giovedì 17 settembre 2015

A Cuba il settore privato cresce costantemente


Circa sei mesi dopo l’annuncio del disgelo tra Stati Uniti e Cuba il lavoro autonomo e il settore dell’imprenditoria privata stanno esplodendo in tutta l’isola. Quasi ogni settimana apre un nuovo negozio all’Avana e ovunque uno posi lo sguardo ci sono cantieri edili in piena attività a testimonianza di una capitale in frenetico cambiamento.

Secondo quanto pubblica il quotidiano spagnolo El País sono già molti i cubani che vivevano all’estero che hanno deciso di rientrare e avviare una attività autonoma sull’isola. A tal proposito l’articolo menziona il caso di due cubani, uno che viveva a Parigi e l’altra in Venezuela. Il primo ha aperto un ristornate di lusso nell’attico di un palazzo del Vedado dal quale è possibile vedere la bandiera a stelle e strisce che sventola nell’ambasciata americana. La seconda, una collezionista d’arte, ha deciso di investire a Cuba con l’intenzione di aiutare gli artisti cubani.

Nessuno ha più alcun dubbio, l’apertura americana insieme alle riforme messe in pratica dal governo cubano, stanno dando i loro frutti. Nella capitale cubana si vendono sempre più case, e ultimamente i proprietari hanno deciso di alzare decisamente i prezzi per approfittare del nuovo clima di crescita economica.
Presto all’Avana arriveranno anche le prime navi da crociera e si presume che lo sbarco di tanti nuovi turisti rappresenterà un ulteriore stimolo per l’economia della zona. Infatti, i proprietari di immobili vicini alla zona di attracco delle navi da crociera sono stati tra i primi ad alzare i prezzi delle loro case.

Da quando Obama ha annunciato l’apertura verso Cuba sono stati circa 90 mila gli statunitensi che hanno visitato l’isola, e si crede che per la fine del 2015 la cifra possa aumentare a 150 mila. Inoltre, se Obama riuscirà ad eliminare l’embargo, come è sua intenzione, si dice che almeno un milione di statunitensi potrebbero visitare Cuba solo nel primo anno. Una cifra che sconvolgerebbe realmente l’economia dell’isola, in positivo naturalmente.

E così si può dire che Cuba sta entrando definitivamente nel ventunesimo secolo, con un poco di ritardo ma con tanto da offrire. Molto presto la maggiore delle Antille potrebbe trasformarsi nel posto più interessante nel quale trasferirsi a vivere, vi consiglio di mantenervi aggiornati sugli sviluppi della situazione cubana.

Fonte: El País


17 settembre 2015

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