giovedì 22 ottobre 2015

9 città che iniziano ad eliminare le automobili


Si è iniziato dopo la prima crisi petrolifera del 1973, già allora alcune città cominciavano ad eliminare gradualmente il traffico automobilistico dai propri centri. In seguito, questa tendenza si è diffusa sempre più velocemente. Oggi sono molti i centri storici nei quali è totalmente o parzialmente proibito il traffico dei veicoli a motore.

Ma vediamo di seguito quali sono le città che provando ad eliminare completamente il traffico motorizzato:

Madrid

La capitale spagnola è una delle città con il più alto numero di corsie preferenziali e zone chiuse al traffico. E non potrebbe essere altrimenti, dato che l’inquinamento ha raggiunto livelli insostenibili. Ultimamente si sono aggiunti la zona del Palazzo Reale e il quartiere di Sol.

Parigi

Anche la capitale francese soffoca da anni sotto una coltre di polveri sottili. Negli ultimi anni l’amministrazione locale ha utilizzato un sistema ben noto a noi italiani: le targhe alterne. In questo modo si è riusciti a ridurre le emissioni del 30%. Tuttavia, entro il 2020 si prevede di raddoppiare le piste ciclabili e proibire completamente l’entrata al centro ai veicoli diesel e limitare l’accesso a certe zone solo ai veicoli elettrici.

Chengdu

Secondo la pianificazione urbanistica del Governo cinese, entro il 2020 dovrebbero iniziare i lavori per la costruzione di una cittadina molto speciale all’interno del paese, nella zona di Chengdu.  Ciò che renderà speciale questa città sarà il fatto che solo la metà delle sue strade potranno essere utilizzate da veicoli a motore, il resto sarà destinato ad ampi spazi verdi nei quali gli abitanti potranno camminare o andare in bicicletta.

Amburgo

Questa città tedesca è da sempre citata come esempio di città del futuro per quanto riguarda la mobilità sostenibile. Tuttavia, Amburgo non ha eliminato il traffico a motore, anche se lo ha ridotto notevolmente. Inoltre, entro 20 anni la città promette di disporre di un polmone verde pari a circa il 40% dell’attuale superficie.

Helsinki

La capitale finlandese è anch’essa da sempre un esempio di modernità e funzionalità. Con il crescente aumento della popolazione, la città di Helsinki progetta di implementare un sistema di trasporti pubblici sostenibile che prevede tra l’altro la possibilità di noleggiare biciclette e minibus attraverso una piattaforma web simile a Uber.

Copenaghen

La capitale della Danimarca  è da sempre un modello di mobilità sostenibile. Dagli anni settanta del secolo scorso infatti, si è andato implementando un sistema di piste ciclabili che ora copre tutta la città e misura complessivamente 320 chilometri. Anche l’imposizione di una tassa molto alta sul possesso dell’auto ha fatto sì che tra i suoi abitanti sono ben pochi quelli che ne posseggano una.

Milano

Anche la nostra Milano intende seguire l’esempio di altre capitali europee. Oltre ai lavori continui per la pedonalizzazione del centro storico, l’amministrazione locale ha disposto un sistema telematico che premia con un biglietto d’autobus gratuito chi ha deciso di lasciare l’auto a casa.

Shanghai

Il problema della contaminazione di Shanghai è ben noto anche in occidente. Per tentare di porvi un rimedio le autorità locali hanno deciso di limitare l’immatricolazione di nuovi veicoli nella speranza di ridurre il numero delle auto in circolazione.

Rotterdam

La città olandese è stata la prima in Europa ad eliminare completamente il traffico dal centro e dalla zona commerciale. Infatti, era il 1953 quando Rotterdam decide, unica in Europa, di creare le prime isole pedonali nel suo centro. Questo progetto si è andato diffondendo nel resto del paese nel corso degli anni e, oggi, l’Olanda è uno dei paesi all’avanguardia nell’eliminazione dei veicoli a motore dalle città.

Fonte: Xataca


22 ottobre 2015

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