mercoledì 27 aprile 2016

Trasferirsi a vivere a Panama e i Panama Papers

Panama Papers

Da alcuni anni Panama è una delle destinazioni preferite dagli italiani che sognano di trasferirsi a vivere all’estero. La sua economia è tra le più dinamiche e solide di tutta l’America Latina e le sue banche sono piene di liquidità. Tuttavia, a chi sogna di trasferirsi a vivere a Panama in questi giorni può sorgere un piccolo dubbio: cosa succederà al piccolo paese centroamericano dopo l’operazione mediatica definita “Panama Papers”?

Praticamente nulla! State pure tranquilli, i cosiddetti Panama Papers sono solo una vergognosa e ridicola oparazione mediatica scatenata da Soros & Co. per attaccare la Russia e scoraggiare l’Europa ad avvicinarsi alla stessa, infatti, non è un caso che uno dei principali coinvolti sia proprio il presidente russo Putin, e insieme a lui molti personaggi della decadente politica ed economia della vecchia Europa che danno fastidio alla allegra compagnia di cui sopra.

Certo, i paradisi fiscali esistono, e Panama è sicuramente una giurisdizione a fiscalità agevolata dove vengono parcheggiati capitali allo scopo di tributare meno tasse e dove si costituiscono società offshore allo scopo di operare in modo anomino. Ma le nazioni che offrono servizi di questo tipo sono tante, e tra queste, nelle prime posizioni della lista si trovano anche gli Stati Uniti con gli stati di: Nevada, Delaware etc., va anche detto che nei paradisi fiscali, come ho già avuto modo di ricordare, c’è tutto il mondo.

Proprio così. Per chi non lo sapesse, nei conti offshore dei cosiddetti paradisi fiscali si trovano anche soldi e società di tutte le multinazionali più importanti del mondo sotto forma di Holdings e Società Anonime. I fondi pensione, quelli dei governi e delle varie previdenze sociali, i fondi assicurativi e quelli d’investmento di ogni tipo e genere. Tutti gli aerei delle compagnie aeree così come le navi mercantili e le petroliere, sono tutti registrati nei paradisi fiscali e vengono affittati dalle società offshore alle società nazionali così che queste ultime paghino meno tasse.

Avete mai visto una nave mercantile battere bandiera italiana o francese? Vi siete mai chiesti perchè battano tutte bandiera Panamense o di altri cosiddetti paradisi fiscali? Ecco bravi, perchè così pagano meno tasse.

Allora basterebbe obbligare tutti a tributare nei paesi in cui si pagano le tasse, direte voi. E no, perchè se dite ai dirigenti di Maersk e MSC, le due multinazionali che muovono praticamente tutto il traffico merci del mondo con i loro porta-container, che devono pagare le tasse come tutti i bravi cittadini nei loro rispettivi paesi, questi vi risponderanno che, in questo caso, da domani spedire un container ovunque vi costerà 8.000 euro invece dei 4.000 di oggi. Avete capito come funziona?

E in un periodo come questo, in cui il commercio mondiale si regge sul filo di un rasoio e ogni giorno ci sentiamo ripetere che c’è il rischio che l’economia modiale torni in recessione, non è proprio il caso di minacciare le multinazionali che fanno girare l’economia mondiale. Infatti, a parte il presidente russo Putin, nei Panama Papers sono coinvolti solo nomi di personaggi marginali e poco influenti. Anzi, avete notato che non ci sono nomi di cittadini statunitensi e imprese USA? Forse che a Panama gli americani non hanno messo zampino? Ma per favore... Panama è praticamente uno spin-off dell’economia statunitense.

Così che, quando il circo mediatico organizzato dai burattinai che stanno dietro all’amministrazione Obama avrà finito le sue munizioni, tutto rientrerà nella norma. Tempo sei mesi o meno (direi forse tre al massimo), non sentiremo più parlare di Panama Papers e di paradisi fiscali, come se questi fossero un problema per l’economia mondiale.

Insomma, se state pensando seriamente di trasferirvi a vivere a Panama non fatevi condizionare dalle notizie dei giornali in questi giorni. Panama continuerà ad essere una delle destinazioni migliori per chi cerca lavoro all’estero e per chi ha soldi da investire lontano dall’Italia e dall’Europa. La sua economia crescerà al ritmo del 7% anche quest’anno e l’ampliamento del canale incrementerà le entrate del paese. In questo momento, Panama resta comunque la scelta migliore in tutto il panorama nord, centro e sudamericano. Domani si vedrà...

27 aprile 2016

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Oleh

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