mercoledì 10 febbraio 2016

Investire in immobili in Spagna con soli 100 euro

villa con piscina


Sembra uno scherzo ma non lo è. È infatti davvero possibile investire in un immobile, o più di uno, nel territorio spagnolo attraverso la piattaforma Housers.

Housers è una piattaforma basata nel crowfunding, e raccoglie somme che vanno da un minimo di 100 euro ad un massimo di 3000. È possibile decidere di investire tutti i 3000 euro in un solo immobile oppure in più progetti. Il tetto massimo di 3000 euro a investitore è determinato dalla legge che regola il crowfunding.

Ma cosa offre fondamentalmente Houser?


Ebbene, la piattaforma raccoglie i soldi degli investitori e li investe in immobili da affittare e poi rivendere in un periodo che oscilla tra 30 e 60 mesi. Tutti i costi e la burocrazia legati all’acquisto, l’affitto e la vendita, sono gestiti da Housers stessa e ai piccoli investitori viene riconosciuto un beneficio (interesse) che varia, a seconda dei casi, da un minimo del 6% a un massimo del 40%.

La redditività di questa attività è così alta perchè la situazione del mercato immobilare spagnolo sta attraversando un periodo particolarmente favorevole. I prezzi hanno iniziato a risalire, ma sono ancora molto bassi equindi hanno ancora dello spazio per crescere, tuttavia, molte persone non hanno ancora i requisiti per accedere ad un mutuo per l’acquisto. Questo fa sì che in Spagna vi sia ora un vero e proprio boom degli affitti.

Acquistando quindi un immobile ad un prezzo molto conveniente saremo sicuri di rivenderlo ad un prezzo più elevato nel breve futuro, ma soprattutto, siamo altrettanto sicuri che nel frattempo lo affitteremo ad un prezzo molto interessante. In questo modo, il beneficio che otteniamo dall’affitto si va ad aggiungere a quello che otterremo dalla vendita, e il gioco è fatto.

Certo, il limite mssimo di 3000 euro non è gran cosa, ma forse è meglio così. In questo modo, nel fondo di crowfunding possono confluire solo le piccole somme di tanti privati cittadini e ci si assicura così di tenere alla larga i grossi fondi speculativi. E magari, chissà, se l’iniziativa prende piede può anche trasformarsi in uno strumento perfetto per aiutare a riattivare il mercato immobiliare spagnolo. Ma forse un progetto del genere potrebbe funzionare anche in Italia...

Se vi trovate a vivere alle Canarie, o nel resto della Spagna, e avete 3000 euro da parcheggiare per alcuni anni e non sapete dove metterli, magari potete approfittare delle opportunità offerte da questa interessante startup spagnola.

Fonte: Housers.com

10 febbraio 2016

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Oleh

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