lunedì 28 settembre 2015

Il Myanmar apre agli investimenti stranieri


Se state pensando seriamente di trasferirvi a vivere all’estero o desiderate investire i vostri soldi in un paese che offre delle ottime opportunità, allora potete considerare l’opzione Myanmar. Dal 2010 infatti, quello che era conosciuto con il nome di Birmania, si è gradualmente aperto al mercato e agli investimenti stranieri.

Certo, gli esperti dicono che  l’apertura del Myanmar è ancora molto debole (qualcuno dice che è solo una farsa), e che è ancora presto per fare dei pronostici sicuri. Ad ogni modo, a parte le opinioni sulla situazione politica del paese, i fatti indicano che dal 2010 ad oggi le cose sono andate lentamente cambiando. In meglio, ovviamente.

Per esempio, la diffusione di Internet è letteralmente esplosa dai 202 utenti connessi nel 2002 agli attuali 2,6 milioni. Questa rapida diffusione della connessione è dovuta alla enorme diffusione dei telefoni cellulari di ultima generazione e all’offerta di connessioni wifi da parte degli unici due operatori telefonici arrivati in Myanmar: la norvegese Telnor e la compagnia Ooredoo, del Quatar. A gennaio 2015 proprio la Telnor ha comunicato che conta di vendere almeno 1,5 milioni di nuove SIM al mese durante l’anno in corso.

Anche il sistema bancario che fino a pochi anni fa era talmente arretrato da situarsi nella classifica al pari di quelli di Haiti, Afghanistan e Sudan, è oggi in pieno sviluppo. Il governo del Myanmar ha infatti autorizzato l’apertura di almeno 9 diverse banche straniere, tra le quali ANZBY (gruppo neozelandese) e SMFG (giapponese).

Tra il 2012 e il 2013 gli investimenti stranieri in Myanmar sono quintuplicati, e questo ha fatto dire ad un economista locale che di questo passo il paese potrebbe trasformarsi in un centro finanziario di riferimento per alcuni dei paesi vicini, e in questo caso i paesi sarebbero India e Cina. Purtroppo però, il Myanmar ha ancora un problema molto grave, l’alto grado di corruzione dei suoi funzionari.

Infatti, oltre al fatto che restano tuttora al potere i rappresentanti del regime dittatoriale, va anche detto che secondo Transparency International, il Myanmar occupa la posizione 157 su 175 nella classifica dei paesi meno corrotti, confermando così che è ancora tra i primi 10 paesi al mondo con il più alto grado di corruzione.

C’è quindi molta strada da fare, ma come sa bene chi si occupa d’investimenti, le migliori opportunità d’investimento si trovano sempre dove c’è anche una buona dose di rischio. Così che se siete alla ricerca di un paese nel quale investire o trasferirvi a vivere e iniziare una nuova attività, il Myanmar potrebbe essere una buona opportunità.

Fonte: NASDAQ


28 settembre 2015

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