giovedì 18 febbraio 2016

Gli italiani all’estero iniziano a dare fastidio: almeno ai residenti spagnoli di Fuerteventura



Alla fine di gennaio appariva sul quotidiando La Provincia di Las Palmas, isole Canarie, un articolo intitolato cosí: “La importante colonia italiana di Corralejo (Fuerteventura) preoccupa i locali”. E citava un movimento politico che va sotto il nome di Votemos (votiamo), i quali segnalano alla comunità civile dell’isola il rischio che proprio tra gli italiani residenti a Fuerteventura, e in particolare a Corralejo, si nascondano un discreto numero di personaggi che si dedicano a traffici dubbi, tra i quali il riciclaggio di denaro.

Ora, che le mele marce si trovino ovunque e in ogni cultura è risaputo, tuttavia, continuo a ribadire che da quando viviamo sull’isola di Fuerteventura, ormai sono quasi dieci anni, sui giornali locali capita solo di leggere di italiani che, insieme agli spagnoli, vengono arrestati per crimini vari, eppure alle Canarie non vivono solo italiani e spagnoli, anzi.

Si può tranquillamente dire che gli italiani residenti alle Canarie sono la terza comunità straniera dopo tedeschi e inglesi. Ma sui giornali si legge sempre e solo di “italiani” che vengono arrestati per avere commesso reati di ogni tipo. E spesso questi crimini comprendono ricatto, traffico di droga e riciclaggio, così non è difficile immaginare cosa debbano pensare gli spagnoli e i residenti delle altre nazionalità.

Che dire, c`è proprio da vergognarsi di essere italiani all’estero!


E purtroppo, ultimamente il numero degli italiani residenti a Fuerteventura è aumentato in modo esponenziale. Infatti, l’articolo del quotidiano La Provincia afferma che nel municipio di La Oliva, di cui fa parte la cittadina di Corralejo, gli italiani hanno superato per numero gli stessi spagnoli. E questo sembra preoccupare molto i secondi.

Ma non credo che sia la provenienza geografica a preoccupare tanto gli spagnoli, che sanno bene che inglesi e tedeschi sono comunque in maggiornaza sull’isola. Piuttosto, sono alcuni comportamenti che portano a sospettare, quando non ad avere la certezza assoluta, che molti di questi italiani arrivati negli ultimi anni, hanno approfittato della crisi per trasferire qui dei fondi di dubbia provenienza e poi li hanno reinvestiti in immobili. Da sempre infatti il mattone è uno degli assets preferiti da chi ha la necessità di riciclare del denaro sporco.

Insomma, siamo riusciti a farci conoscere anche alle Canarie e in particolare a Fuerteventura!

Fonte: La Provincia

18 febbraio 2016

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Oleh

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