mercoledì 12 agosto 2015

Isole Canarie: Disoccupazione al 30,3%


L’Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato in questi giorni la statistica relativa alla disoccupazione nelle isole Canarie. E i numeri, anche se si registra un aumento nel numero degli occupati rispetto all’anno passato, confermano ancora una tassa di disoccupazione tra le più alte in Spagna e in Europa.

Infatti, se siete intenzionati a trasferirvi a vivere alle Canarie, dovreste tenere presente che con il 30,3% di disoccupazione generale avreste enormi difficoltà ad incontrare un posto di lavoro decente.

Tuttavia, come segnala l’istituto spagnolo, rispetto al primo trimestre dell’anno la disoccupazione nelle isole si è ridotta del 2%. Addirittura, rispetto a gennaio 2014 il calo della disoccupazione è stato ancora più marcato, tra il 5 e 6%. Infatti, rispetto al primo trimestre dell’anno scorso ci sono oltre 20 mila occupati in più nelle isole.

Si tratta quindi comunque di una buona notizia, dato che è da alcuni anni che l’economia delle isole Canarie continua a registrare dei miglioramenti, anche se lievi. Il 30,3% di disoccupazione generale è una cifra enorme, ma è pur sempre meglio del 36% di gennaio 2014.

Ma il dato più interessante è rappresentato dal fatto che 1000 dei nuovi occupati hanno trovato lavoro nel settore della costruzione. Un segnale che, come avevo già detto in passato, il settore immobiliare ha ripreso a funzionare nelle isole. E questo viene confermato anche dalla sempre minore disponibilità di case in vendita a prezzi di “crisi”.

Nel frattempo, anche l’estate 2015 si conferma come stagione record per quanto riguarda gli arrivi. Infatti, anche se si è registrato un incremento seppur lieve nell’arrivo di britannici e tedeschi, sono gli Italiani e i Francesi (questi ultimi rappresentano un nuovo mercato per le isole) che hanno fatto registrare l’incremento più importante.

Certo, va detto che i recenti attentati terroristici e il conseguente clima di insicurezza di alcune mete famose in Tunisia e in Egitto, hanno contribuito a favorire l’incremento degli arrivi nelle isole Canarie. Ma comunque sia, quali che siano le ragioni, sembra proprio che lentamente l’arcipelago si stia riprendendo decisamente dalla crisi.

Ad ogni modo, per tutti quelli che stanno meditando di trasferirsi a vivere alle Canarie, il consiglio è quello di tenere bene a mente che se non dispongono di una pensione o altro reddito, o hanno un progetto imprenditoriale nel quale investire, con il 30,3% di disoccupazione non avranno molte opportunità di trovare un lavoro da dipendente sicuro in zona.

E infine, se proprio decidete di tentare la sorte e venire a cercare lavoro alle Canarie, meglio se partire dalle isole minori come Fuerteventura, Lanzarote o El Hierro, perché dopo la crisi i locali disoccupati sono rientrati tutti al loro paese (spesso Gran Canaria, Tenerife, o America Latina) e quindi se andate nelle isole maggiore avrete molta più concorrenza. E non dite che non ve l'avevo detto...

Fonte: La Provincia


12 agosto 2015

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