giovedì 17 dicembre 2015

Aziende statunitensi cercano soci nelle Canarie per investire in Africa

isole Canarie

Durante il passato mese di novembre, sull’isola di Fuerteventura, si è tenuto l’ormai tradizionale evento denominato “Africagua”, nel quale hanno partecipato alcuni imprenditori statunitensi che fanno parte di una delegazione inviata dal Governo di Obama allo scopo di valutare il potenziale delle isole Canarie come piattaforma logistica per operare con la vicina Africa.

La delegazione nordamericana che si trovava già sulle isole da alcuni giorni, ha incontrato diversi funzionari e imprenditori locali a Tenerife e Gran Canaria, al fine di stabilire una rete di contatti da utilizzare nel futuro prossimo per ampliare i loro investimenti nel continente vicino e per concretizzare lo sviluppo della piattaforma canaria come ponte tra il nordamerica e l’Africa.

Le nove imprese statunitensi, che godono anche del supporto dell’attuale Governo di Barak Obama, si occupano di energie alternative e gestione dell’energia, e hanno già avviato delle attività in 12 paesi africani, tra i quali Marocco, Senegal, Capo Verde e Mauritania.

All’incontro con gli americani era presente anche il presidente della ZEC (Zona Especial Canaria) che ha illustrato agli statunitensi i vantaggi derivanti dalla possibilità di beneficiare di una fiscalità agevolata oltre che della vicinanza con il continente africano. Infatti, il nuovo REF (Regime Económico Fiscal) recentemente approvato, conferma i benefici fiscali precedenti ed estende la possibilità di tributare al 4% di IRPF a tutte quelle imprese che si occuperanno di sviluppare delle attività economiche nella vicina Africa e che così facendo genereranno posti di lavoro nelle isole.

Naturalmente, come ha confermato anche Clavijo, il nuovo presidente della Comunità Autononoma delle isole Canarie, gli investitori americani hanno mostrato maggiore interesse per le isole più sviluppate di Gran Canaria e Tenerife, in quanto le infrastrutture logistiche e portuali sono molto più sviluppate e rappresentano un ambiente sociale più attraente e cosmopolita per le famiglie dei funzionari e dipendenti di queste multinazionali che dovranno trasferirsi a vivere alle Canarie.

Così le isole Canarie continuano a muovere piccoli passi nella direzione della diversificazione dell’economia locale, una scelta saggia. L’arrivo nelle isole di imprese multinazionali che scelgono di utilizzare la zona come ponte logistico per gestire le loro attività nella vicina Africa è una buona notizia e conferma il fatto che il continente africano insieme all’America Latina, offrono delle opportunità più che interessanti perchè sono le aree con la maggiore quantità di risorse ma anche quelle dove è maggiore il potenziale di sviluppo.

E in questo panorama le isole Canarie intendono approfittare al massimo della loro posizione privilegiata e dell’esperienza che molte delle imprese locali hanno già accumulato in Africa.

Fonte: La Provincia

17 dicembre 2015

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Oleh

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