mercoledì 23 dicembre 2015

Un uomo di 105 anni corre i 100 metri in 42 secondi

longevità

A volte mi tornano in mente il sorriso sarcastico e le parole ottuse di un’amica neurologa con la quale mi trovai a parlare al mio rientro dagli Stati Uniti, negli anni novanta del secolo scorso. Io raccontavo solo ciò che avevo visto sulle strade della California, e cioè di arzilli vecchietti, anche ultranovantenni, che praticavano regolarmente attività fisica e in alcuni casi prendevano parte anche a competizioni molto dure come la famosa Ironman, la gara di triathlon più importante del mondo.

Lei, dottore in carriera e fervente cattolica, mi guardava come se avessi dichiarato di avere incontrato gli extraterrestri.

Naturalmente, questi vecchietti in buona forma si muovevano con tutta la lentezza del caso, e partecipando alla competizione di triathlon, non sempre arrivavano alla fine della gara. E comunque, anche se vi riuscivano, arrivavano nella categoria apposita molte ore dopo i professionisti più giovani. Tuttavia, si trattava sempre di ultranovantenni in pantaloncini e con le scarpe sportive che correvano, nuotavano e pedalavano mettendocela tutta.

Ma in Italia, anche nei primi anni novanta, sembrava essere una eresia affermare queste cose. Eppure questa è la realtà, ma purtroppo come spesso accade in questi casi, quando la massa è convinta di qualcosa neppure l’evidenza riesce a scalfire le sue convinzioni.

Ed ecco che ora, a distanza di molti anni, mi piace tornare sul tema per cercare di ricordare a tutti che, anche se è vero che tutti invecchiamo, ci ammaliamo e prima poi dovremo morire, è altrettanto vero che la qualità della nostra vita, e anche la sua durata, dipendono in buona parte dal nostro atteggiamento verso la stessa.

A prova di ciò ho pubblicato nei mesi scorsi la storia della arzilla vecchietta giapponese di 100 anni che nuota imperterrita e vince gare su gare, ed ora cito questa seconda storia dell’ennesimo giapponese di 105 anni il quale, in perfetta forma fisica per la sua età, ha stabilito il record di velocità di corsa nei 100 metri piani (ovviamente nella sua categoria, quella degli ultra centenari).

Infatti, questo simpatico giapponese ultracentenario, ha corso la distanza dei cento metri in poco più di 42 secondi, che per un giovane può sembrare un’eternità, ma se pensiamo che Hidekichi Miyazaki, questo è il so nome, ha 105 anni e lo vediamo muoversi nel video della gara, allora comprendiamo che è possibile.

Il messaggio è molto chiaro: non tutto è possibile nella vita, ma possiamo tranquillamente fare molto di più di quanto ci viene insegnato essere possibile, se sentiamo che possiamo farcela. Perchè chi dice il contrario lo fa perchè crede che il mondo sia così come viene descritto nei libri e non azzarda mai di andare oltre quelli che crede essere i suoi limiti. Peccato per lui...

Fonte: IB Times

23 dicembre 2015

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Oleh

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