venerdì 27 maggio 2016

Ristrutturazione in cambio dell’affitto

lavori di ristrutturazione

In questi tempi di crisi è interessante vedere come ogni giorno prende forma una nuova iniziativa che permette di apportare valore senza utilizzare denaro, o almeno non tanto. È la nuova formula che permette di pagare l’affitto di una casa attraverso la ristrutturazione della stessa. In Spagna è appena nata ma promette di far parlare di sè.

Infatti, secondo quanto pubblica il quotidiano spagnolo El País, oggi il problema degli affitti non riguarda solo la classe media che non avendo più il reddito su cui poteva contare solo pochi anni fa non si può permettere di pagare un affitto, ma riguarda anche i proprietari che in alcuni casi ereditano immobili vecchi quando non fatiscenti e non hanno il denaro necessario per ristrutturarli.

Èl il caso di una giovane coppia di Barcellona che non avendo soldi per pagare un affitto in città ma con esperienza nell’edilizia, hanno proposto al proprietario dell’appartamento (anche lui senza i soldi necessari a realizzare la ristrutturazione) di non pagare i 24 mesi di affitto a 460 euro in cambio di lavori di ristrutturazione per 12.000 euro.

Il tutto avviene legalmente, dato che dal 2013 la LAU, legge che regola gli affitti urbani in Spagna, contempla la possibilità di effettuare lavori di ristrutturazione in cambio dell’affitto. E questa formula è aperta, tanto che è possibile addirittura accordarsi per sostituire alcune mensilità di affitto con lavori di ristrutturazione, si può pagare una quota ridotta di affitto compensando il resto con lavori nell’immobile oppure si può addirittura accordarsi per non agare alcun affitto in cambio di una ristrutturazione particolarmente importante.

Naturalmente, se questo accordo viene messo a contratto e registrato, il proprietario dell’immobile dovrà denunciare ai fini IRPEF l’incremento del valore dell’immobile a seguito dei lavori in esso eseguiti, e pagare così le conseguenti imposte sul reddito. Ma è certo che la rivalutazione dell’immobile lo ripagherà permettendogli di rivendere la casa ad un prezzo maggiore.

Magari questa formula potrebbe funzionare anche in Italia, soprattutto nei centri storici dove si trovano molti edifici antichi che necessitano di lavori. Potrebbe essere ideale nei paesi abbandonati di montagna a causa dell’emigrazione e nel sud dove ora si svendono gli immobili al prezzo simbolico di un euro in cambio della promessa di ristrutturarli. E già perchè, se è vero che un euro non è nulla per acquistare un immobile, è altrettanto vero che parliamo di quasi-ruderi che necessitano un investimento economico importante. E, oggi come oggi, non esiste tanta gente in giro con soldi a sufficienza per ristrutturare una casa fatiscente.

Se invece si offre l’opportunità a chi ha anni d’esperienza nell’edilizia (guarda caso è anche la categoria più penalizzata dalla crisi) di divenire proprietario di una casa in cambio dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, si ottengono risultati importanti senza la necessità di incontrare investitori con il portafogli pieno. Certo, un minimo d’investimento è sempre necessario, dato che i materiali per la ristrutturazione vanno acquistati, ma dato che tutti sappiamo molto bene che la mano d’opera rappresenta il costo più importante nella costruzione/ristrutturazione di un edificio, eliminando quella è possibile fare miracoli.

Fonte: El País

27 maggio 2016

CONDIVIDI

E se vuoi continuare a leggere...

Ristrutturazione in cambio dell’affitto
4/ 5
Oleh

RICEVI LE NOVITÀ

Un punto di vista differente...