venerdì 11 dicembre 2015

8 città americane eliminano la statua di Cristoforo Colombo

cristoforo colombo

Finalmente una di quelle notizie che ti fanno sperare che sia rimasto almeno qualche essere umano al mondo con un paio di neuroni in testa, e che entrambi comunichino tra loro. Infatti, sembra che gli abitanti di alcune città americane, negli Stati Uniti, abbiano capito che l’America non è mai stata scoperta, nel senso che quando sono arrivati i primi occidentali c’era già qualcuno da quelle parti.

E l’unico difetto di questo qualcuno che già viveva nel cosiddetto “nuovo mondo”, era quello di non avere istituito il Catasto degli Immobili con annesso Uffico del Registro e la professione notariale e di conseguenza non potè mostrare un regolare certificato di proprietà o rogito, come preferite, che attestasse i suoi diritti sul territorio. Il resto è storia, vergognosa per noi occidentali, ma storia.

Ora però alcuni individui coraggiosi hanno deciso di restituire, anche solo moralmente, la dignità a chi spetta di diritto. Ai Nativi Americani. Ed è così che le città di Albuquerque, in New Mexico, Lawrence, in Kansas, Portland, in Oregon, St. Paul, in Minnesota, Bexar County, in Texas, Anadarko, in Oklahoma, Olympia, a Washington e Alpena in Michigan, hanno rimosso fisicamente la statua di Cristoforo Colombo, tuttora discusso primo scopritore del continente ma garantito prezzolato della Regina Isabella la cattolica a sua volta zerbino dell’allora establishment Vaticano.

Così da quest’anno in poi in queste otto città il 12 di ottobre non sarà più il “Columbus Day” (Il Giorno di Colombo) e quindi festa della scoperta delle americhe, ma questa data si è trasformata nell’Indigenous Peoples Day, (Il Giorno delle Popolazioni Indigene).

Onore quindi a Crazy Horse e Chief Seattle, quest’ultimo capo della tribù che risedeva dove oggi sorge l’attuale città omonima e che, da analfabeta e mentre veniva sfrattato, dettò la famosa poesia/profezia che terminava dicendo “... quando avrete ucciso ogni animale, inquinato ogni fiume, lago e mare, e cementificato ogni pezzo di terra, cosa mangerete?... i vostri dollari forse?”

Ma forse è proprio vero che non esistono progresso ed evoluzione, ma solo la ciclicità e il karma, tutto ritorna e ogni azione fatta nell’universo verrà ripagata con il prezzo che merita.

Così quando sento che negli stati uniti abbattono le statue di Cristoforo Colombo per fare posto alla festa delle comunità indigene mentre in Vaticano si sbattono per difendersi dagli ennesimi scandali che affiorando mettono a nudo quello che da duemila anni è un vero e proprio monumento alla vergogna, allora comincio a nutrire un poco di fiducia che le cose possono anche cambiare. Solo che lo faranno lentamente, come ci insegna il taoismo...

Buon Indigenous Peoples Day a tutti per il prossimo anno...

Fonte: The Antimedia

11 dicembre 2015

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Oleh

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