lunedì 14 marzo 2016

5 consigli che cambieranno per sempre il modo di consumare carboidrati

riso

Gli alimenti ricchi di carboidrati sono spesso considerati dannosi da alcuni nutrizionisti. Ma nello stesso tempo piacciono a tutti. Fortunatamente, è possibile consumare aimenti come la pasta, il riso e le patate preparandoli in un modo che li renda più sani. Basta solo seguire alcuni consigli molto semplici pubblicati da Yahoo Health.

1. Cucinate il riso con l’olio di cocco e fatelo raffreddare

Non dimenticate di aggiugere proteine ​​e grassi, dato che entrambi questi alimenti riducono la risposta glicemica degli alimenti ricchi di amido come il riso. Per esempio, combinate il riso con un pasto equilibrato che comprende alimenti ricchi di proteine ​​e di di grassi sani, come il pollo e l’avocado o il tofu e le arachidi. E se volete fare ancora meglio, cuocete il riso con dell’olio di cocco, poi fatelo raffreddare per aumentare in modo significativo la resistenza dell’amido e per ridurre il contenuto di calorie. Uno studio condotto presso la Facoltà di Scienze Chimiche dello Sri Lanka suggerisce di aggiungere un cucchiaio di olio di cocco all’acqua, aggiungere quindi una mezza tazza di riso bianco e cuocere a fuoco lento per 40 minuti, poi mettere il riso in frigo per 12 ore. Potrete ovviamente riscaldarlo al momento di consumarlo.

Si consiglia di scegliere riso integrale o nero, piuttosto che riso bianco, quando possibile, per i maggiori benefici che apportano i cereali integrali.

2. Consumate le banane leggermente acerbe

L’amido resistente è considerato una forma di fibra alimentare, che resiste perciò alla digestione. Questo implica che gli alimenti ad alto contenuto di amido resistente possono essere utili nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue. Possono inoltre contribuire a promuovere lo sviluppo della flora batterica in quanto l'amido può essere considerato un prebiotico o un elemento da inserire tra i probiotici. Dal momento che le banane acerbe contengono più amido resistente rispetto alle banane mature, si consiglia di consumarre le banane quando sono leggermente verdi piuttosto che completamente mature, perchè è sicuramente più sano.

3.Cucinate le patate poi fatele raffreddare

Lasciate rafreddare le patate dopo averle cucinate. A cottura ultimata e una volta raffreddati, gli alimenti ricchi di amido sono più ricchi di amido resistente rispetto a quando sono ancora caldi. Noi non digeriamo l’amido resistente così lo zucchero viene scomposto o assorbito dall’organismo. Sulla base di uno studio su dei pazienti con ileostomia e pubblicato sulla rivista Advances in Nutrition, le patate appena cotte contengono minori quantità di amido resistente rispetto alle patate raffreddate. Si consiglia inoltre di cucinare le patate con la pelle dato che è ricca di fibra e antiossidanti e aiuta a rallentare la digestione.

4. Acquistate dei grani di avena più grandi

L'avena è un alimento a grani interi e un'ottima fonte di fibra solubile. Ma non tutti i tipi di avena sono uguali. Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition rileva che quanto minore è la dimensione dei grani tanto maggiore è la risposta glicemica. Quindi, più grande è meglio è (il grano d’avena naturalmente).

5. Fate degli spuntini con gli avanzi di pasta del giorno prima

Anche per la pasta vale lo stesso principio menzionato sopra, meglio consumarla riscaldata dopo averla fatta raffreddare. Secondo quanto stabilito nel corso di un esperimento televisivo della BBC, lasciando raffreddare la pasta per diverse ore dopo la cottura e quindi riscaldadola di nuovo, si abbate del 50% il picco glicemico nel sangue.

Inoltre, uno studio pubblicato sulla rivista Obesity, rileva che consumando un antipasto d’insalata prima di consumare pasta può ridurre di oltre cento calorie l’apporto calorico del piatto. E uno studio separato pubblicato sulla rivista Appetite ha stabilito che mangiare un'insalata a basso contenuto calorico prima del (non durante) pasto principale, incrementa del 23% l’assorbimento dei nutrienti contenuti nell’insalata stessa.

Fonte: Yahoo Health

14 marzo 2016

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Oleh

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