mercoledì 30 settembre 2015

I 5 posti migliori in cui trasferirsi a vivere

Alcuni anni fa è apparso sul sito del The Guardian un post dal titolo “I 5 posti migliori in cui vivere nel mondo”. E tra questi, si segnalava anche Tenerife, la capitale Santa Cruz, e alcuni dei suoi quartieri. L’articolo era firmato da Tom Dyckhoff, e tentava di riassumere in pochissime parole le ragioni per cui vale la pena di trasferirsi a vivere in uno di questi luoghi. Di seguito potete trovare una breve traduzione di questo articolo.

Portland, Oregon

La prima destinazione in cui il giornalista consiglia di trasferirsi a vivere è la città di Portland, nello stato dell’Oregon. Questa capitale del nordovest viene descritta come la culla dei liberali e degli alternativi, oggi definiti “hipster”, da diversi decenni. La zona è talmente liberale, dice Tom, che qui vivono molti indipendentisti che vorrebbero che l’intera area si separasse dal resto degli USA. Si tratta di una zona così liberale che chiunque viene dall’Europa si sente subito a casa, soprattutto i lettori del Guardian (si vede che questo giornalista ha conosciuto pochi europei). La città è il paradiso dei ciclisti, il piano regolatore locale impedisce qualsiasi possibilità di sviluppo edilizio selvaggio e rigurgita di negozietti vintage e piccole birrerie.

Lati negativi: il tempo è capriccioso come quello inglese, anzi più freddo e umido d’inverno, più caldo e umido d’estate. Gli abitanti locali sono tutti uguali, tutti liberali, e dopo un po’ potreste odiarli.

Spostamenti: Portland è la città più a misura di bicicletta di tutti gli USA, ed anche quella con le migliori aree pedonali. L’automobile serve solo per recarsi sulla costa o sulle vicine montagne.

Amburgo, Germania (quartiere di St.Pauli)

Invece della più famosa Berlino, Tom ci consiglia di trasferirsi a vivere nella città di Amburgo, in Germania e particolarmente in quello che da sempre è il quartiere a luci rosse, St.Pauli. Ci dice che oggi questo quartiere sta risorgendo, conserva ancora lo spirito radicale e alternativo degli anni settanta, solo che adesso ha anche diversi negozi e caffetterie alla moda. Anche Amburgo è una città a misura di bici, ma soprattutto, qui c’è molto lavoro. E quindi, come dice lui, se amate la vita alternativa ma avete finito i soldi, ad Amburgo potreste facilmente trovare un lavoro. Inoltre, per il 2023 sarà terminato il progetto di Hafencity, il quartiere giovane e avveniristico, con le sue case sul mare, che promette di essere il quartiere più moderno e ricco di tutta Europa.

Lati negativi: Essendo sul mar baltico quando soffia il vento del nord, in inverno, la città è invivibile.

Connessioni: Amburgo è una città bike-friendly. In pochi minuti di bicicletta dal centro si possono raggiungere i sentieri sul fiume, Hafencity è solo a dieci minuti di bicicletta.

Maui, Hawaii (costa nord)

La costa nord dell’isola di Maui, nelle Hawaii, è famosa per le sue onde amate da surfisti di tutto il mondo e per la tranquillità. Si tratta del posto ideale dove staccare completamente dal resto del mondo e rilassarsi dallo stress. Questo posto è talmente tranquillo che la maggior parte delle strade ha il limite di velocità di 25 chilometri orari. I residenti in zona sono quasi tutti scrittori, artisti e “fannulloni” vari. I campi vicini sono ricchi di piantagioni di avocado e guaiava. I residenti si conoscono tutti e formano una comunità molto unita e collaborativa. Se amate la tranquillità e avete scelto di smettere di lavorare, potete trasferirvi a vivere a Maui, nelle Hawaii.

Lati negativi: Maui è molto lontano da qualsiasi altra destinazione, soprattutto europea. C’è un vulcano in zona, spento, ma è pur sempre un vulcano.

Connessioni: Si necessita di un automobile per spostarsi, anche se non deve necessariamente essere una Ferrari visti i limiti, ma per andare nei vicini paesini di Paia e Makawao o all’aeroporto ci vogliono circa 10-15 minuti d’auto.

Cihangir, Istambul, Turchia

Secondo Tom, questa parte della capitale Turca si è andata trasformando negli ultimi anni da carino ma vecchio e decrepito museo all’aria aperta, a carino ma vecchio e decrepito museo all’aria aperta con bar alla moda, negozi di firma e un ottimo servizio di trasporti pubblici, tutti sintomi di una economia dinamica in forte crescita. Lui consiglia di trasferirsi a vivere da queste parti solo per la vista sul Bosforo. Ma anche, naturalmente, per la crescita dinamica dell’economia locale che offre sicuramente maggiori opportunità di trovare un lavoro.

Lati negativi: Si tratta di una zona sismica, e dato che molti degli edifici sono antichi, è consigliabile scegliere accuratamente dove andare a vivere.

Connessioni: Il modo migliore per muoversi è utilizzare i trasporti pubblici o i taxi gialli ufficiali.

Santa Cruz, Tenerife

Ed ecco che finalmente tra i 5 posti migliori in cui trasferirsi a vivere troviamo una delle isole Canarie: Tenerife. Ma non una località nel sud turistico, piuttosto la sua capitale. Santa Cruz di Tenerife viene infatti descritta come una capitale vintage, con i suoi edifici risalenti alla fine dell’ottocento, perfettamente ristrutturati, che si mescolano con elementi della modernità, come la nuova galleria d’arte e le piazze disegnate dagli architetti Herzog & De Meuron. La città viene definita perfetta, non troppo grande da risultare stressante o ingestibile e neppure troppo piccola da essere noiosa. E quando ci si annoia, nei paraggi si possono trovare spiagge come Las Teresitas, oppure si può seguire la costiera godendosi panorami bellissimi o dirigersi verso il parco del Teide per fare trekking in montagna. Ottime ragioni per trasferirsi a vivere a Tenerife. 

Lati negativi: Non ne menziona nessuno, eccetto che i locali potrebbero considerarvi eternamente un turista.

Connessioni: Con lo splendido clima locale si può camminare ovunque durante tutto l’anno, anche se comunque è raccomandabile avere un’automobile.

Fonte: The Guardian

30 settembre 2015

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Oleh

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