giovedì 10 settembre 2015

Vivere in Brasile con la crisi economica in corso


State pensando di trasferirvi a vivere in Brasile? Ebbene, ultimamente le cose non vanno tanto bene da quelle parti. Certo, il Brasile resta pur sempre un colosso dell’economia della regione, tanto che come si dice degli USA più a nord, anche il Brasile qualsiasi cosa faccia, soffra o decida influenzerà inevitabilmente tutta la regione.

E infatti, anche gli altri paesi dell’America Latina, soprattutto l’Argentina, risentono molto della recessione del’economia del gigante sudamericano. E non è un caso, dato che l’80% delle esportazioni dell’Argentina sono proprio dirette in Brasile.

Purtroppo la crisi del Brasile non dipende, come vorrebbero far credere coloro che puntano il dito sul Governo di Dilma Rousseff, dalle scelte di sinistra dell’attuale amministrazione, ma piuttosto dal rallentamento dell’economia cinese, principale importatore delle risorse del Brasile.

Insomma, se c’è un chiaro rallentamento dell’economia a livello globale (ed è così), tutti ne soffrono, dato che la globalizzazione è ormai una realtà da diversi decenni. A destra come a sinistra. E sempre a destra come a sinistra, quelli che stanno meglio sono quei paesi che hanno un più ampio margine di sviluppo, vuoi perché più indipendenti rispetto alla politica dei blocchi o perché con un enorme mercato interno da sviluppare (proprio come il Brasile, la Cina, India e il Sud est Asiatico).

Pensare che il Brasile sia in crisi perché il Governo attuale è corrotto è come pensare che di giorno ci sia luce nelle strade perché tutti accendiamo i fari della nostre automobili, mentre evitiamo accuratamente di alzare lo sguardo verso il sole.

Il Governo del Brasile è corrotto, per carità, senza alcun dubbio. Ma com’era quello di prima, intendo prima della Rousseff ma anche di Lula? Bravi, uguale se non peggio. Da sempre! E diciamolo anche ai baldi sostenitori della libertà in Venezuela che anche da quelle parti, prima dell’avvento di Hugo Chavéz, la corruzione era la norma, da sempre.

La corruzione è da sempre endemica nei paesi sudamericani così come in Italia, Spagna e Grecia. Tutti lo sanno, fanno finta di niente, e si accorgono che esiste solo quando i nuovi detentori del potere smascherano alcuni corrotti per utilizzarli come capro espiatorio a loro favore.

Questo significa che, nonostante quanto pubblichino i giornali di sistema, anche nel pieno di una crisi economica globale, è sempre più consigliabile trasferirsi a vivere in Brasile piuttosto che restare in Italia, in Europa o andare negli USA, perché i mercati saturi dei paesi del nord non hanno più alcun spazio di crescita (nonostante le balle mediatiche dei vari Renzi, Obama & Co.), mentre i paesi cosiddetti emergenti hanno ancora a disposizione risorse naturali ma soprattutto umane. I loro popoli, che hanno bisogno di tutto.

Questo non significa che trasferirsi a vivere in Brasile sia garanzia di successo, ma almeno che da quelle parti ci saranno comunque sempre maggiori opportunità di crescita di quante non ve ne siano in Italia o in Europa.


10 settembre 2015

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Oleh

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