giovedì 21 gennaio 2016

Isole Canarie: Una posizione srategica nel futuro delle multinazionali

isole Canarie

Negli ultimi anni sono approdate diverse aziende multinazionali nelle isole Canarie, tanto che tra il 2009 e il 2014 le imprese delle isole hanno incrementato del 23% le esportazioni. E i nuovi arrivati dichiarano di apprezzare particolarmente il livello delle infrastrutture, la posizione e la fiscalità de dell’archipelago.

Tra queste multinazionali si incontrano nomi prestigiosi come: Rolls Royce, Otech, Atos e Zebec.

Il Consigliere Delegato della Società Canaria di Sviluppo Economico, Pablo Martín Carbajal, ha raccontato che in una occasione un imprenditore canadese gli ha chiesto scherzosamente come avessero fatto a tenere nascosto così bene fino ad ora tutti i vantaggi economici e pratici della piattaforma Canaria.

Durante i seminari che la Società di Sviluppo Economico fa a livello internazionale, si nota che gli imprenditori stranieri, soprattutto in nordamerica, non hanno le idee chiare di cosa troverebbero qualora decidessero d’investire nelle isole Canarie. Molti non sanno neppure ubicare l’arcipelago su di una carta geografica.

Si racconta di un’azienda di Cincinnati, Ohio, che in passato inviò una delegazione nelle isole e questi, una volta sul posto, restarano positivamente sorpresi dalla realtà di livello europeo, dalle ottime infrastrutture e la posizione strategica. Soprattutto la conettività con la vicina Africa e il continente americano sono uno de fattori chiave che rendono le isole particolarmente appetibili alle multinazionali.

Il responsabile per la Spagna della Rolls Royce Marine, afferma per esempio che loro hanno sedi operative in tutto il mondo, ma in nessun luogo è stato così facile iniziare ad operare come nelle isole Canarie. Ricorda che solo qui ha potuto avere accesso a molte sovvenzioni per portare a termine i suoi progetti e che il percorso burocratico è stato molto semplice e veloce, tutto il contrario di quanto avvenuto nella loro sede brasiliana, dove la burocrazia è lenta e costosa.

Altri investitori aggiungono che uno dei punti deboli delle isole è che è difficile trovare sul posto del personale adeguatamente formato che parli bene inglese soprattutto, dettaglio fondamentale per chi opera nel mercato internazionale. Il suggerimento è quello di aggiornare e migliorare il modello educativo locale.

Infine, il cattedratico di Economia dell’Università di Siviglia, José María O’Kean, dichiara che le isole Canarie si trovano in una posizione srategica chiave nel mondo, e dovrebbero approfittarne. Nel corso di una conferenza ha ricordato che le isole non devono preoccuparsi esclusivamente di esportare all’estero, ma che è ora che inizino anche ad attrarre il capitale straniero. È necessario che le istutuzioni locali concepiscano dei programmi d’informazione per pubblicizzare le caratteristiche delle isole all’estero, l’obiettivo deve essere quello di convincere il maggior numero di aziende possibile a trasferirsi alle Canarie.

La proposta del cattedratico di Siviglia sarebbe quella di trasformare le isole Canarie in un “centro finanziario e giuridico” che accoglie tutte le aziende che intendono operare nel mercato africano. Secondo le parole di O’Kean, le Canarie hanno tutte le carte in regola per trasformarsi in un polo finanziario privilegiato, una via di mezzo tra l’Irlanda e Singapore.

Fonte: La Provincia

21 gennaio 2016

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