venerdì 11 settembre 2015

Casa energeticamente autosufficiente nel 2015 in Spagna


Il 2015 è l’anno in cui in Spagna sarebbe finalmente possibile raggiungere l’autosufficienza energetica nella maggior parte delle abitazioni private. O questo almeno è quanto afferma la pagina web xataca.com, la quale ha pubblicato una serie di dati e calcoli che ne dimostrerebbero la fattibilità.

Infatti, un articolo pubblicato di recente in questo sito d’informazione spagnolo, conclude che con le tecnologie attuali, i prezzi e la disponibilità di batterie ad alta capacità per immagazzinare l’energia da utilizzarsi quando non si può approfittare della luce solare o del vento, una casa in cui si consumano una media di 3000 kwh all’anno è già in grado di sopperire a questa quantità solo con le fonti rinnovabili.

I primi calcoli prevedono di stabilire quanta potenza installare (superficie dei pannelli fotovoltaici) per soddisfare tutto il fabbisogno. Naturalmente, la quantità e dimensione dei pannelli dipenderà anche dalla posizione geografica dell’abitazione, dato che anche in Spagna non tutte le aree ricevono la stessa quantità di irradiazione solare.

A questo proposito, l’articolo in questione pubblica una mappa dalla quale si evince che per esempio, tra il nord della Spagna (Galizia e Paesi Baschi) e il sud, Andalusia e isole Canarie, c’è una differenza di quasi il doppio di ore di irradiazione solare, a favore del sud ovviamente.

Nelle isole Canarie per esempio, vi è la zona con maggiore irradiazione costante durante tutto l’anno. Infatti, è proprio il sud dell’isola di Tenerife che stando alla mappa, riceverebbe costantemente 3000 ore di irradiazione all’anno e si confermerebbe così il territorio con il numero maggiore di ore di sole di tutta la Spagna.

Naturalmente, per evitare di pagare una tassa sulla produzione di energia elettrica, è necessario staccarsi completamente dalla rete elettrica nazionale. Ma per fare questo è necessario dotarsi di batterie come quella prodotta dalla Tesla Energy, al fine di immagazzinare l’energia prodotta di giorno per utilizzarla quando serve.

Inoltre, nelle zone più fredde d’inverno dove è necessario utilizzare impianti di riscaldamento, è consigliabile ricorrere a installazioni alternative come stufe a pellets, o turbine mini eoliche, per complementare l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici che sarebbe insufficiente per alimentare tutti i dispositivi della casa.

A questo punto, secondo i calcoli pubblicati, in meno di diciotto anni si ammortizzerebbe l’impianto del valore di circa 13000 euro, in sedici se si tiene conto degli aumenti del prezzo dell’elettricità che avvengono circa ogni due anni. Ben dieci anni prima della fine della vita utile dell’impianto che è di circa 25 anni.

Insomma, il 2015 sarebbe l’anno in cui conviene investire per rendere la propria casa energeticamente autosufficiente in Spagna, e forse anche in Italia.   

Fonte: xataca


11 settembre 2015

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Oleh

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