giovedì 13 agosto 2015

Limitare il numero dei turisti che visitano le Canarie


Gli arrivi di turisti nelle isole Canarie fanno registrare nuovi record positivi ogni mese che passa. Questo, farebbe pensare che le cose si mettono bene per l’economia delle isole. Ma non è proprio così, dato che la maggior parte dei visitatori viene con pacchetti turistici del tipo “tutto incluso”, e quindi restano chiusi negli alberghi e quando escono spendono ben poco negli esercizi commerciali esterni.

Di questa realtà si sono resi conto in molti, e probabilmente, alcuni hanno avanzato le loro lamentele agli organi competenti. E, a quanto pare, adesso anche la politica sembra intenzionata a fare qualcosa al riguardo. Infatti, il nuovo Presidente della Comunità Autonoma delle Canarie recentemente eletto, Fernando Clavijo Batlle, ha dichiarato alla stampa che intende affrontare il problema.

Alla domanda “che tipo di modello turistico propone per un arcipelago nel quale l’anno passato sono arrivati 13 milioni di turisti e nel quale il turismo rappresenta il 30% del PIL?” Il nuovo Presidente delle Canarie risponde in modo chiaro e inequivocabile: ciò che conta è che i turisti vengano e lascino delle risorse nel territorio. Sottolineando che ‘non serve a nulla che arrivino 20 milioni di turisti secondo lo schema del  “tutto incluso”.

L’idea di base è che i visitatori contribuiscano a stimolare l’economia delle isole. Così, a questo proposito, una delle ipotesi che sta considerando il nuovo Governo delle isole Canarie, è quella di limitare gli arrivi dei turisti, stabilendo un tetto massimo al numero dei visitatori che possono visitare le Canarie ma anche nel numero dei residenti (quest’ultima possibilità era già stata avanzata dal suo predecessore).

L’obiettivo, secondo Clavijo, consiste non solo nel migliorare l’economia delle isole, facendo in modo che coloro che visitano l’arcipelago investano delle risorse nel territorio, ma anche quello di trovare un punto d’equilibrio per garantire il rispetto dell’ambiente naturale e conservare lo spazio necessario per mantenere una buona qualità della vita per tutti.

In questo modo, il nuovo Presidente del Governo delle isole Canarie mostra che, almeno in apparenza, mantiene gli stessi propositi del suo predecessore, che ha terminato il suo mandato senza però ottenere dei grandi cambiamenti.

Una delle leggi più discusse negli ultimi mesi, è la nuova normativa che dovrebbe regolare gli affitti turistici nelle case private nelle Canarie. Oltre ad avere peggiorato la situazione, dato che la nuova legge non offre la possibilità di regolarizzarsi a tutti coloro che affittano la propria casa, non ha soddisfatto neppure gli albergatori, dato che molti di questi lamentano che si siano fatte delle concessioni a degli immobili che non rientravano nella precedente normativa.

Il nuovo Presidente afferma che si riunirà con i rappresentanti di entrambe le parti per cercare di trovare un accordo definitivo, ma l’esperienza insegna che sarà molto difficile raggiungerlo. Nel frattempo staremo a vedere se realmente si applicherà un tetto massimo al numero dei visitatori nelle isole Canarie.

Fonte: El País


13 agosto 2015

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