lunedì 2 novembre 2015

Il Paraguay è il paese più felice del mondo secondo Gallup


Come tutti gli anni l’agenzia Gallup ha fatto un sondaggio a livello globale per stabilire quale è il paese più felice del mondo, o almeno, qual è la percezione della felicità degli abitanti di ciascun paese. E mi sembra interessante riportare a questo riguardo, un articolo pubblicato dal quotidiano spagnolo El País nel quale si parla proprio della percezione della felicità da parte delle persone intervistate da questi sondaggisti.

La prima parte dell’articolo fa riflettere, perché sottolinea come in questi ultimi anni la felicità sia diventata quasi un business. Governi, quotidiani, psicologi e blogger vari, si dedicano a tempo pieno a misurare, giudicare o incoraggiare la felicità. Dice il giornalista che per farsi un idea della dimensione del problema basta fare visita al sito di Amazon per vedere che ci sono almeno 14.384 libri dedicati alla ricerca della felicità.

In riferimento al Paraguay, il giornalista afferma che incuriosito ha deciso di vistare il paese per vedere con i suoi occhi se davvero ha le caratteristiche per essere definito il paese più felice del mondo. E per quanto riguarda i dettagli pratici pare proprio di sì. Il Paraguay ha risorse da vendere, un territorio immenso grande due volte la Germania abitato da poco più di 7,5 milioni di abitanti.

La terra del Paraguay è talmente fertile che la frutta cresce spontanea e cade al suolo dove resterà a marcire perché nessuno la raccoglie. La diga idroelettrica di Itaipú, la più grande di tutta l’America Latina, ha una potenza produttiva di energia sostenibile pari a dieci volte il fabbisogno della popolazione. Quindi sotto questo punto di vista le caratteristiche fino ad ora menzionate fanno sembrare che si tratti del paese del bengodi. Ma non è così.

Già, perché, come avviene per altri paesi che hanno anch’essi risorse infinte spesso saccheggiate dai pochi ricchi in accordo con diverse multinazionali e paesi stranieri, anche in Paraguay non esiste uno stato sociale e un sistema giudiziario degni di questo nome. E l’assoluta mancanza del minimo livello di giustizia, fa sì che la corruzione permei tutta la società dal politico più in vista fino all’ultimo funzionario e poliziotto.

La conseguenza è che la disuguaglianza tra la minoranza di ricchi (pochissimi, ma sempre più ricchi) e l’immensa maggioranza di poveri, ogni giorno più poveri, non accenni a diminuire. E in questo panorama non sorprende quindi che venga eletto (per modo di dire) un Presidente come il magnate Horacio Cartes, che non contento del patrimonio già accumulato dichiara di essersi dato alla politica perché non sapeva più cosa fare dei sui soldi, tanti ne ha. Complimenti signor Presidente!

Ed ecco quindi che il giornalista spagnolo trae due conclusioni, la prima è che i sondaggisti della Gallup non hanno intervistato nessuno della periferia della capitale Asunción, così non hanno avuto modo di raccogliere l’opinione di quei giovani senza lavoro e speranza tra i quali si registra un suicidio al giorno causato dalla mancanza di opportunità, e la seconda è che il carattere dei guaranì, cioè quello delle antiche popolazioni indigene della zona, consisteva nel vivere senza aspettative godendo solo del momento presente senza preoccuparsi troppo del futuro. Forse è proprio per queste ragioni che gli abitanti del Paraguay possono affermare di vivere nel paese più felice del mondo.

In conclusione, se pensate di trasferirvi a vivere in Paraguay per la qualità della vita che offre la società locale forse non è proprio il caso. Ma se siete interessati alle possibilità di investimento in un paese che dispone di risorse agricole e naturali infinte e che quindi ha un potenziale decisamente enorme di sviluppo in futuro, allora forse potrebbe fare al caso vostro.

Fonte: El país


2 novembre 2015

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