mercoledì 3 febbraio 2016

Isole Canarie e Spagna: Cala la disoccupazione e cresce il numero degli autonomi

lavoro

Buone notizie in Spagna per il nuovo anno appena iniziato, e quindi ottime anche per chi sta pensando seriamente di trasferirsi a vivere alle Canarie. Infatti, le statistiche di fine 2015 si sono chiuse con un saldo positivo di +533.000 nuovi posti di lavoro in tutta la Spagna.

La stima del numero dei nuovi occupati si ricava contando i nuovi affiliati alla Seguridad Social, cioè tutti quelli che hanno iniziato a pagare la quota mensile di previdenza sociale durante l’anno appena trascorso. E non come avviene in Italia, dove per stabilire quanti disoccupati in più o in meno ci sono si va a vedere quanta gente è iscritta nei centri per l’impiego, come se tutti quelli che non lavorano fossero necessariamente inscritti in uno di questi.

E una delle comunità autonome nelle quali si è registrato il calo più importante nel numero dei disoccupati sono proprio le isole Canarie, in particolare la provincia di Las Palmas, che a inizio 2016 ha registrato 7.700 occupati in più rispetto ai primi mesi del 2015, un calo della disoccupazone pari al 5,59%.

Nell’insieme, durante l’anno appena passato l’indice della disoccupazione è calato del 7,96% in tutta la Spagna. Un dato realmente interessante che testimonia la lenta ma sicura ripresa dell’economia spagnola che per l’anno in corso viene data in crescita oltre il 3,6%.

E il dato più interessante di tutti è rappresentato dall’aumento del numero di lavoratori autonomi, che nelle sole isole Canarie sono cresciuti del 3% circa rispetto all’anno precedente. Questo anche grazie agli incentivi fiscali promossi dal precedente governo che permettono di avviare una nuova attività autonoma pagando una cuota previdenziale minima ridotta a 186 euro al mese per tutte le donne sotto i 35 anni e una riduzione dell’irpef.

Così si può dire che dopo diversi anni di grave crisi la Spagna sembra essersi finalmente incamminata nella direzione giusta, tornano gli investimenti stranieri, il mercato immobiliare, soprattutto nelle località turistiche, è tornato a crescere e la disoccupazione cala costantemente.

Si può solo sperare che questa tendenza continui anche nei prossimi mesi, magari anni, così che il paese europeo che attira il maggior numero di turisti ogni anno torni ad essere anche la destinazione preferita da chi sta pensando di trasferirsi a vivere all’estero.

Fonti: La Provincia - El País

3 febbraio 2016

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Oleh

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