercatori dell’Università dello Utah stanno studiando la possibilità di caricare le batterie a distanza attraverso una rete WiFi.

Arrivano le prime strade cablate per la ricarica dei veicoli elettrici


I paesi all’avanguardia in questo senso sembrano essere il Regno Unito e la Corea del Sud. Infatti, nel 2013 alcuni ricercatori dell’Università di Stanford hanno abilitato un tratto di 12 chilometri in Corea del Sud per permettere ai mezzi pubblici di ricaricarsi in marcia.

Lo stesso è accaduto nel Regno Unito, dove la Highways England ha deciso di investire 700 milioni di euro in cinque anni per attuare un progetto che permetterà alle automobili elettriche di ricaricarsi mentre viaggiano su strade a autostrade.

Il progetto ha come fine anche di valutare il metodo di ricarica e stabilire se sarà possibile e conveniente installarlo nelle principali vie di comunicazione del paese. Per il momento verrà installato solo in alcune strade private e resterà attivo per un periodo di 18 mesi.

Se tutto funziona a dovere, in futuro si prevede la creazone di corsie preferenziali in strade e autostrade nel cui fondo sarà installata una rete WiFi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. Così i veicoli elettrici potranno percorrere distanze più lunghe senza sottoporsi a ricarica e forse tutti saranno più motivati all’acquisto di un automobile elettrica.

Come funziona questo sistema di ricarica a distanza?


Il sistema funziona grazie alla tecnologia di risonanza magnetica non radiativa, che consiste nel cablare il fondo stradale con circuiti elettrici che generano un campo elettromagnetico. Il campo elettromagnetico viene catturato da una bobina installata nella parte inferiore dei veicoli che lo trasforma in elettricità. La bobina funziona alla stessa frequenza della risonanza e l’energia viene generata dal campo magnetico oscillante creato dai cavi.

Questo sistema è considerato altamente sicuro, dato che la produzione di energia è isolata e non può in alcun modo raggiungere il conduttore del veicolo. Infatti, gli esperti affermano che il campo magnetico perde velocemente forza e non riesce a penetrare all’interno del veicolo. La speranza è che questa tecnologia abbia successo, perchè in questo modo si ridurrebbe il costo delle automobili elettriche dato che non sarebbe più necesario dotarle di batterie costose ad alta capacità.

Fonte: BBC

11 maggio 2016

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Oleh

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